Religiosi

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«San Vincenzo ha generato uno slancio di carità che dura nei secoli, uno slancio che è uscito dal suo cuore: per questo oggi abbiamo qui la reliquia di San Vincenzo». È il saluto del Papa alla Famiglia Vincenziana, radunata oggi in piazza San Pietro – insieme alla reliquia del cuore di San Vincenzo de’ Paoli – in occasione dei 400 anni dalla fondazione del carisma.

Per festeggiare il decimo anniversario della nascita della Onlus - Amici della Consolata, domenica 15 ottobre alle 16 debutta in prima assoluta al Teatro Niccolini lo spettacolo Madre Quintilla, donna di Dio. Lo spettacolo, scritto e diretto da Pietro Bartolini con gli attori dell’Accademia Teatrale di Firenze e l’editing delle proiezioni a cura del laboratorio di ricerca robotica PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, mette in scena la vita di Madre Quintilla Soligo, fondatrice delle Sorelle Apostole della Consolata. Chiusa la prevendita dei biglietti, che ha già raggiunto il tutto esaurito.

Saranno oltre 10mila i partecipanti al Simposio della Famiglia Vincenziana, in occasione dei 400 anni di celebrazione del carisma fondato da san Vincenzo de’ Paoli nel 1617 in Francia. Ad annunciarlo ai giornalisti, nel «meeting point» svoltosi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato padre Tomaz Mavric, superiore generale della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità, 24° successore di San Vincenzo de’ Paoli.

In molti hanno provato  a leggere il pontificato  di Bergoglio in filigrana rispetto all’esperienza  del «poverello».  Le analogie  non mancano,  ma le semplificazioni sono rischiose.  La scelta francescana  non è vacuamente pauperistica: è l’innamoramento di chi si è sentito «rapire»  il cuore dal Signore e ha provato nostalgia di Dio. Da qui derivano l’amore per il creato, l’attenzione ai poveri, agli indifesi. Non è filantropia, né buonismo: è Vangelo

«La carità non si accontenta delle buone abitudini del  passato, ma sa trasformare il presente». È quanto scrive il Papa, nel messaggio inviato alla Famiglia Vincenziana in occasione del 400° anniversario del carisma, fondato da San Vincenzo de’ Paoli, uomo che «ha vissuto sempre in cammino, aperto alla ricerca di Dio e di se stesso».

Si rinnova la presenza dei Gesuiti nella comunicazione della Santa Sede. Questa mattina, ore 9.30 in Vaticano, mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC), e padre Juan Antonio Guerrero Alves, delegato del preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal, hanno siglato l’accordo tra l’ordine religioso e il nuovo dicastero della Santa Sede, nato nel 2015 per volontà di papa Francesco per guidare il processo di riforma dei media vaticani.

(Bologna) «È bello incontrare tante gente che di solito non è vicina al nostro mondo o ne ha paura». Ha esordito così fra Giampaolo Cavalli, presidente del Festival Francescano, nel presentare alla stampa il significato dell’iniziativa, giunta ormai alla nona edizione e che si svolgerà a Bologna dal 22 al 24 settembre e avrà per titolo «Futuro Semplice».