Bartolomeo I

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«La credibilità delle religioni oggi dipende dal loro atteggiamento verso la protezione della libertà e della dignità umana e dal loro contributo alla pace». Lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I intervenendo alla Conferenza internazionale «Religioni e pace» in corso all’università al Azhar del Cairo, dove questo pomeriggio interverranno anche il grande Iman Ahamd Al-Tayyeb e papa Francesco.

Unità delle Chiese ed ecumenismo del sangue. Questi i due argomenti trattati dal Patriarca Bartolomeo I nell'intervista esclusiva al Sir per la solennità di Pasqua. E ai fratelli cristiani perseguitati e martiri del Medio Oriente, dice: «Cristo ha promesso che non avrebbe lasciato orfani i suoi. Questa è la nostra unica speranza e la nostra unica fonte di ottimismo»

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e del Ccee, racconta il «senso» degli incontri ecumenici con il Patriarca Kirill e il Patriarca Bartolomeo I e riflette sulle prospettive future per il Vecchio Continente, alla vigilia del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

«L’aumento della violenza ci obbliga a stare insieme. Sono i martiri del nostro tempo, così numerosi, ad implorarcelo». È l’ecumenismo dell’«incontro personale» quello praticato a Taizé e a parlarne è fr. Alois, priore della comunità fondata da fr. Roger alla vigilia dell’Incontro europeo che, da domani fino al 1° gennaio, riunirà a Riga, in Lettonia, migliaia di giovani di tutta Europa, ortodossi, protestanti e cattolici. I messaggi del Papa, del patriarca Bartolomeo, dei leader cristiani e di Onu e Unione europea.

 Stamani il Papa ha iniziato la giornata facendo colazione con 8 senzatetto che gravitano attorno a San Pietro. Poi la Messa con i cardinali e l'incontro con la comunità di Nomadelfia. Messaggi di auguri del presidente Mattarella e dei maggiori leader religiosi del mondo, come il patriarca russo Kirill, Bartolomeo I e l'arcivescovo di canterbury Welby.

Puglia, «splendida terra intrisa di ecumenismo». Così il Patriarca ecumenico Bartolomeo I ha salutato la Puglia che lo ha ospitato in questi giorni in occasione della festa, profondamente condivisa da ortodossi e cattolici, di San Nicola. Il Patriarca che domani mattina lascerà la città ha rivolto queste parole al termine della celebrazione eucaristica che si è svolta stasera nella basilica di San Nicola. Prima di lasciare la basilica, il Patriarca si recherà in preghiera in cripta per venerare la tomba di San Nicola.

Un «esempio di amore fraterno». Un «importante gesto d’amore». Anzi un vero e proprio «abbraccio» dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto con «la nostra Sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta» per «la concessione di questo Sacro Tempio per gli usi liturgici della nostra locale comunità greco-ortodossa». Così ieri sera il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha definito la consegna della chiesa del Sacro Cuore alla comunità ortodossa al termine dei vespri ecumenici che si sono celebrati nella nuova sede.