Vocazioni

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«Portiamo tutti nel cuore la gioia per l'incontro - fraterno, franco e prolungato - che abbiamo avuto ieri sera con il Santo Padre». Sono le prime parole pronunciate dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell'introduzione ai lavori della 71ª Assemblea generale dei vescovi italiani (testo integrale), in corso in Vaticano fino al 24 maggio.

Con un breve discorso a braccio Papa Francesco ha aperto oggi nell'Aula del Sinodo, in Vaticano, l'Assemblea generale dei vescovi italiani. «Ho pensato di condividere con voi tre mie preoccupazioni», ha annunciato Francesco: «Ma non per bastonarvi, per dare a voi la parola per rivolgermi tutte le domande, le ansie, le critiche. Non è peccato criticare il Papa, qui si può fare». L'Assemblea è proseguita a porte chiuse.

«In quell'uomo guarito c'è ognuno di noi - quell'uomo è la figura di noi: noi siamo tutti lì -, ci sono le nostre comunità: ciascuno può guarire dalle tante forme di infermità spirituale che ha - ambizione, pigrizia, orgoglio - se accetta di mettere con fiducia la propria esistenza nelle mani del Signore Risorto». Così il Papa, durante il Regina Coeli di ieri, al quale - secondo la Gendarmeria vaticana - hanno partecipato 30mila perone ha attualizzato l'episodio evangelico della guarigione dello storpio.

Il futuro delle vocazioni è possibile solo con preti ben formati e la formazione dipende in primo luogo dall’azione di Dio nella nostra vita e non dalle nostre attività. Così il Papa ai partecipanti al Convegno internazionale promosso dalla Congregazione per il Clero. La formazione ha aggiunto il Pontefice non si risolve in aggiornamenti culturali ma nell’affidamento a Dio che come un artigiano paziente e misericordioso plasma e lavora il vaso di creta. Ogni prete è chiamato però a collaborare con il Vasaio per adempiere alla missione della Chiesa di annunciare il Vangelo con passione. Tre i protagonisti della formazione sacerdotale descritti da Francesco...

State lontani dalla superficialità e dalla ricerca vana di onori, rifugiate gli interessi materiali e la brama di guadagno; alimentatevi, invece, con la preghiera per essere "messaggeri della fede, felici di portare Gesù in ogni strada, in ogni piazza, in ogni angolo della terra". È la raccomandazione che Papa Francesco ha rivolto ai sacerdoti, consacrati e consacrate e seminaristi incontrati nel centro "La Macarena", ultimo evento della giornata a Medellin. Anche in una società piena di contraddizioni come quella contemporanea, il Signore continua a chiamare per portare con entusiasmo la testimonianza del suo amore.

«I giovani sono naturalmente inquieti». Lo ha detto, a braccio, il Papa, nell’incontro con il clero (testo integrale) nel Centro eventi «La Macarena» di Medellín. «Inquietudine – ha denunciato Francesco subito dopo, sempre fuori testo – che molte volte viene distrutta dai sicari della droga». A clero e religiosi il papa ha parlato soprattutto di vocazioni.