Papa Francesco

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Una Conferenza mondiale per contrastare i fenomeni crescenti della xenofobia e del populismo. Si terrà il prossimo anno dal 21 al 24 maggio, in un luogo ancora da definire, e a promuoverla saranno insieme il Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale e il Consiglio mondiale delle Chiese, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.

«La promozione del dialogo, della riconciliazione e della cooperazione non possono essere date per scontate». Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza gli ambasciatori di Yemen, Nuova Zelanda, Swaziland, Azerbaijan, Ciad, Liechtenstein e India, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, ha affermato che «la delicata arte della diplomazia e l’arduo lavoro della costruzione di una nazione devono essere sempre nuovamente imparate da ogni nuova generazione».

Nella «dialettica» tra «grande» e «piccolo» c’è la tenerezza di Dio. Lo ha spiegato il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha spiegato che il nostro Dio è padre e madre, è «il Dio grande che si fa piccolo e nella sua piccolezza non smette di essere grande. Il grande che si fa piccolo e il piccolo che è grande». 

Giovedì 7 dicembre Papa Francesco ha inviato un messaggio in occasione della XXII Solenne Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie che aveva come tema: «In interiore homine. Percorsi di ricerca della tradizione latina». 

«È la Messa che fa la domenica cristiana! E la domenica cristiana gira intorno alla messa. Che domenica è, per un cristiano, quella in cui manca l’incontro con il Signore?». Così il Papa ha risposto alla domanda centrale della catechesi dell’udienza di oggi, in Aula Paolo VI: «Perché andare a Messa la domenica?».

Satana è «il male, non è la nebbia di Milano. Non è una cosa diffusa, è una persona. Con Satana non si può dialogare, se tu incominci a dialogare con Satana sei perduto, è più intelligente di noi, e ti rovescia, ti fa girare la testa e sei perduto». Lo afferma Papa Francesco, nell’ottava puntata del programma «Padre nostro», condotto da don Marco Pozza, in onda su Tv2000 domani 13 dicembre, alle ore 21.05.

Da Taybeh, unico villaggio interamente cristiano della Cisgiordania, arriva la risposta all'annuncio di Trump: preghiera e silenzio. «Siamo palestinesi di fede cristiana. Disapproviamo la decisione del presidente Usa. Gerusalemme è città santa per le tre religioni. In gioco vi è anche la sopravvivenza della comunità cristiana della Cisgiordania», le parole del parroco Johnny Abu Khalil.