Scuola e università

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L’istituto universitario di Loppiano, sulle colline del Valdarno, ha triplicato la propria offerta accademica. Per il cardinale Betori, un luogo in cui si sperimenta «con fedeltà creativa la missione culturale che la Chiesa è chiamata  a svolgere in ogni dimensione di vita, ricerca e studio, come affermato da Papa Francesco, a Firenze, nel suo messaggio del novembre 2015». E parte un nuovo centro accademico di ricerca.

Sono state molte le domande retoriche poste dal Papa ai rappresentanti della comunità dell’Università cattolica portoghese, in occasione del 50.mo della sua fondazione, ricevuti in udienza in Vaticano. Francesco, parlando in spagnolo, si è soffermato sul fatto che la laurea non deve essere un sinonimo di maggiore denaro e maggiore prestigio ma una responsabilità davanti ai problemi di oggi, “alle necessità dei poveri, alla cura dell’ambiente”. “Non bastano i dibattiti - ha evidenziato - è importante concretizzare”.

Quando l’uomo «si arrende alle forze cieche dell’inconscio, delle necessità immediate, dell’egoismo, la sua libertà si ammala». Lo ha detto Papa Francesco, ricevendo questa mattina in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico la comunità dell’Università Cattolica portoghese, in occasione del 50° anniversario di fondazione.

Una nuova tappa del percorso attuato dalla Regione per dare gambe al modello di formazione duale, basato sull'alternanza tra scuola e lavoro e anche sullo strumento, più ampio e rinnovato, dell'apprendistato. Ad ampliare, rafforzandolo, l'accordo siglato lo scorso settembre, è stata la firma del protocollo d'intesa fra Regione, Ufficio scolastico regionale e Ordine dei consulenti del lavoro (Consulta dei Consigli Provinciali della Toscana: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena).

Mancano tre mesi al Giorno della memoria 2018 e in Toscana iniziano i corsi di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole superiori. Partono domani, 24 ottobre – a Firenze, Livorno, Siena e e Viareggio – e si parlerà di discriminazione e persecuzione nell'ottantesimo delle leggi antisemite che il 5 settembre 1938 furono firmate proprio in Toscana, alla villa del Gombo nella Tenuta di San Rossore a Pisa.