Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

«Caro fratello, nel giorno in cui celebriamo la visita della beata Vergine Maria le invio un caloroso abbraccio, come anticipo di quello che le farò il 28 giugno durante Concistoro». Così comincia il testo di una lettera che Papa Francesco ha inviato il 31 maggio scorso al vescovo di Stoccolma mons. Anders Arborelius e che oggi è stata pubblicata sul sito della diocesi svedese.

Un pastore deve essere appassionato, deve saper discernere ma deve anche saper denunciare il male. Lo ha detto Papa Francesco nella Messa del mattino a Casa Santa Marta prendendo spunto dalla prima lettura e dalle parole di San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi. Non si può essere un vero pastore senza lo zelo apostolico, senza questo fuoco dentro, ha spiegato il Pontefice. Ma il pastore, come fa Paolo con i corinzi, deve anche saper discernere dove ci sono i pericoli e dove c’è invece la vera strada per le sue pecore. E infine deve saper denunciare il male, con nome e cognome: i giudaizzanti, gli idolatri e i mercenari.

Le guerre e le insensate violenze a causa del terrorismo fondamentalista fanno soffrire i cristiani in Siria, in Iraq e in Egitto. Papa Francesco lo ha ribadito ricevendo in Vaticano i partecipanti alla plenaria della Roaco, Riunione delle Opere di Aiuto per le Chiese Orientali. Ricordando le “terribili ondate di persecuzioni e di travagli, sia nell’Est europeo come nel Medio Oriente”, le “forti emigrazioni” che hanno indebolito la presenza dei cristiani in quelle zone, il Pontefice ha anche parlato delle Chiese tornate alla libertà “dopo il doloroso periodo dei regimi totalitari”. Chiese che hanno fatto l’esperienza della Croce, causa di turbamento e sofferenza ma anche fonte di salvezza. 

Sono stati cordiali i colloqui tra Papa Francesco e il re dei Paesi Bassi Willem-Alexander accompagnato in Vaticano dalla regina Máxima. Al centro del loro incontro, come riferisce la Sala Stampa vaticana, alcune tematiche di interesse condiviso come “la tutela dell’ambiente e la lotta alla povertà”, ed il contributo della Santa Sede e della Chiesa Cattolica su questi fronti. Inoltre si è discusso del “fenomeno migratorio, sottolineando l’importanza della pacifica convivenza tra culture differenti”, dell’impegno comune per “promuovere la pace e la sicurezza globale, con speciale riferimento ad alcune aree di conflitto” e delle “prospettive del progetto europeo”.