Papa Francesco

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«Evangelizzare è la missione della Chiesa, non solo di alcuni, ma la mia, la tua, la nostra missione». Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell'udienza generale di oggi ha ricordato le parole di san Paolo - «Guai a me se non annuncio il Vangelo!» - per ricordare che «ognuno deve essere evangelizzatore, soprattutto con la vita».

Con il vostro servizio quotidiano siete la mano di Dio che sazia la fame di ogni vivente. Con queste parole Papa Francesco si è rivolto alle Suore missionarie della Carità, fondate dalla Beata Teresa di Calcutta, durante la visita ieri pomeriggio (21 maggio 2013) alla Casa Dono di Maria, in Vaticano. La struttura gestita dalle Suore offre ospitalità a circa 25 donne e circa 60 uomini vi consumano i pasti quotidianamente. Papa Francesco ha ricordato che nella casa Dono di Maria si vive un'ospitalità aperta senza distinzione di nazionalità o di religione.

«Dobbiamo recuperare tutti il senso del dono, della gratuità, della solidarietà. Un capitalismo selvaggio ha insegnato la logica del profitto ad ogni costo, del dare per ottenere, dello sfruttamento senza guardare alle persone… e i risultati li vediamo nella crisi che stiamo vivendo». Così Papa Francesco, recatosi questa sera presso la Casa di accoglienza «Dono di Maria» in Vaticano, nel suo saluto alle Missionarie della carità, ai poveri assistiti e ai volontari.

Avere il coraggio della fede senza essere cristiani inamidati, costruire una cultura dell’incontro, aiutare il prossimo soprattutto le famiglie, il cui destino è più importante dei bilanci delle banche. Questo in sintesi quanto espresso da Papa Francesco nel discorso rivolto sabato sera alle circa 200 mila persone che hanno gremito Piazza San Pietro per partecipare alla Veglia di Pentecoste dedicata ai Movimenti, le nuove Comunità, le Associazioni e le Aggregazioni laicali. Questo il testo integrale con le risposte a braccio del Papa a quattro domande.

Quella che stiamo vivendo non è solo una crisi economica, ma è "una crisi dell'uomo", dove l'etica non trova più posto nella vita pubblica e nella politica, tanto che ci si preoccupa maggiormente degli "investimenti nelle banche" che delle persone che muoiono di fame. Così Papa Francesco alla veglia di preghiera dedicata ai Movimenti, alle nuove Comunità, alle Associazioni e alle Aggregazioni laicali. L'evento, ideato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in occasione dell'Anno della Fede, ha offerto al Pontefice la possibilità di ribadire che "per annunciare il Vangelo sono necessarie due virtù: il coraggio e la pazienza".