Papa Francesco

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«È un traguardo davvero unico: la rivista ha compiuto un viaggio nel tempo di 167 anni e prosegue con coraggio la sua navigazione in mare aperto». Con queste parole il Papa, ricevendo oggi in udienza, presso la Sala del Concistoro, la comunità della rivista «La Civiltà Cattolica», ha salutato la pubblicazione del fascicolo numero 4000, occasione dell’udienza.

Sono tanti i temi toccati da Papa Francesco nell’incontro che ha avuto lo scorso 25 novembre 2016, con i superiori generali dell’Usg: dalla corruzione nella Chiesa, ai nuovi ordini religiosi, dagli abusi sessuali al rapporto con il denaro. La trascrizione del colloquio è contenuta nell’ultimo numero de «La Civiltà Cattolica» anticipato oggi dal «Corriere della sera». Eccone una sintesi.

Al termine dell'udienza generale di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Papa ha parlato della giornata mondiale contro la tratta: “Oggi si celebra la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, quest’anno dedicata in particolare a bambini e adolescenti. Incoraggio tutti coloro che in vari modi aiutano i minori schiavizzati e abusati a liberarsi da tale oppressione. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo combattano con decisione questa piaga, dando voce ai nostri fratelli più piccoli, umiliati nella loro dignità. Occorre fare ogni sforzo per debellare questo crimine vergognoso e intollerabile. (…) Torno alla celebrazione di oggi, la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta delle persone, che si celebra oggi perché oggi è la festa di santa Giuseppina Bakhita...."

Sperare da soli non è possibile, e san Paolo mostra che “la speranza cristiana non ha solo un respiro personale, ma comunitario”. Lo ha detto Papa Francesco, durante la catechesi dell’udienza generale. Ai fedeli riuniti in aula Paolo VI, il Pontefice ha precisato che “non conosce la speranza chi si chiude nel proprio benessere, nel proprio appagamento”, mentre ne sono veri testimoni quanti “sperimentano ogni giorno la prova, la precarietà e il proprio limite”. La dimora naturale della speranza, dunque, è “un corpo solidale” e la comunità intera deve farsi prossima agli uomini e alle donne che hanno perso coraggio, sopraffatti dal “peso della vita”, e hanno bisogno di essere confortati e consolati.

La Chiesa italiana appoggia «l’impegno con il quale» Papa Francesco «sta sostenendo il cammino di riforma» della Chiesa universale «per renderla – secondo le sue stesse parole – sempre più conforme al Vangelo e ai segni del nostro tempo». È quanto si legge in una nota della Presidenza della Conferenza episcopale italiana diffusa ieri sera.

I cristiani non devono avere paura di proseguire verso la piena unità, e di inoltrarsi su “percorsi nuovi”, per superare differenze e ostacoli ancora esistenti. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in Vaticano una delegazione ecumenica della Chiesa Evangelica in Germania, accompagnata del cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca. Ricordando la commemorazione comune del 500esimo anniversario della Riforma, il Papa ha sottolineato che ciò che animava e inquietava i riformatori era, infondo, indicare la strada verso Cristo e riproporre agli uomini la misericordia senza limiti di Dio. Ed è quello che deve starci a cuore anche oggi, ha aggiunto il Pontefice, dopo aver nuovame ..