Papa Francesco

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Papa Francesco ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro della Thailandia la Sig.ra Yingluck Shinawatra. Nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le buone relazioni tra la Thailandia e la Santa Sede, nonché l'intesa e la cooperazione tra la Chiesa e lo Stato, particolarmente in campo educativo e sociale. Inoltre, si sono passati in rassegna alcuni temi dell'attualità internazionale e della situazione politica nel Continente asiatico con particolare riferimento all'importanza del dialogo interculturale e interreligioso per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia in quella regione.

Buonasera, Papa Francesco – vorremmo dirti noi, questa volta – e grazie di averci convocato in piazza San Pietro, per un lungo vespro nel primo sabato di settembre. Grazie anche da parte di chi non è potuto venire, ma, nei luoghi più diversi della terra, col cuore credente nelle più diverse maniere, ha potuto unirsi per dar forza alle cose invisibili. Già, la forza delle cose invisibili, come la preghiera. Come il digiuno, in fondo, perché non mangiare è visibile, ma l’intenzione che rende quel gesto digiuno sta nel cuore».

L'atteggiamento materno della Chiesa è stato il tema trattato dal Papa durante la catechesi nell'udienza generale di stamattina. Papa Francesco è partito dall'affermazione fatta dal Concilio Vaticano II sulla Chiesa come madre nella fede e nella vita soprannaturale. E si è riferito alla realtà umana della maternità per sviluppare il suo discorso sul ruolo della Chiesa. Il nostro far parte della Chiesa, ha notato, non è un fatto esteriore e formale, ma interiore e vitale; non si appartiene alla Chiesa come si appartiene ad una società, ad un partito o ad una qualsiasi altra organizzazione.

«La Chiesa è nostra madre nella fede». Lo ha detto il Papa, che nell'udienza generale di oggi, tenuta in gran parte a braccio, davanti ad oltre 50 mila persone, ha ripreso il ciclo di catechesi dell'Anno della fede citando la «Lumen Gentium» e facendo riferimento a «una delle immagini più usate dai Padri della Chiesa nei primi secoli, utile anche per noi».

Visitando martedì pomeriggio il Centro Astalli di Roma, Francesco ha rivolto un appello molto concreto, direttamente a religiosi e religiose: "I conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi". E poi ha chiesto a Roma di farsi città dell'accoglienza. A mensa con 400 rifugiati, l'ascolto delle testimonianze e la visita alla Chiesa del Gesù dove riposa padre Pedro Arrupe.