Scuola e università

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Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da alcuni docenti e genitori bolognesi, che nel 2015 si erano appellati contro una delibera che autorizzava le benedizioni pasquali a scuola. Il commento di Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale: «Sentenza orientata dal buon senso», che «riconosce principi pienamente condivisibili» e «una laicità attiva della scuola».

«L’appello del Papa è importante sotto tutti i punti di vista, con quel suo insistere ripetuto come a sollecitare il consenso dei ragazzi». Lo dice al Sir Daniele Manni, il docente di informatica che è l’ispiratore di «MaBasta», iniziativa nata oltre un anno fa tra gli studenti dell’istituto Galilei-Costa di Lecce per opporsi al fenomeno del bullismo.

«Non basta accumulare conoscenze, acquisire titoli e competenze o inseguire le novità scientifiche del momento, occorre una visione d’insieme e uno sguardo capace di leggere le trasformazioni nella loro complessità e interdipendenza». Lo scrive la Presidenza della Cei nel messaggio per la 93ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebrerà il 30 aprile.

Per celebrare il 9 maggio, Festa dell’Europa, Aiccre (Associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa) e Cime (Consiglio italiano Movimento europeo) promuovono la decima edizione del concorso «Diventare cittadini europei», riservato a tutti gli studenti – in forma singola, in gruppo o come intera classe – delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado), di ogni tipologia e indirizzo in ogni regione d’Italia.

Una mattinata intensa, trascorsa all’insegna dell’incontro. La visita di Papa Francesco all’Università degli Studi Roma Tre ha permesso al Pontefice e alla comunità dell’Ateneo di confrontarsi su temi di grande attualità, in un luogo dove per eccellenza si dovrebbe coltivare non solo la formazione, ma anche l’attitudine al dialogo nelle differenze. Tra i quattro studenti che hanno rivolto le proprie domande, anche Nour Essa, la giovane siriana che Papa Bergoglio ospitò sul volo dall’isola greca di Lesbo, insieme con la famiglia e altri profughi. “Le migrazioni non sono un pericolo – ha detto il Pontefice – ma una sfida per crescere”.

«C’è un’aria di violenza anche nelle nostre città». Lo ha detto il Papa, che a Roma Tre ha consegnato il testo scritto al rettore, Mario Panizza, e ha dialogato per oltre mezz’ora a braccio con gli studenti, rispondendo alle domande di quattro di loro: Giulia, Niccolò, Riccardo e Nour. Quest'ultima è una profuga siriana che il Papa aveva ospitato con la famiglia sul suo aereo, al ritorno da Lesbo.

«Di fronte ad un invadente individualismo, che rende umanamente poveri e culturalmente sterili, è necessario umanizzare l’educazione». Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i partecipanti alla plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica, ha ricordato che «la scuola e l’università hanno senso pieno solo in relazione alla formazione della persona».