Giuseppe Betori

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«La vera carità verso i poveri è un cammino di conversione, un farci poveri che cambia la nostra vita». Lo ha affermato il Cardinale Giuseppe Betori nella Messa celebrata questa mattina in occasione della Giornata del povero indetta da Papa Francesco. Betori ha presieduto la "Messa di San Procolo", alla Badia Fiorentina, quindi ha pranzato alla mensa Caritas in piazza Santissima Annunziata.

Questa domenica l’appuntamento indetto come segno del Giubileo. Anche le diocesi toscane si mobilitano: a Grosseto un incontro sulla povertà al polo universitario, a Prato  un pranzo a casa del vescovo. A Firenze visite guidate alla Badia Fiorentina. La riflessione di mons. Roberto Filippini

Si svolge domenica 19 novembre, la prima Giornata Mondiale del povero, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia, affinchè «in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi». Il tema proposto è «Non amiamo a parole ma con i fatti», che riprende tutto l’apostolato del Santo Padre.

Si svolge domenica 19 novembre, la prima Giornata Mondiale del povero, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia, affinchè «in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi». Il tema proposto è «Non amiamo a parole ma con i fatti», che riprende tutto l’apostolato del Santo Padre.

Nell'omelia della Messa, celebrata stamani nella basilica fiorentina di San Marco, nel 40° anniversario della morte di Giorgio La Pira, il card. Giuseppe Betori ha sottolineato la grande attualità del suo insegnamento sia sui temi della pace e dell'unità dei cristiani e del genere umano che della difesa integrale della persona, a partire dai più poveri. Betori ha fatto anche il punto sulla causa di beatificazione.

Domenica 5 novembre, 40° anniversario della morte di Giorgio La Pira, il card. Giuseppe Betori celebrerà una Messa nella basilica di San Marco, a Firenze, dove è sepolto il «Professore». Buone notizie sul fronte della causa di beatificazione apertasi a Firenze nel 1986: è stata conclusa la «Positio» sulla cui base la Congregazione per la Cause dei Santi, dopo aver fatto la sua valutazione, potrebbe decidere di sottoporre al Papa il riconoscimento delle «virtù eroiche» di Giorgio La Pira e quindi il conferimento del titolo di «venerabile».

Fratelli e sorelle carissimi, colgo l’occasione, in questi giorni in cui celebriamo il ricordo dei santi e dei fedeli defunti, di esprimervi la mia vicinanza nella preghiera. Molti di voi faranno memoria dei propri cari, partecipando alle Messe nelle parrocchie e visitando i cimiteri». Inizia così la lettera del cardinale Giuseppe Betori alla diocesi, che in questi giorni viene consegnata nelle parrocchie. Una riflessione sulla morte, sulla resurrezione, sui riti attraverso cui la Chiesa eprime la sua fede.