Giovanni Paolo II

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Il francescano padre Ibrahim Faltas ricorda i giorni dell'assedio della Basilica della Natività a Betlemme, nell'aprile 2002, che lo videro protagonista nelle difficili trattative con i 240 palestinesi in fuga dagli israeliani che si erano rifugiati nel convento. Ma il discorso si attualizza anche all'oggi, dalla condizione dei cristiani in terra Santa alla vicina Siria.

«La nostra speranza non è un concetto, non è un sentimento, non è un telefonino, non è un mucchio di ricchezze: no, la nostra speranza è una Persona, è il Signore Gesù che riconosciamo vivo e presente in noi e nei nostri fratelli, perché Cristo è risorto». Lo ha esclamato il Papa, durante l’udienza di oggi, dedicata alla speranza così come viene declinata nella prima lettera di Pietro.

«Continuare nell’impegno di promozione e sostegno a favore delle giovani generazioni, affinché possano affrontare le sfide della vita sempre animate da sensibilità evangelica e spirito di fede». È l’invito che papa Francesco ha rivolto oggi ai membri della Fondazione Giovanni Paolo II, ricevuti in udienza nel 30° anniversario dalla nascita della Fondazione, la cui finalità – ha ricordato – è «sostenere iniziative di carattere educativo, culturale, religioso e caritativo ispirate alla figura di san Giovanni Paolo II, di cui domani celebreremo la memoria liturgica».

Sabato 19 marzo alle 10,30 nel salone di Palazzo vescovile (piazza del duomo, 48) tutta la cittadinanza è invitata a «Una città, due Papi», l’evento di presentazione del libro sulla visita di Papa Francesco a Prato, in occasione del trentesimo anniversario dell’incontro tra la nostra città e San Giovanni Paolo II, avvenuto proprio il giorno di San Giuseppe del 1986.

«Prato è una città che interpella i Papi. Le vostre due vocazioni: lavoro e immigrazione sono al centro dei pontificati di Giovanni Paolo II e di Francesco». A dirlo è stato uil vaticanista Luigi Accattoli, ospite dell’incontro pubblico promosso dalla diocesi di Prato che si è tenuto stamattina, in occasione del 30° anniversario della visita di Papa Wojtyla e per presentare il libro fotografico dedicato all’abbraccio tra Bergoglio e i pratesi, avvenuto lo scorso 10 novembre.