Papa Francesco

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Si è aperta ieri sera a Rimini, con la lettura del messaggio di Papa Francesco, la 36ª Convocazione nazionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), massimo appuntamento del movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200mila aderenti, raggruppati in oltre 1.800 gruppi e comunità.I messaggi del Papa e dei vescovi italiani.

La lettera che le Nonne di Plaza de Mayo hanno consegnato ieri a Papa Francesco: «La dittatura non solo ha rubato i nostri figli e i nostri nipoti, ma anche sciolto tutte le prove che ci avrebbero permesso di sapere che cosa hanno fatto di loro. È per questo che per noi, ogni informazione, per quanto piccola possa sembrare, è un bene fondamentale per individuare i figli dei nostri figli».

Che Papa Francesco fosse persona affabile, a cui piace parlare con libertà anche fuori dalle rigidità dei protocolli, lo avevamo capito. Ma dai racconti dei vescovi toscani dopo la «visita ad limina» emerge anche un Papa dalla battuta pronta, che ha sorpreso perfino i nostri pastori. La sfida non era facile: i vescovi toscani sono, per l’appunto, toscani oltre che vescovi. E quindi non disdegnano, anche in abito talare, qualche frase scherzosa. Ma in questo pontefice che ama stare tra la gente hanno trovato pane per i loro denti.

Radicare la Chiesa nel Vangelo. Quando la Chiesa diventa burocratica moltiplica le strutture, allora perde la radicalità evangelica, in riferimento alla Parola di Dio. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella messa di stamattina, alla quale ha partecipato un gruppo di dipendenti vaticani.

Il rapimento dei Metropoliti greco-ortodosso e siro-ortodosso di Aleppo, sul cui rilascio ci sono notizie contrastanti, è un ulteriore segno della tragica situazione che sta attraversando la cara Nazione siriana, dove la violenza e le armi continuano a seminare morte e sofferenza. Mentre ricordo nella preghiera i due Vescovi, affinché ritornino presto alle loro comunità, chiedo a Dio di illuminare i cuori e rinnovo il pressante invito che ho rivolto nel giorno di Pasqua affinché cessi lo spargimento di sangue, si presti la necessaria assistenza umanitaria alla popolazione e si trovi quanto prima una soluzione politica alla crisi.

Sono già 70mila gli iscritti all'incontro con il Papa dei ragazzi che hanno ricevuto o riceveranno nel corso dell'anno il sacramento della Confermazione, in programma il 27 e il 28 aprile. A renderlo noto è stato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presentando oggi l'evento in sala stampa vaticana.

«Quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni, e fa uffici e diventa un po' burocratica, la Chiesa perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ong». Ma «la Chiesa non è una ong», è «una storia d'amore». Lo ha detto il Papa, nella messa celebrata questa mattina nella Cappellina della Casa Santa Marta, alla presenza di alcuni dipendenti dello Ior.