Scuola e università

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«Inizieremo le lezioni regolarmente il 13 settembre. Per quel giorno sarà pronto tutto il blocco dall’infanzia alla scuola media e per il 26 settembre sarà completo anche il liceo scientifico, con i laboratori, ci saranno la mensa, la palestra e il campo sportivo». A confermarlo al Sir è Anna Rita Pitoni, preside dell’Istituto omnicomprensivo di Amatrice. 

Si va verso un sistema nazionale strutturato della formazione professionale accanto al classico iter scolastico liceo/università? Se ne parlerà a Firenze dal 7 al 9 settembre, alla XXVIII edizione del Seminario Europa, l’iniziativa ideata dal CIOFS-FP (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale) in collaborazione con l’Associazione di categoria FORMA.

 Le Regioni scrivono al ministro Giannini, preoccupate che l'anno scolastico oramai alle porte possa iniziare senza organici al completo. L'assessore della Toscana Cristina Grieco, coordinatrice all'interno della conferenza delle Regioni per quanto attiene al tema dell'istruzione, ha chiesto dunque un incontro urgente: proprio per affrontare le problematiche legate alla ripresa delle lezioni a scuola, i contingenti di organici e la mobilità dei docenti.

È aumentata tra i giovani la disponibilità ad adattarsi al lavoro (47%) e a cercare di vedere positivamente la propria vita. A rivelarlo è il «Rapporto Giovani» – promosso dall’Istituto Toniolo di Studi Superiori con il sostengo di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo – presentato al Meeting di Rimini da uno dei suoi curatori, Alessandro Rosina, docente di demografia all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

300 relatori provenienti da tutto il mondo, oltre 1000 i partecipanti previsti, 20 le sessioni di lavoro che toccheranno dai temi economici a quelli della comunicazione, dalla bioetica alla teologia, fino alla psicologia e alla finanza, una tavola rotonda che raggrupperà oltre 50 rettori giunti da tutti i cinque continenti, e infine l’udienza con Papa Francesco.

Presentato nei giorni scorsi, a Roma, il XXV Rapporto sulla presenza di stranieri nel nostro Paese. Eccone una lettura in chiave toscana. La tendenza al radicamento emerge chiara da tre indicatori: le famiglie con stranieri sono il 9,2% del totale; i matrimoni misti sono un quinto di quelli celebrati; il 20% dei nuovi scritti all’anagrafe sono migranti.

Avvicinare università, centri di ricerca e mondo dell'impresa. E' l'obiettivo che si è posta la Regione, che ha deciso di investire sull'alta formazione due milioni. Sono infatti le filiere di alta formazione la frontiera avanzata dello studio universitario, dove si intrecciano ricerca, tecnosviluppo e bisogni di impresa. Ma sono anche il momento dove più acutamente si sta alzando la tensione competitiva e di attrattività tra le strutture formative a livello nazionale, con possibili importanti ricadute nel tessuto produttivo.

Presentato oggi a Roma il XXV Rapporto immigrazione curato da Caritas italiana e Fondazione Migrantes. Sono 5 milioni gli stranieri residenti in Italia di 198 nazionalità, ma soprattutto romeni, albanesi e marocchini. La loro retribuzione media è inferiore a quella degli italiani. Nelle nostre scuole oltre 800 mila stranieri di cui la metà nati in Italia.