Religiosi

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Non c'è pace in Nigeria, dove continuano gli attacchi alle chiese e alle moschee, le rapine a mano armata e i rapimenti, tra cui sei religiose nigeriane di cui non si hanno più notizie da un mese e mezzo. La desolazione e gli appelli del card. John Olorunfemi Onaiyekan, arcivescovo di Abuja: «Siamo tutti sotto attacco, cristiani, musulmani, gente di altre tribù. Tutti soffriamo a causa della scarsa sicurezza».

Una vera missionaria che ha saputo abbandonarsi pienamente all’amore di Dio sulla strada del servizio e della santità, una giovane Madre che ha dedicato la sua vita a consolare gli altri, in particolare i migranti, gli orfani, i disoccupati, gli sfruttati, con uno sguardo attento, misericordioso. Così il Papa ha ricordato Santa Francesca Saverio Cabrini, nel primo centenario della sua morte. Alle Missionarie del Sacro Cuore incontrate in Vaticano, Bergoglio ha chiesto di imitarne il carisma, e di essere fedeli alla sua missione, imparando a cogliere i segni del tempo per dare risposte concrete di fronte a nuove forme di povertà e di violenza. 

«La vita di Francesco è stata segnata dall’incontro con Dio povero, presente in mezzo a noi in Gesù di Nazareth: una presenza umile e nascosta che il Poverello adora e contempla nell’Incarnazione, nella Croce e nell’Eucaristia». A ricordarlo è stato il Papa, ricevendo oggi un udienza le famiglie francescane.

Il 21 novembre ricorda ogni anno a tutta la Chiesa le claustrali, queste donne la cui risposta al dono della vita si concretizza in un luogo preciso e definito: il monastero. Tuttavia non in un modo uniforme: svariati sono i toni e le sfumature che caratterizzano le diverse spiritualità, differente l’intensità dei colori attinti all’unica tavolozza, quella del Vangelo.

«San Vincenzo ha generato uno slancio di carità che dura nei secoli, uno slancio che è uscito dal suo cuore: per questo oggi abbiamo qui la reliquia di San Vincenzo». È il saluto del Papa alla Famiglia Vincenziana, radunata oggi in piazza San Pietro – insieme alla reliquia del cuore di San Vincenzo de’ Paoli – in occasione dei 400 anni dalla fondazione del carisma.

Per festeggiare il decimo anniversario della nascita della Onlus - Amici della Consolata, domenica 15 ottobre alle 16 debutta in prima assoluta al Teatro Niccolini lo spettacolo Madre Quintilla, donna di Dio. Lo spettacolo, scritto e diretto da Pietro Bartolini con gli attori dell’Accademia Teatrale di Firenze e l’editing delle proiezioni a cura del laboratorio di ricerca robotica PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, mette in scena la vita di Madre Quintilla Soligo, fondatrice delle Sorelle Apostole della Consolata. Chiusa la prevendita dei biglietti, che ha già raggiunto il tutto esaurito.

Saranno oltre 10mila i partecipanti al Simposio della Famiglia Vincenziana, in occasione dei 400 anni di celebrazione del carisma fondato da san Vincenzo de’ Paoli nel 1617 in Francia. Ad annunciarlo ai giornalisti, nel «meeting point» svoltosi oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato padre Tomaz Mavric, superiore generale della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità, 24° successore di San Vincenzo de’ Paoli.