Papa Francesco

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Arabia Saudita, Israele e Gerusalemme, poi Roma, Città del Vaticano, Bruxelles e, infine, Taormina per il G7 a presidenza italiana. Sono queste le tappe del primo viaggio all’estero – previsto a fine maggio - del presidente americano, Donald Trump. L’analisi di Janiki Cingoli, direttore del Cipmo, Centro italiano per la pace in Medio Oriente.

«In questi tempi travagliati è essenziale ricordare che la pace è un dono che gli uomini non devono mai smettere di chiedere» a Dio. Lo scrive  Francesco, in un messaggio rivolto a quanti parteciperanno al 59° pellegrinaggio militare internazionale dei cappellani militari cattolici, che si svolgerà dal 19 al 21 maggio a Lourdes, sul tema: «Dona a noi la pace».

«Anche oggi c’è tanto bisogno di preghiera e di penitenza per implorare la grazia della conversione, per implorare la fine di tante guerre che sono dappertutto nel mondo e che si allargano sempre di più, come pure la fine degli assurdi conflitti grandi e piccoli, che sfigurano il volto dell’umanità». Con queste parole, durante il Regina Caeli di ieri, il Papa ha attualizzato il viaggio a Fatima, di cui – davanti a 25mila fedeli – ha ripercorso le tappe.

«Con la canonizzazione di Francesco e Giacinta, ho voluto proporre a tutta la Chiesa il loro esempio di adesione a Cristo e di testimonianza evangelica. E anche ho voluto proporre a tutta la Chiesa di avere cura dei bambini». 
Così Papa Francesco prima della preghiera del Regina Caeli, il giorno dopo aver proclamato santi, a Fatima, i pastorelli che, con la cugina Lucia, cento anni fa ricevettero “il privilegio di poter vedere la Vergine Maria”.
La santità dei due bambini, scomparsi in tenera età, ha spiegato il Pontefice, non è conseguenza delle apparizioni, ma “della fedeltà e dell’ardore con cui hanno corrisposto al privilegio ricevuto”.

Affido a Maria, Regina della pace, la sorte delle popolazioni afflitte da guerre e conflitti, in particolare in Medio Oriente. Tante persone innocenti sono duramente provate, sia cristiane, sia musulmane, sia appartenenti a minoranze come gli yazidi, i quali subiscono tragiche violenze e discriminazioni. Alla mia solidarietà si accompagna il ricordo nella preghiera, mentre ringrazio quanti si impegnano a sovvenire ai bisogni umanitari. Incoraggio le diverse comunità a percorrere la strada del dialogo e della amicizia sociale per costruire un futuro di rispetto, di sicurezza e di pace, lontano da ogni sorta di guerra.

Le presunte apparizioni mariane a Medjugorie, la questione degli abusi sui minori e le recenti dimissioni dalla relativa commissione vaticana di Mary Collins, la Fraternità San Pio X e i momenti più significativi del suo 19.esimo viaggio apostolico, nel Santuario di Nostra Signora di Fatima, in occasione del centenario delle Apparizioni della Beata Vergine alla Cova da Iria. Sono questi alcuni dei temi trattati da Papa Francesco durante la consueta conferenza stampa sul volo di rientro con i giornalisti al seguito. In oltre trenta minuti, il Pontefice ha ribadito che Fatima porta con sé un messaggio di pace rivolto all’umanità e che la canonizzazione di Giacinta e Francesco è stata una grande felicità...