Papa Francesco

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Mercoledì 7 maggio Papa Francesco, all’udienza generale ha parlato del terzo dono dello Spirito Santo: il consiglio. Si sa quanto è importante - ha detto il Pontefice - soprattutto nei momenti delicati, poter contare sui suggerimenti di persone sagge e chi ci vogliono bene.

Nell'udienza generale, in Piazza San Pietro, davanti a tantissimi fedeli, Papa Francesco ha pregato per i minatori che ieri sono morti nella miniera di Soma, in Turchia, e per quanti si trovano ancora intrappolati nelle gallerie. Il Signore accolga i defunti nella sua casa e dia conforto ai loro familiari. E preghiamo anche per le persone che in questi giorni hanno perso la vita nel Mare Mediterraneo. Si mettano al primo posto i diritti umani e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose. Nella catechesi ha spiegato l'importanza del dono della fortezza che lo Spirito dona ai seguaci di Gesù e libera dal torpore, dalle incertezze e da tutti i timori che possono frenarlo.

«Ci sono uomini e donne che non hanno nome, ma che onorano il nostro popolo, la nostra Chiesa, perché sono forti a portare avanti la loro vita, la loro famiglia, il loro lavoro, la loro fede». Lo ha detto il Papa, a braccio, nella catechesi dell'udienza generale di oggi, dedicata alla fortezza e alla quale hanno preso parte circa 60 mila persone.

«Alcune volte lo Spirito Santo ci spinge a fare cose forti», mentre «altre volte, lo Spirito Santo soavemente ci porta e la virtù è lasciarsi portare dallo Spirito Santo, non fare resistenza allo Spirito Santo, essere docili allo Spirito Santo». Lo ha detto, stamattina, Papa Francesco nella Messa a Casa Santa Marta.

Questa gente si era staccata dal popolo di Dio e per questo non poteva credere. La fede è un dono di Dio! Ma la fede viene se tu sei nel suo popolo; se tu sei - adesso - nella Chiesa; se tu sei aiutato dai Sacramenti, dai fratelli, dall'assemblea; se tu credi che questa Chiesa è il popolo di Dio. Questa gente si era staccata: non credeva nel popolo di Dio, credeva soltanto nelle sue cose e così aveva costruito tutto un sistema di Comandamenti che cacciavano via la gente: cacciavano via la gente e non la lasciavano entrare in Chiesa, nel popolo. Non potevano credere! Questo è il peccato di resistere allo Spirito Santo.

«Francesco», la prima grande biografia illustrata su Papa Bergoglio, scritta da Roberto Alborghetti, edita da Velar-Elledici, è stata presentata a Firenze, venerdì 9 maggio, negli storici locali dell’«Officina Profumo - Farmaceutica di Santa Maria Novella» di via della Scala.

La leadership del sacerdote consiste nel servire con un amore personale per la gente: un vescovo o un prete che non sa cosa sia il servizio non è un buon pastore, anche se ha tante altre qualità. È uno dei passaggi più significativi del lungo dialogo che Papa Francesco ha improvvisato lunedì 12 maggio, con gli alunni dei Pontifici collegi e convitti di Roma. I vecchi parroci di Buenos Aires — ha ricordato per rendere incisivo il messaggio — quando ancora non esisteva il cellulare, dormivano con il telefono accanto, ma non moriva nessuno senza sacramenti. Li chiamavano a qualsiasi ora e loro si alzavano e andavano. Ecco la vera leadership del prete.

Nell'omelia della Messa celebrata stamani in S. Marta, Papa Francesco ha detto tra l'altro: «Lo Spirito Santo è la presenza viva di Dio nella Chiesa. E' quello che fa andare la Chiesa; quello che fa camminare la Chiesa. Sempre più, oltre i limiti, più avanti. Lo Spirito Santo con i suoi doni guida la Chiesa. Non si può capire la Chiesa di Gesù senza questo Paraclito, che il Signore ci invia per questo. E fa queste scelte impensabili, ma impensabili! Per usare una parola di San Giovanni XXIII: è proprio lo Spirito Santo che aggiorna la Chiesa! Veramente proprio la aggiorna e la fa andare avanti»