Papa Francesco

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Accoglienza, fraternità, dialogo: sono le tre parole che hanno fatto da «filo rosso» nella visita pastorale di Papa Francesco a Nomadelfia e Loppiano. Due comunità caratterizzate da «un clima di famiglia» a cui il successore di Pietro ha reso omaggio, insieme ai suoi due fondatori - don Zeno Saltini e Chiara Lubich - per i quali è in corso il processo di beatificazione.

«A Loppiano tutti si sentono a casa!», ha esclamato il Papa, salutando la cittadella internazionale del Movimento dei Focolari, seconda tappa della sua visita a Nomadelfia e Loppiano. Rispondendo a tre domande che gli erano state poste, Francesco ha indicato due parole chiave del cammino della comunità: «Parresia e hypomoné» (testo integrale).

Una pietra scura, la pietra di Nomadelfia, con scritto sopra il suo nome, «Franciscus», in bianco. È l'omaggio del Papa a don Zeno Saltini, fondatore del «popolo di famiglie» della maremma grossetana, sulla cui tomba Francesco ha sostato in silenzio per circa dieci minuti, da solo, al riparo dalle telecamere.

«Il battesimo ci apre la porta a una vita di risurrezione, non una vita mondana: una vita secondo Gesù». Lo ha detto, a braccio, il Papa, nella catechesi dell'udienza di oggi, incentrata sul «santo lavacro» accompagnato dall'invocazione della Santissima Trinità, ossia il rito centrale del battesimo.

Visita giovedì 10 maggio di Papa Francesco a Loppiano, cittadella del Movimento dei Focolari. Due ore, dalle 10 alle 12. Un dialogo serrato con domande e risposte. E una preghiera nel «Santuario Maria Theotokos». «Quando abbiamo saputo che il Papa veniva a Loppiano - confidano i focolarini - la prima cosa che ci siamo detti è che avrebbe dovuto trovare tra noi una famiglia che vive l'amore reciproco. Questo è stato il nostro programma fin dall'inizio».

Dopo la sosta di preghiera sulla tomba di don Zeno, il 10 maggio il Papa incontrerà al «Poggetto» un nucleo familiare. Durante l'incontro di festa con la comunità, i bambini doneranno a Francesco i loro disegni e 114 persone, dai 3 ai 70 anni, daranno vita ad un breve spettacolo di musica, danza e recitazione. Poi il discorso di Francesco.