Siena

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Un concerto di musica corale ispirato ai brani più celebri della storia della musica sacra. È quello in programma domani, sabato 2 dicembre alle ore 16,30 a Siena nella Chiesa di Santa Maria delle Nevi (via Montanini, 4) nell’ambito del progetto MuSST – Musei e Sviluppo di Sistemi Territoriali, finanziato dal Ministero dei Beni delle attività culturali e del turismo che vede la collaborazione tra diverse istituzioni museali, di cui la Pinacoteca nazionale di Siena è capofila. L’evento rientra inoltre nelle iniziative promosse dal Mibact per la «Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità».

Quali sono i colori della città di Siena? Quei colori di cui restano ancora le tracce offuscate da anni, decenni e perfino secoli di mancata manutenzione? Se lo chiede il Club per l’Unesco che, nell’ambito del progetto Musst – Musei e sviluppo di sistemi territoriali, organizza sabato 25 novembre una conferenza dal titolo «Alla scoperta dei colori perduti di Siena» (ore 10.30 - Chiesa di San Raimondo al Refugio). Marina Gennari ed Elena Matteuzzi interverranno su questo argomento discutendo sull’evoluzione del paesaggio urbano nei secoli, le caratteristiche compositive delle facciate più rappresentative, gli strumenti normativi per la salvaguarda delle quinte urbane storiche (con particolare riguardo al vigente Piano del Colore) e ovviamente alcuni cenni su come intervenire.

«Navigare» tra le opere d’arte comodamente da casa, osservarle in ogni dettaglio e leggerne la storia. È la possibilità offerta dalla app gratuita per sistemi operativi Android e Ios ideata nell’ambito de «La storia per immagini» progetto MuSST, finanziato dal Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo e curato dalla Pinacoteca nazionale di Siena - Polo Museale della Toscana, in collaborazione con molte istituzioni culturali del territorio.

La Cappella del Taja in palazzo Barabesi è uno dei più significativi esempi di devozione privata a Siena. Preziosa testimonianza della religiosità di una famiglia nobile, i del Taja, che realizzano all’interno del proprio edificio, con ingresso principale in via Montanini, un luogo di culto caratterizzato dalla organicità delle sue decorazioni e dalle suppellettili a contorno delle opere d'arte. Normalmente chiusa al pubblico, la cappella sarà aperta al pubblico questo fine settimana (sabato 21 ottobre ore 14.30 - 17.30 e domenica 22 ottobre ore 10.00 - 13.00, ingresso gratuito) grazie a «La Storia per immagini. Vita quotidiana e paesaggio a Siena e nel suo territorio».

Scoprire Siena, la sua storia, i vicoli e le piazze attraverso i personaggi che nei secoli hanno contribuito a creare il suo mito e la sua grandezza. Da Carlo Cassola, di cui si celebra il centenario della nascita, a Giuseppe Garibaldi, passando per Giovanni Boccaccio e Cecco Angiolieri, Vittorio Alfieri, Paolo Mascagni, Provenzano Salvani e Ambrogio Lorenzetti. Saranno loro i protagonisti delle Passeggiate d’autore, format ideato dal portale Toscanalibri.it, a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Siena per la direzione artistica di Luigi Oliveto in programma dall’11 novembre al 17 febbraio.

A Siena, presso il Santa Maria della Scala, dal 22 ottobre al 21 gennaio 2018, sarà allestita la mostra dal titolo «Ambrogio Lorenzetti». L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica che sarà presente alla cerimonia d’inaugurazione il 20 ottobre, e del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Toscana e si preannuncia come l’evento più importante dell’anno tra le esposizioni organizzate non solo a Siena ma anche in Italia.

Il manto vigoroso esaltato dal colore blu, simbolo di misticismo, la vivacità del bambino in un atteggiamento di affettuosa intimità avvolto in un tessuto rosso, il movimento sinuoso e morbido della veste, il trono intarsiato di rara manifattura. La prima volta di Ambrogio Lorenzetti a Firenze è un'esperienza mariana di altissimo valore che si realizza attraverso la bellezza, naturalistica e contemplativa, dell'arte trecentesca e si riflette nell'opera più arcaica del pittore senese. È la «Madonna col Bambino» che risale al 1319, attribuita al maestro da Carlo Gamba al 1910 (Archivio Carocci). L'opera, la più antica nota a storici e critici, torna a splendere, ad acquisire luce, vivacità cromatica in tutte le sue parti originali, il trono, il volto della madonna, il corpo del bambino, grazie all'intervento di restauro conservativo realizzato da un team di restauratori Andrea e Lucia Dori, Roberto Buda e per le analisi e le indagini di diagnostiche Susanna Bracci e Barbara Salvadori dell’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali Cnr. L’opera andrà ad arricchire la mostra dedicata alla figura e alla vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti a Santa Maria della Scala a Siena e, concluso l’evento, tornerà nel museo di casa a San Casciano Val di Pesa

Grazie a 3500 volontari torna in tutta Italia l'appuntamento per scoprire 600 luoghi inaccessibili o poco valorizzati. In Toscana è possibile visitare, ad esempio, le raffinate dimore dei mercanti fiorentini a Montemurlo o le chiese barocche a Lucca. Ecco l'elenco completo delle aperture.