Papa Francesco

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«Riconoscenza per un magistero ricco di parole di segni, disponibilità piena e impegno fattivo al coinvolgimento in un cammino di conversione pastorale e missionaria, sostegno affettuoso nutrito di preghiera e di comunione fraterna». Sono i sentimenti con i quali la Presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei), a nome di tutta la Chiesa che vive in Italia, si stringe attorno al Santo Padre Francesco in occasione del primo anniversario della sua elezione (13 marzo).

Giovedì 6 marzo è stato pubblicato il messaggio che Papa Francesco ha inviato per la campagna quaresimale di fraternità in Brasile (leggi). Con la sua Passione, Morte e Resurrezione - scrive il Pontefice - Gesù Cristo ha liberato l’umanità dalle catene della morte e del peccato.

Il 13 marzo 2013 i cardinali eleggevano come successore di Benedetto XVI, Jorge Mario Bergoglio, che ha preso il nome di Francesco. Dalla visita a Lampedusa, alla partecipazione alla Gmg, dalla «Lumen gentium» redatta a quattro mani con il predecessore all’«Evangelii Gaudium», dall’appello per la pace in Siria alla nomina del consiglio dei cardinali. Gesti, parole, visite, incontri, documenti, decisioni.... Ecco le tappe più significative di un anno che sta cambiando la Chiesa

Gesù respinge le tentazioni cioè le false speranze del benessere economico, delle soluzioni miracolistiche e spettacolari, le scorciatoie del potere e del dominio. Commentando il Vangelo della prima domenica di Quaresima, Papa Francesco ha detto ai fedeli in Piazza San Pietro che Gesù nel respingere le tentazioni nel deserto ribadisce la sua ferma volontà di seguire la via stabilita dal Padre, senza alcun compromesso col peccato e con la logica del mondo. Le parole di Gesù troveranno poi riscontro nelle sue azioni, con l'assoluta fedeltà al disegno di Dio per salvare l'umanità. E la Quaresima, ha insistito il Papa, è proprio l'occasione giusta per compiere un cammino di conversione.

«Di fronte alla precarietà in cui vive la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo, come pure di fronte alle fragilità spirituali e morali di tante persone, in particolare i giovani, come comunità cristiana ci sentiamo interpellati». Lo ha affermato Papa Francesco, nel suo messaggio per il simposio internazionale organizzato a Roma dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata, sul tema «La gestione dei beni ecclesiastici degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell’humanum e della missione nella Chiesa».