Papa Francesco

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«Si tratta di una mostruosità assoluta, un terribile peccato che contraddice tutto ciò che la Chiesa insegna». Questa la netta condanna della pedofilia che papa Francesco fa nella prefazione al libro di Daniel Pittet, in cui l’autore racconta le violenze subite da parte di un religioso cinquant’anni fa, quando di anni ne aveva otto. 

Maria «ci aiuti ad essere santi, per incontrarci con lei, un giorno, in Paradiso»: è la preghiera di Papa Francesco, oggi all’Angelus in Piazza San Pietro, nella solennità dell’Assunta. Al termine dell'Angelus il Papa ha pregato per le «popolazioni che in tante parti del mondo soffrono a causa di calamità naturali, di tensioni sociali o di conflitti».

“Portando Gesù, la Madonna porta anche a noi una gioia nuova, piena di significato; ci porta una nuova capacità di attraversare con fede i momenti più dolorosi e difficili”. Nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, prima di guidare l’Angelus, Papa Francesco ha riflettuto sul Vangelo odierno, la visita della giovane di Nazaret a Elisabetta. A tutti il Pontefice ha ricordato che la Madre del Figlio di Dio, “modello di virtù e di fede”, “ci porta la capacità di misericordia, per perdonarci, comprenderci, sostenerci gli uni gli altri”. 

«Un impegno sempre più generoso nel favorire la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, promuovendo così la pace e la fraternità tra i popoli». Ad auspicarlo è Papa Francesco nel messaggio indirizzato a mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, in occasione dell’incontro internazionale, promosso dalla diocesi e che si conclude oggi (10 – 14 agosto)

«Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore, per avere più sicurezza si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo. Ciò vuol dire che la fede non è tanto forte». Lo ha affermato ieri Papa Francesco all’Angelus, commentando l’episodio evangelico di san Pietro che tenta di raggiungere Gesù camminando sulle acque del Lago di Galilea, ma poi dubita e comincia ad affondare. 

Un racconto ricco di simboli, capace di far riflettere noi tutti sulla nostra fede, sia come singoli, sia come comunità ecclesiale. È questo per Papa Francesco l’episodio evangelico in cui Gesù, dopo aver mandato i discepoli verso l’altra riva del lago di Galilea, va incontro alla loro barca, camminando sulle acque agitate. L’invocazione di Pietro alla vista del Maestro, «Signore, comandami di venire verso di te!» e il suo grido: «Signore, salvami!» assomigliano, ha osservato il Pontefice, al nostro desiderio di sentire la vicinanza di Gesù, ma anche la paura e l’angoscia che accompagnano i momenti più duri della nostra vita.