Papa Francesco

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Un appello per la pace in Siria è stato rivolto da Papa Francesco nell'udienza generale, in riferimento alla conferenza che si apre oggi a Montreaux in Svizzera. Prego il Signore che tocchi il cuori di tutti perché, cercando unicamente il maggior bene del popolo siriano, tanto provato, non risparmino alcuno sforzo per giungere con urgenza alla cessazione della violenza e alla fine del conflitto, che ha causato già troppe sofferenze. Auspico alla cara nazione siriana un cammino deciso di riconciliazione, di concordia e di ricostruzione con la partecipazione di tutti i cittadini, dove ognuno possa trovare nell'altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare.

«Le divisioni tra i cristiani sono uno scandalo: non c'è un'altra parola». Lo ha detto il Papa, che nella catechesi di oggi si è soffermato sull'unità dei cristiani, nella Settimana di preghiera dedicata a questo tema. «Gesù è venuto per fare comunione tra noi, non per dividerci - ha spiegato Papa Francesco in una catechesi più breve del solito e pronunciata per gran parte a braccio -, le divisioni invece indeboliscono la credibilità e l'efficacia del nostro impegno di evangelizzazione e rischiano di svuotare la Croce della sua potenza».

«Il rapporto del Signore con il suo popolo è un rapporto personale»: il Signore non parla mai «alla massa», ma parla sempre «da persona a persona». A ricordarlo è stato il Papa, che nell'omelia della messa celebrata oggi a Santa Marta ha detto che Dio parla «con i nomi» e «sceglie personalmente».

«In piazza San Pietro la gente è serena, si muove tranquilla, gusta un senso di pace. E questo anche grazie a voi, che vigilate sull'ordine pubblico». Con questa parole Papa Francesco ha espresso la sua «gratitudine» per il servizio dell'Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano, i cui membri sono stati ricevuti oggi per la prima volta.

«Il nostro Dio non è un Dio delle abitudini: è un Dio delle sorprese». Lo ha detto il Papa, che nell'omelia della messa celebrata oggi a Santa Marta ha ricordato che «il Vangelo è novità, la Rivelazione è novità», e che «il nostro Dio è un Dio che sempre fa le cose nuove e chiede da noi questa docilità alla sua novità».

Un invito ad avere fiducia in Gesù, colui che non delude mai e che è venuto a togliere tutti i peccati del mondo. E' questa la chiave del successo indicata dal Papa domenica pomeriggio durante la visita alla parrocchia romana del Sacro Cuore a Castro Pretorio gestita dai salesiani vicino alla Stazione Termini. Quasi quattro ore caratterizzate da un clima familiare e scandite da tanti momenti significativi. Quella del Sacro Cuore a Castro Pretorio è stata la quarta parrocchia visitata da Papa Francesco, la prima nel centro di Roma. Il Papa ha incontrato prima circa 60 senza fissa dimora, quindi un centinaio di giovani rifugiati alcuni dei quali arrivati in Italia a Lampedusa; poi è stata la volta dei bambini neobattezzati e degli sposi novelli.