Bartolomeo I

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Un sentito ringraziamento per la gioia di condividere insieme la festa dei santi Pietro e Paolo, patroni della Chiesa di Roma e testimoni dell’amore misericordioso di Dio. Con questi sentimenti, Papa Francesco ha accolto la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, ribadendo che “è giusto celebrare insieme la loro offerta per amore del Signore, che è allo stesso tempo memoria di unità nella diversità”. Il Pontefice ha ricordato che lo scambio di delegazioni tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli, in occasione delle rispettive feste patronali, accresce il desiderio di ristabilire pienamente la comunione tra cattolici e ortodossi...

Chiese sorelle, unite nel sangue dei martiri, testimoni ancora oggi di «nuove forme di persecuzione e oppressione». Ai martiri delle Chiese perseguitate e oppresse nel mondo è dedicato uno dei passaggi più forti del lungo messaggio che il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha inviato a Papa Francesco per la festa patronale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo alla quale parteciperà, come di tradizione, una delegazione del Fanar.

«La credibilità delle religioni oggi dipende dal loro atteggiamento verso la protezione della libertà e della dignità umana e dal loro contributo alla pace». Lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I intervenendo alla Conferenza internazionale «Religioni e pace» in corso all’università al Azhar del Cairo, dove questo pomeriggio interverranno anche il grande Iman Ahamd Al-Tayyeb e papa Francesco.

Unità delle Chiese ed ecumenismo del sangue. Questi i due argomenti trattati dal Patriarca Bartolomeo I nell'intervista esclusiva al Sir per la solennità di Pasqua. E ai fratelli cristiani perseguitati e martiri del Medio Oriente, dice: «Cristo ha promesso che non avrebbe lasciato orfani i suoi. Questa è la nostra unica speranza e la nostra unica fonte di ottimismo»

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e del Ccee, racconta il «senso» degli incontri ecumenici con il Patriarca Kirill e il Patriarca Bartolomeo I e riflette sulle prospettive future per il Vecchio Continente, alla vigilia del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

«L’aumento della violenza ci obbliga a stare insieme. Sono i martiri del nostro tempo, così numerosi, ad implorarcelo». È l’ecumenismo dell’«incontro personale» quello praticato a Taizé e a parlarne è fr. Alois, priore della comunità fondata da fr. Roger alla vigilia dell’Incontro europeo che, da domani fino al 1° gennaio, riunirà a Riga, in Lettonia, migliaia di giovani di tutta Europa, ortodossi, protestanti e cattolici. I messaggi del Papa, del patriarca Bartolomeo, dei leader cristiani e di Onu e Unione europea.

 Stamani il Papa ha iniziato la giornata facendo colazione con 8 senzatetto che gravitano attorno a San Pietro. Poi la Messa con i cardinali e l'incontro con la comunità di Nomadelfia. Messaggi di auguri del presidente Mattarella e dei maggiori leader religiosi del mondo, come il patriarca russo Kirill, Bartolomeo I e l'arcivescovo di canterbury Welby.