Papa Francesco

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Com’è «possibile che noi cristiani, che dovremmo trovare l’unità proprio attorno alla Cena, riproduciamo allo stesso modo, con le nostre divisioni, le stesse dinamiche divisorie della comunità di Corinto»? È una delle domande poste dal francescano Giulio Michelini durante la sua terza meditazione agli Esercizi spirituali per il Papa e la Curia Romana in svolgimento ad Ariccia.

La mattinata di ieri del Papa, come di consueto, è stata dedicata alla recita dell’Angelus. Il pomeriggio, invece, Francesco è partito, alle ore 16, in pullman, dal piazzale del Petriano, antistante all’Aula Paolo VI, per dirigersi insieme ai cardinali ad Ariccia, dove presso la Casa Divin Maestro si terranno, fino a venerdì 10 marzo, gli esercizi spirituali della Curia Romana.

In Quaresima siamo chiamati a seguire le orme di Cristo e affrontare il combattimento spirituale contro il Maligno con la forza che viene dalla Parola di Dio. La riflessione di Papa Francesco all’Angelus muove dal Vangelo odierno che racconta i 40 giorni di Gesù trascorsi nel deserto subito dopo aver ricevuto il battesimo nel Giordano e dunque con la discesa dello Spirito, l’investitura come Figlio di Dio, destinato ad una missione ben precisa. Perciò, ha spiegato il Pontefice, il diavolo lo tenta, lo affronta sfidandolo a trasformare in cibo le pietre così da sfamarsi, distogliendolo dalla strada dell’obbedienza e dell’umiliazione, per portarlo invece sulla scorciatoia del successo e della gloria.

Sono state due le vie che il Papa ha indicato ai partecipanti al Convegno internazionale sulla musica sacra, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura su “Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam sacram”, ricevuti in Vaticano. Due strade per esprimere al meglio la partecipazione dei fedeli alla celebrazione eucaristica, per entrare nel mistero, percepirne il senso, “grazie al religioso silenzio e alla musicalità del linguaggio con cui il Signore ci parla”. Da un lato il Papa ha suggerito di salvaguardare il patrimonio del passato, “utilizzandolo con equilibrio nel presente ed evitando il rischio di una visione nostalgica o archeologica”.

La musica sacra e il canto liturgico «siano pienamente ‘inculturati’ nei linguaggi artistici e musicali dell’attualità»: lo chiede Papa Francesco, ricevendo oggi in udienza i partecipanti al convegno su «Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam sacram», organizzato dal Pontificio Consiglio della cultura e dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, in collaborazione con il Pontificio Istituto di musica sacra e il Pontificio Istituto liturgico dell’Ateneo Sant’Anselmo.

Papa Francesco riceverà in udienza venerdì 24 marzo, alle ore 18, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, i Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea, giunti in Italia per le celebrazioni del 60° anniversario del «Trattato di Roma». Lo ha comunicato oggi il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke.