Papa Francesco

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«Chiediamoci se siamo cristiani da salotto, che chiacchierano su come vanno le cose nella Chiesa e nel mondo, oppure apostoli in cammino, che confessano Gesù con la vita perché hanno Lui nel cuore». È quanto ha proposto questa mattina Papa Francesco nell’omelia pronunciata in piazza San Pietro per la solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

«Gesù camminava davanti a loro». Questa «è l’immagine che ci viene dal Vangelo che abbiamo ascoltato (Mc 10,32-45), e che fa da sfondo anche all’atto che stiamo compiendo: un Concistoro per la creazione di cinque nuovi cardinali». Ha esordito così Papa Francesco, nell’allocuzione pronunciata nel corso del Concistoro di oggi nella basilica vaticana.

Un lungo discorso con molte integrazioni a braccio è quello che il Papa ha rivolto ai delegati della Cisl, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, ricevuti in Vaticano. Partendo dal titolo del loro congresso: “Per la persona e per il lavoro”, Francesco ha sottolineato che il lavoro è disumano senza la persona, che la persona fiorisce nel lavoro ma è necessario anche il tempo del riposo che “è un bisogno umano”. Condannando il lavoro minorile – perché il lavoro dei bambini è lo studio – ha aggiunto che “le pensioni d’oro sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le diseguaglianze diventino perenni”.

I cristiani amano ma non sempre sono amati, sono uomini e donne “controcorrente”. E’ il profilo tratteggiato da Papa Francesco nella catechesi dell’udienza generale dedicata alla speranza cristiana come forza dei martiri. Il Pontefice ha ricordato che il mondo “è segnato dal peccato, che si manifesta in varie forme di egoismo e di ingiustizia ma - ha affermato - chi segue Cristo cammina in direzione contraria”, secondo una logica di speranza che si traduce in uno stile di vita indicato da Gesù. La prima indicazione è la povertà perché un cristiano è distaccato dalle ricchezze, dal potere, da se stesso, non risponde al male con il male ma con prudenza e scaltrezza.

Un sentito ringraziamento per la gioia di condividere insieme la festa dei santi Pietro e Paolo, patroni della Chiesa di Roma e testimoni dell’amore misericordioso di Dio. Con questi sentimenti, Papa Francesco ha accolto la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, ribadendo che “è giusto celebrare insieme la loro offerta per amore del Signore, che è allo stesso tempo memoria di unità nella diversità”. Il Pontefice ha ricordato che lo scambio di delegazioni tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli, in occasione delle rispettive feste patronali, accresce il desiderio di ristabilire pienamente la comunione tra cattolici e ortodossi...

Io e voi cardinali “siamo dei nonni ai quali i nostri nipotini guardano, chiamati a sognare e a dare il nostro sogno ai giovani”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata nella Cappella Paolina in Vaticano, in occasione del 25esimo anniversario della sua ordinazione episcopale, con i cardinali presenti a Roma. Il Pontefice ha commentato il dialogo tra Dio e Abramo descritto nella prima lettura, e centrato su tre imperativi, “alzati, guarda e spera!”. Lo dice al patriarca, “che aveva più o meno la nostra età” ha spiegato Francesco ai cardinali, col peso della vecchiaia, i dolori, le malattie.

«È una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti». Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza, prima dell’udienza generale, i delegati della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) in occasione del XVIII Congresso nazionale sul tema: «Per la persona, per il lavoro» (28 giugno – 1° luglio 2017).

Due dall’Europa, uno dall’America Latina, uno dall’Africa e uno dall'Asia. Sono i cinque nuovi cardinali che Papa Francesco creerà durante il Concistoro del 28 giugno. Salgono così a 225 i membri del Collegio cardinalizio, di cui 121 elettori e 104 non elettori. Sempre più marcata l'internazionalizzazione: 83 i Paesi rappresentati, 62 dei quali hanno cardinali elettori.