Cristiani perseguitati

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Tra il 2015 e il 2017 la situazione dei cristiani è peggiorata a causa di violenze e oppressione così come le negazioni alla libertà di fede sono diventate più efferate. È quanto emerge dal rapporto di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) sulla persecuzione anticristiana «Perseguitati e dimenticati. Rapporto sui cristiani oppressi in ragione della loro fede tra il 2015 e il 2017», presentato oggi a Milano.

Davanti ai mille “perché?” della nostra vita, impariamo a bussare con coraggio al cuore di Dio nella preghiera, e il Padre ci darà il dono dello Spirito Santo, che è il “di più” per noi suoi figli. Papa Francesco lo ha sottolineato nell’omelia della messa celebrata nella basilica di Santa Maria Maggiore, in occasione del centenario della fondazione della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale.

Cento anni fa, infuriava la prima guerra mondiale: oggi, nella terza guerra mondiale «a pezzi», i cristiani delle Chiese orientali sperimentano ancora «persecuzioni drammatiche e una diaspora sempre più inquietante». Con questo parallelo il Papa ha cominciato l’omelia nella basilica di Santa Maria Maggiore, presieduta oggi in occasione del centenario della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale.

 «Ovunque voi siate non dimenticate la vostra identità caldea, abbracciate la lingua e l’eredità dei vostri padri nelle nuove società che offrono apertura, rinnovamento, vita e nuove opportunità di sostegno e cooperazione». È l’appello che i membri del Sinodo caldeo lanciano ai fedeli caldei sparsi nel mondo al termine della loro annuale convocazione che si è chiusa ieri a Roma.

«I cristiani non devono mai diventare una minoranza protetta in Iraq e in Medio Oriente» Lo ha detto al Sir il cardinale segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, a margine della conferenza internazionale sull’Iraq promossa da Aiuto alla Chiesa che soffre, in corso oggi a Roma, presso l’Università Lateranense.

«Iraq, ritorno alle radici»: è il titolo della conferenza internazionale, promossa da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), che si svolgerà il 28 settembre a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, durante la quale sarà illustrato il progetto di ricostruzione di 13 mila case danneggiate o distrutte dall’Isis nei villaggi cristiani della Piana di Ninive. Un vero e proprio «Piano Marshall, il cui costo viene stimato in 250 milioni di dollari.

«I cristiani restano il gruppo religioso più perseguitato al mondo». Lo ha detto monsignor Paul Richard Gallagher, segretario della Santa Sede per le relazioni con gli Stati, durante un incontro a margine della 72ma assemblea generale delle Nazioni Unite. Nel solo 2016 la Santa Sede ha fornito aiuti umanitari alla Siria per 200 milioni di dollari.

«Superare le divisioni e perdonare»: è questa la strada «giusta» da percorrere per la rinascita della Siria. Ad indicarla è stato mons. Georges Abou Khazen, arcivescovo latino di Aleppo, che ieri sera ha portato la sua testimonianza all’incontro pubblico «Aleppo, torna a vivere la speranza», promosso dalla comunità parrocchiale della Collegiata, a Lugo di Romagna (Ravenna).