Massa Carrara

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Alberto Putamorsi è succeduto a sé stesso alla presidenza del Parco delle Alpi Apuane in un assordante silenzio stampa. Nessun comunicato della presidenza regionale ha dato notizia della decisione del governatore Enrico Rossi che, con decreto del 17 novembre scorso, ha deciso di riconfermarlo nel suo ruolo per altri cinque anni, dopo ben sette mesi di commissariamento, affidato allo stesso presidente uscente, e 33 giorni senza alcun organo di governo. Lo stesso Putamorsi resta temporaneamente commissario per le funzioni proprie del Consiglio direttivo, in attesa del suo rinnovo da parte del Consiglio regionale.

L'impatto ambientale delle cave sul territorio apuano non finisce con la loro chiusura: si aggiungono praticamente sempre, in tali casi, le conseguenze della mancata bonifica. Per informare su questo aspetto meno conosciuto ma non irrilevante del problema, dal 25 novembre al 2 dicembre a Villa Cuturi, sul lungomare di Marina di Massa, è allestita la mostra «Inerti e relitti», promossa dal CAI con il patrocinio del Comune massese. Sabato 25 ci sarà  l’inaugurazione alla presenza del sindaco Alessandro Volpi, del presidente del CAI Toscana Gaudenzio Mariotti e di altri rappresentanti del sodalizio alpino.

Una rapida convocazione della commissione speciale per la sicurezza del lavoro nelle cave, sulla quale il ministro del lavoro Giuliano Poletti aveva già manifestato una disponibilità, è stata sollecitata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nel corso dell'incontro, oggi al Mise, per l'Accordo di programma per Massa Carrara, presenti rappresentanti di Comune, Provincia e ministeri interessati.

Un’eventuale intenzione da parte di Astaldi di «ridurre il proprio indebitamento e per questo mettere in vendita i plessi» non si può riferire in alcun modo alla vendita delle nuove strutture ospedaliere realizzate a Pistoia, Prato, Lucca e Massa Carrara, che per legge appartengono al patrimonio indisponibile delle Asl

Si fermano di nuovo i bus del trasporto pubblico Ctt nelle province di Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa. I sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal hanno proclamato otto ore di sciopero per il prossimo 11 luglio per protestare contro la disdetta degli accordi di secondo livello e denunciare il degrado del parco veicoli, un’organizzazione del personale difforme rispetto a quanto previsto dal contratto di categoria e relazioni industriali non corrette con le organizzazioni sindacali.