Grosseto

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«Il presepe è questo: far ritornare vivo nel nostro cuore il Bambino di Betlemme, perché facendo spazio a Lui, alla sua umile grandezza, riusciamo a fare più spazio nella nostra vita alla Buona Notizia che è Gesù». Così monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, ieri pomeriggio in cattedrale, durante il momento di preghiera in cui ha benedetto i Bambinelli che la notte di Natale saranno deposti nei presepi delle case.

Gremitissima, venerdì pomeriggio, la sala san Paolo del Seminario vescovile di Grosseto, che ha ospitato la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso «I segni del Natale» bandito, per il dodicesimo anno consecutivo, dalla Fondazione Chelli tra le scuole materne, primarie e medie della provincia di Grosseto.

Il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, ha aperto il presepe allestito nell’atrio del palazzo vescovile. Il presepe è l’ingrandimento fotografico di una tavola a olio del pittore toscano Venturino Venturi (1918-2002), che il vescovo ha scelto per il Natale 2016 e da cui ha tratto ispirazione per il Messaggio di Natale, stampato in diecimila copie e in corso di distribuzione nelle parrocchie.

Tè per due, Il tè nel deserto, Un tè con Mussolini…  Per gli appassionati di cinema, si potrebbe stilare un elenco di film che hanno il tè nel titolo. Per i lettori di Toscana Oggi, il tè –­ anzi il thè  nella versione ortografica con l’acca in mezzo, ci perdonerete il vezzo – ha piuttosto il sapore di un lunghissimo serial di appuntamenti culturali sempre pieno di sorprese.