Concistoro

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Gesù cammina davanti ai discepoli, a tutto il Popolo di Dio e ai nuovi cardinali e ci chiede di seguirlo decisamente sulla sua via. Vi chiama e ci chiama a guardare la realtà che guida i suoi passi verso Gerusalemme, e la realtà è la Croce , è il peccato del mondo che lui è venuto a prendere su di sé e a sradicare dalla terra. Lo ha sottolineato Papa Francesco nell’omelia del Concistoro ordinario pubblico che ha presieduto nella Basilica di San Pietro, il quarto del suo pontificato, per la creazione di cinque nuovi cardinali.

«Gesù camminava davanti a loro». Questa «è l’immagine che ci viene dal Vangelo che abbiamo ascoltato (Mc 10,32-45), e che fa da sfondo anche all’atto che stiamo compiendo: un Concistoro per la creazione di cinque nuovi cardinali». Ha esordito così Papa Francesco, nell’allocuzione pronunciata nel corso del Concistoro di oggi nella basilica vaticana.

Due dall’Europa, uno dall’America Latina, uno dall’Africa e uno dall'Asia. Sono i cinque nuovi cardinali che Papa Francesco creerà durante il Concistoro del 28 giugno. Salgono così a 225 i membri del Collegio cardinalizio, di cui 121 elettori e 104 non elettori. Sempre più marcata l'internazionalizzazione: 83 i Paesi rappresentati, 62 dei quali hanno cardinali elettori.

«Caro fratello, nel giorno in cui celebriamo la visita della beata Vergine Maria le invio un caloroso abbraccio, come anticipo di quello che le farò il 28 giugno durante Concistoro». Così comincia il testo di una lettera che Papa Francesco ha inviato il 31 maggio scorso al vescovo di Stoccolma mons. Anders Arborelius e che oggi è stata pubblicata sul sito della diocesi svedese.

A sorpresa dopo aver salutato i fedeli il Papa ha annunciato con grande gioia un Concistoro il prossimo 28 giugno per la nomina di cinque nuovi cardinali. Francesco ha rimarcato come la loro provenienza da diverse parti del mondo sia espressione della cattolicità della Chiesa diffusa su tutta la Terra, così come l’assegnazione di un titolo o di una diaconia sigilli l’appartenenza dei porporati alla diocesi di Roma. Il giorno seguente 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Papa Francesco concelebrerà la Santa Messa con i nuovi cardinali, con il collegio cardinalizio, con i nuovi vescovi, i metropoliti, ed alcuni presbiteri. 

Ecco i nomi dei nuovi Cardinali:

1- S.E. Mons. Jean Zerbo, Arcivescovo di Bamako, Malí.

2- S.E. Mons. Juan José Omella, Arcivescovo di Barcellona, Spagna.

3- S.E. Mons. Anders Arborelius, ocd, Vescovo di Stoccolma, Svezia.

4- S.E. Mons. Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun, Vescovo titolare di Acque nuove di Proconsolare, Vicario Apostolico di Paksé,     Laos.

5- S.E. Mons. Gregorio Rosa Chávez, Vescovo titolare di Mulli, ausiliare dell’Arcidiocesi di San Salvador, El Salvador.

Affidiamo i nuovi Cardinali alla protezione dei Santi Pietro e Paolo, affinché con l’intercessione del Principe degli Apostoli, siano autentici servitori della comunione ecclesiale e con quella dell’Apostolo delle genti, siano annunciatori gioiosi del Vangelo nel mondo intero e, con la loro testimonianza ed il loro consiglio, mi sostengano più intensamente nel mio servizio di Vescovo di Roma, Pastore universale della Chiesa.

I pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta Marto, saranno proclamati santi il 13 maggio prossimo. Lo ha annunciato Papa Francesco nel Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione, che si è tenuto nel Palazzo Apostolico Vaticano. La canonizzazione avverrà durante il viaggio apostolico del Papa a Fatima nel centenario della prima Apparizione della Vergine. Quando la Madre di Dio apparve a Francesco e Giacinta , nel 1917, i due, fratello e sorella, avevano 8 e 7 anni e assieme a loro era presente la cugina Lucia Dos Santos, 10 anni. Tra anni dopo Francesco e Giacinta morirono per l’epidemia di influenza “spagnola”, mentre Lucia è scomparsa a 98 anni nel 2005.

Al termine della celebrazione del Concistoro, Papa Francesco e i sedici nuovi cardinali che hanno preso parte alla celebrazione, sono saliti su due pullmini che li hanno portati al Monastero Mater Ecclesiae, in Vaticano, per incontrare Benedetto XVI. 

Nella cappella del monastero Francesco ha abbracciato affettuosamente il Papa emerito, seguito dai neoporporati, dal venezuelano Porras Cardozo, arcivescovo di Merida, fino all’arcivescovo di Chicago Cupich (sh). 

Un incontro fraterno caratterizzato da gioia e semplicità e concluso con la preghiera del Padre Nostro e la benedizione di Benedetto XVI e di Papa Francesco.