Bartolomeo I

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Un appello «alle comunità e ai leader di tutte le fedi religiose» perché «possono fare una enorme differenza per convincere governi e corporazioni ad amplificare ed intensificare i loro sforzi», per salvare il pianeta terra. A lanciarlo è il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, alla 23ª Conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop23) che si è aperta lunedì 6 novembre a Bonn e si concluderà il 17 novembre.

Dopodomani, 1 settembre, ricorrerà la Giornata di preghiera per la cura del creato. In questa occasione, io e il caro fratello Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, abbiamo preparato insieme un Messaggio. In esso invitiamo tutti ad assumere un atteggiamento rispettoso e responsabile verso il creato. Facciamo inoltre appello, a quanti occupano ruoli influenti, ad ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri, che più soffrono per gli squilibri ecologici.

Un sentito ringraziamento per la gioia di condividere insieme la festa dei santi Pietro e Paolo, patroni della Chiesa di Roma e testimoni dell’amore misericordioso di Dio. Con questi sentimenti, Papa Francesco ha accolto la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, ribadendo che “è giusto celebrare insieme la loro offerta per amore del Signore, che è allo stesso tempo memoria di unità nella diversità”. Il Pontefice ha ricordato che lo scambio di delegazioni tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli, in occasione delle rispettive feste patronali, accresce il desiderio di ristabilire pienamente la comunione tra cattolici e ortodossi...

Chiese sorelle, unite nel sangue dei martiri, testimoni ancora oggi di «nuove forme di persecuzione e oppressione». Ai martiri delle Chiese perseguitate e oppresse nel mondo è dedicato uno dei passaggi più forti del lungo messaggio che il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha inviato a Papa Francesco per la festa patronale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo alla quale parteciperà, come di tradizione, una delegazione del Fanar.

«La credibilità delle religioni oggi dipende dal loro atteggiamento verso la protezione della libertà e della dignità umana e dal loro contributo alla pace». Lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I intervenendo alla Conferenza internazionale «Religioni e pace» in corso all’università al Azhar del Cairo, dove questo pomeriggio interverranno anche il grande Iman Ahamd Al-Tayyeb e papa Francesco.

Unità delle Chiese ed ecumenismo del sangue. Questi i due argomenti trattati dal Patriarca Bartolomeo I nell'intervista esclusiva al Sir per la solennità di Pasqua. E ai fratelli cristiani perseguitati e martiri del Medio Oriente, dice: «Cristo ha promesso che non avrebbe lasciato orfani i suoi. Questa è la nostra unica speranza e la nostra unica fonte di ottimismo»