Settimane sociali

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«Il lavoro costituisce una delle frontiere dell’evangelizzazione sin dagli inizi del cristianesimo», ma «rimane un’emergenza nazionale» e «per tornare a guardare con ottimismo al proprio futuro, l’Italia deve mettere il lavoro al primo posto». È quanto scrive la Commissione episcopale Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace nel Messaggio per il 1° maggio 2017, presentato oggi a Roma da mons. Nunzio Galantino.

«A Cagliari non ci ritroveremo per celebrare un convegno come tanti». Da questa costatazione muovono le «Linee di preparazione per la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani» (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). Il documento, a firma del presidente del Comitato organizzatore, l’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro, è stato reso noto oggi, nella conferenza stampa al termine della sessione primaverile del Consiglio permanente Cei, che l’ha approvato.

(dall’inviato Sir a Firenze) – «Lavoro e ambiente sono prospettive della nuova evangelizzazione». Lo ha affermato mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, presentando oggi a Firenze – al 2° seminario nazionale di pastorale sociale – il cammino verso la prossima Settimana sociale (Cagliari, 26-29 ottobre 2017).

Il lavoro è «la priorità assoluta» per il Paese, sottolinea il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Al via le prime iniziative per prepararsi all'evento ecclesiale, che avrà a tema «Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale». Perché alla denuncia e al racconto possa fare seguito una proposta concreta.