Cinema

Ultimi contenuti per il percorso 'Cinema'

Alla terza prova da regista Bruni torna a ribadire con forza le proprie convinzioni. Questo film potrebbe essere una favola che, come tutte le favole, è un modo come un altro di osservare la realtà.

Si chiama «Pope Francis. A man of his word» («Papa Francesco. Un uomo di parola») ed è il primo film documentario che vedrà protagonista Papa Francesco. Bergoglio affronterà temi a lui molto cari come ecologia, migrazioni, consumismo o giustizia sociale, rispondendo alle domande provenienti da ogni periferia del mondo.

Alla radice del film sta una visione che non prevede vie d’uscita: chi nasce in un luogo e si adatta a un certo tipo di esistenza, non ne uscirà mai. Noi, che siamo consapevoli di luoghi ed eventi, pensiamo che le possibilità di cambiare ci siano.

Apparentemente melodramma, il film di Warren Beatty diventa la radiografia di un luogo conosciuto come fabbrica dei sogni che improvvisamente si trasforma in fabbrica di bugie.

Il film procede su due binari che, inizialmente paralleli, finiscono per incrociarsi. Kaurismaki capisce che non sempre si può gabbare la Storia con l’utopia e che arriva anche  il momento di pagare il conto all’umana cattiveria.

Adottando la narrazione colloquiale,  Hamm ha evitato frasi celebri, parole agli atti, testi affidati agli archivi storici. Certo, ha rischiato talvolta qualche scambio da commedia e molto colore locale, ma senza lasciarsene prendere la mano e bilanciando attentamente le ragioni del pubblico e quelle della storia

Tratto da un romanzo di Philippe Djian, «Elle» offre l’immagine di un microcosmo di un’umanità non solo  sofferente, ma essiccata, privata degli elementi basilari che ne consentano la convivenza e l’accordo.

La storia dei Loving è vera. Da questo punto di vista, si può intuire come le loro vicissitudini siano state molto più dure e dolorose di quanto Nichols le rappresenti.

La pellicola riesce comunque a dare un’idea precisa della precarietà dei giovani, di un mondo che non aiuta né fa sconti, di quanto l’idea  del domani possa essere evanescente e difficile da focalizzare.