Cristiani perseguitati

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Una folla festante ha accolto Papa Francesco nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, nel cuore di Roma, per la celebrazione della Liturgia della Parola in memoria dei Nuovi Martiri del XX e XXI secolo, promossa dalla comunità di Sant’Egidio.
La lettura dei tre brani dal Libro dell’Apocalisse è stata intervallata dalle testimonianze di amici e familiari di cristiani uccisi perché seguaci di Gesù, uomini che hanno avuto la grazia, ha sottolineato Papa Francesco durante l’omelia, di confessare il Signore fino alla fine, fedeli alla forza mite dell’amore.

«È un vero testimone della pace e della verità. Ovunque vada, si fa voce di tutte le persone più fragili e sofferenti del mondo. Ovunque sia, viene concessa la pace. Per questo siamo felici di questa visita». Parla papa Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa, che in questa intervista al Sir ripercorre le tragiche ore degli attentati della Domenica delle Palme.

Sarà il Sepolcro di Gesù, completamente restaurato, ad accogliere le migliaia di pellegrini e fedeli che arriveranno a Gerusalemme per la Pasqua. Quest'anno la data del 16 aprile sarà unica per tutte le Chiese sia di Oriente sia di Occidente. Ma sarà anche un tempo di preghiera per tutte quelle comunità cristiane, specie di Siria e di Iraq, che vivono a causa delle guerre e delle persecuzioni, una Via Crucis che sembra non finire mai.

Unità delle Chiese ed ecumenismo del sangue. Questi i due argomenti trattati dal Patriarca Bartolomeo I nell'intervista esclusiva al Sir per la solennità di Pasqua. E ai fratelli cristiani perseguitati e martiri del Medio Oriente, dice: «Cristo ha promesso che non avrebbe lasciato orfani i suoi. Questa è la nostra unica speranza e la nostra unica fonte di ottimismo»

«Ci sentiamo più sicuri. I bombardamenti sono terminati. Andiamo in chiesa e ne torniamo liberamente. Mi auguro che tutte le persone scappate possano tornare nelle proprie case riedificate entro la Pasqua del prossimo anno»: è la testimonianza dalla città siriana di Aleppo, di suor Annie Demerjian, religiosa dell’Ordine delle Sorelle di Gesù e Maria, raccolta da Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre).

Sabato 22 aprile, alle ore 17, il Papa si recherà nella basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina per celebrare la liturgia della Parola con la Comunità di Sant’Egidio, in memoria dei «nuovi martiri» del XX e XXI secolo. Lo ha reso noto ieri il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke.

Una delegazione vaticana è stata ricevuta oggi da Sua Santità papa Tawadros II, patriarca della Chiesa copta ortodossa, che domenica scorsa è sfuggito all’attentato nella cattedrale di san Marco ad Alessandria (sede del Patriarcato copto ortodosso), mentre celebrava la Divina Liturgia della Domenica delle Palme.