Papa Francesco

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Gesù, che si esprimeva sempre in maniera semplice e comprensibile, “sparge con pazienza e generosità la sua Parola, che non è una gabbia o una trappola, ma un seme che può portare frutto”, “se noi lo accogliamo”. Così Papa Francesco, prima della recita dell’Angelus, commentando il Vangelo odierno. La parabola del seminatore, ha rimarcato il Pontefice, riguarda ciascuno di noi, perché in essa troviamo una sorta di “radiografia spirituale” del nostro cuore. E “il terreno sul quale cade il seme della Parola” può essere buono o impermeabile; oppure “sassoso”, dove “il seme germoglia, ma non riesce a mettere radici profonde”.

Nei momenti bui della vita, non restiamo chiusi in noi stessi, ma usciamo e andiamo da Gesù, raccontiamogli e affidiamogli la nostra vita e chi ci è caro, perché è lui il ristoro che cerchiamo, non ci toglie la croce, ma la porta con noi. Lo ha sottolineato Papa Francesco, prima della preghiera dell’Angelus, recitata insieme a migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro. Commentando le parole di Gesù nel Vangelo domenicale, “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”, il Papa ha spiegato che la via d’uscita dalle “sabbie mobili” della tristezza è nella relazione, nell’alzare lo sguardo verso chi ci ama davvero. 

«Nei cuori e nelle menti dei governanti e in ognuna delle fasi d’attuazione delle misure politiche c’è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza distinzione di nazione, razza, religione o cultura, e di rigettare i conflitti armati». È l’accorato appello di papa Francesco ai leader mondiali riuniti oggi e domani ad Amburgo per il Vertice G20.

«Oggi, in questo primo venerdì, pensiamo al cuore di Gesù«… «cuore misericordioso», che «ci dice: ‘Dammi le tue debolezze, dammi i tuoi peccati, io perdono tutto’. Gesù perdona tutto, perdona sempre». Lo ha detto papa Francesco nell’omelia pronunciata questa mattina nel corso della Santa Messa celebrata per gli operai del Centro industriale del Vaticano.

«Sono vicino con l’affetto e l’incoraggiamento a quanti, istituzioni, realtà associative e singoli si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio con adeguati interventi di sostegno, testimoniando quei valori umani e cristiani che stanno alla base della civiltà europea». Lo afferma Papa Francesco in un messaggio inviato all’Ansa nei giorni scorsi sul portale www.infomigrants.net, il flusso di notizie per i migranti realizzato dall’agenzia con i partner europei «France Media Monde» e «Deutsche Welle».