Papa Francesco

Ultimi contenuti per il percorso 'Papa Francesco'

Il messaggio del Papa per la prima Giornata mondiale dei poveri, che si celebrerà il 19 novembre, è un invito alla «condivisione» per non amare a parole, ma con i fatti, come Francesco d'Assisi. I poveri non sono i semplici destinatari di una buona pratica di volontariato. I «mille volti» della povertà e la «ricchezza sfacciata» di pochi privilegiati.Una settimana di iniziative nelle parrocchie, nelle case e nel quartiere. Papa Francesco pranzerà con almeno 500 poveri.

Nessuno può consolare sé stesso, la vera consolazione ha sempre bisogno di un altro, si riceve e si dà, è un dono ricevuto da Dio e un servizio donato agli altri. Lo ha sottolineato Papa Francesco nell’omelia della messa del mattino celebrata a Casa Santa Marta. Commentando la lettera di San paolo ai Corinzi, inserita nella prima lettura della liturgia, il Papa ha ricordato che la consolazione di chi trucca se stesso, come i dottori della legge o il ricco Epulone, non fa crescere. E’ Dio che ci consola, se abbiamo il cuore aperto, e poi con l’anima matura possiamo consolare gli altri.

«Dio è tutto e solo Amore, in una relazione sussistente che tutto crea, redime e santifica: Padre e Figlio e Spirito Santo». Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus di ieri, a cui hanno partecipato in piazza San Pietro 15mila persone.

Il prossimo 26 giugno cadrà il cinquantesimo anniversario della morte di don Lorenzo Milani. Per l’occasione, papa Francesco si recherà pellegrino sulla sua tomba, a Barbiana, martedì 20, anticipando di poco la ricorrenza. C’è però un’altra data, in questo mese che apre l’estate, particolarmente consacrata alla figura del sacerdote fiorentino, tanto da essere da lui stesso inserita fra le tappe fondamentali della sua vita cristiana, al secondo posto dopo il battesimo. È appena trascorsa: è il 4 giugno.

Dal popolo ebreo lungo i deserti dell’Esodo fino ai cristiani della Chiesa contemporanea, Dio si è sempre rivelato agli uomini come “Vita che vuole comunicarsi”, come “Amore che riscatta l’uomo dalle infedeltà”. Alla folla che gremiva un’assolata Piazza San Pietro per l’Angelus, il Papa ha parlato della Trinità, nel giorno in cui la liturgia dà solennità a questo mistero. Gesù lo ha portato a compimento svelandoci, ha detto Francesco, “il volto di Dio Uno nella sostanza e Trino nelle persone”, legate da una relazione d’amore che “tutto redime, crea e santifica”.

Le forti parole pronunciata da Papa Francesco nell'incontro con il mondo del lavoro, all'interno dello stabilimento Ilva di Genova, hanno suscitato impressione e interesse anche tra i nostri lettori. Da qui una domanda al teologo su quanto queste parole rientrino nel consueto insegnamento della Chiesa. Risponde don Leonardo Salutati, docente di Teologia morale sociale presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale.

Per rispondere a problemi e sfide come il terrorismo internazionale, le migrazioni e la disoccupazione giovanile, l’Italia e l’Europa devono puntare sulla cooperazione internazionale, sull’alleanza di sinergie e iniziative e rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella sua visita al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nel palazzo del Quirinale. 
Dopo gli onori militari e l’esecuzione degli inni, il Papa e il presidente italiano, ricevuto in Vaticano il 18 aprile 2015, poco dopo la sua elezione, hanno avuto un colloquio privato nello studio presidenziale.