Papa Francesco

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Sul volo di ritorno dal Portogallo consueta conferenza stampa del Papa con i giornalisti al seguito. Tra i temi toccati, oltre al recente pellegrinaggio, la prossima visita di Trump, le polemiche sulle ong, i Lefevriani, Medjugorje e le dimissioni di Marie Collins dalla commissione antiabusi (testo integrale).

Un corale e lunghissimo applauso ha salutato la canonizzazione dei veggenti di Fatima, Giacinta e Francesco Marto. A loro, e alla cugina Lucia, la Vergine apparve proprio il 13 maggio di cento anni fa, ricordando la luce di Dio che dimora in noi e mettendo in guardia "sul rischio dell'inferno a cui conduce una vita - spesso proposta e imposta - senza Dio". La messa di canonizzazione, celebrata da Papa Francesco sul sagrato del Santuario, in latino e portoghese, è stata una vera festa della fede, soprattutto per le migliaia di persone che hanno tinto con i colori del mondo il vasto piazzale. 

Poco prima di partire per Fatima, dove canonizzerà i due pastorelli veggenti, Francesco e Giacinta Marto, il Papa ha incontrato nell’Auletta attigua all’Aula Paolo VI, i partecipanti al Convegno della Specola Vaticana, riuniti in questi giorni per confrontarsi su questioni che interpellano la coscienza di tutti: l’inizio dell’universo, la sua evoluzione, la struttura profonda dello spazio-tempo. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza non solo scientifica ma anche teologica e spirituale di tali tematiche, ha invitato al confronto e al dialogo tra scienza e fede, rispettando però, come faceva San Tommaso D’Aquino, gli ambiti di competenza, senza così generare cortocircuiti.

L'ampio piazzale del Santuario di Nostra Signora di Fatima si è vestito di luce, la luce della fede e della speranza che guidano i passi del popolo di Dio. In questi luoghi, testimoni delle apparizioni della Vergine, seguite nei cento anni successivi da una preghiera pressoché incessante, Papa Francesco ha benedetto le candele, per poi introdurre la recita del santo rosario. I grani della corona, scivolando tra le dita delle donne e degli uomini che invocano la misericordia di Dio, consentono al Vangelo di riprendere "la sua strada nella vita di ognuno, delle famiglie, dei popoli e del mondo", e leniscono le ferite dei "diseredati e infelici ai quali è stato rubato il presente", "degli esclusi e abbandonati...".

Migliaia di persone, molte delle quali anche percorrendo 450 chilometri a piedi, si sono messe in cammino per essere a Fatima con Papa Francesco. Il Pontefice è atterrato, poco dopo le 

, alla base aerea di Monte Real, accolto, tra gli altri, dal presidente della Repubblica, Marcelo Nuno Duarte Rebelo de Sousa, con il quale si è intrattenuto privatamente in una sala della torre di controllo. Un successivo trasferimento, in elicottero e in papamobile, ha condotto Papa Bergoglio al Santuario di Nostra Signora di Fatima, dove fedeli gioiosi lo attendevano pazienti sin dalle prime ore del mattino, nonostante le iniziali avverse condizioni atmosferiche.

Cinquecentomila pellegrini hanno assistito alla messa per la canonizzazione di Francesco e Giacinta Marto, i primi due bambini non martiri a essere proclamati Santi nella storia della Chiesa. Fatima è «un manto di luce», ha detto Francesco additando al mondo l'esempio dei due pastorelli e chiedendo una «mobilitazione generale» per la «rivoluzione della tenerezza».

«È una gioia immensa darvi il benvenuto in questo santuario, dove pulsa il cuore materno del Portogallo: Salve, Santo Padre! Benvenuto a Fatima! Siete a casa vostra!». È il saluto di monsignor Antonio Marto, vescovo di Leiria-Fatima, al Papa, al termine della Messa celebrata oggi per la canonizzazione dei due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto, i primi due santi bambini non martiri della storia della Chiesa.

«Il Signore sempre ci precede: quando passiamo attraverso una croce, egli vi è già passato prima». Rivolgendosi ai «fratelli e sorelle malati», salutati al termine della Messa per la canonizzazione di Francesco e Giacinta Marto, il Papa si è soffermato su un concetto già espresso nell’omelia: «Nella sua Passione, egli ha preso su di sé tutte le nostre sofferenze» (testo integrale)

«Abbiamo una Madre!». Con questa esclamazione è iniziata la Messa celebrata oggi dal Papa nel Santuario della Madonna di Fatima, per la canonizzazione dei due primi santi bambini non martiri della storia della Chiesa, i due pastorelli Francesco e Giacinta Marto, destinatari cento anni fa – insieme a suor Lucia – delle visioni della Signora (testo integrale).