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È stato padre Bernardo Maria Gianni, abate di San  Miniato al Monte, a consegnare questo pomeriggio i premi per i partecipanti a "Capannucce in Città", la manifestazione che da 15 anni premia tutti i bambini e i ragazzi che fanno il presepe, per riportare la nascita di Gesù al centro del Natale.

«Il presepe ci invita a fare nostra la logica divina»: «Una logica non centrata sul privilegio, sulle concessioni, sui favoritismi; si tratta della logica dell’incontro, della vicinanza e della prossimità». Lo ha ricordato Papa Francesco presiedendo oggi pomeriggio, nella basilica di San Pietro, i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio con il tradizionale «Te Deum» di fine anno e la benedizione eucaristica a conclusione del rito.

Le popolazioni terremotate si preparano a vivere il loro primo Natale dopo il sisma del 24 agosto e quelli successivi del 26 e del 30 ottobre. Esattamente quattro mesi dopo la prima grande scossa. Gente tenace e risoluta, pronta a ricominciare, speranzosa nell'aiuto delle istituzioni e sostenuta da una grande fede. Si estraggono anche i presepi dalle macerie, mentre a Norcia e a Amatrice, con le casette, nascono anche i primi centri pastorali e di comunità, grazie all'impegno delle diocesi e di Caritas italiana.

Il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, ha aperto il presepe allestito nell’atrio del palazzo vescovile. Il presepe è l’ingrandimento fotografico di una tavola a olio del pittore toscano Venturino Venturi (1918-2002), che il vescovo ha scelto per il Natale 2016 e da cui ha tratto ispirazione per il Messaggio di Natale, stampato in diecimila copie e in corso di distribuzione nelle parrocchie.

“Il presepe e l’albero formano un messaggio di speranza e di amore, e aiutano a creare il clima natalizio favorevole per vivere con fede il mistero della Nascita del Redentore, venuto sulla terra con semplicità e mitezza”. È la riflessione offerta da Papa Francesco alla delegazione della Provincia di Trento, da cui proviene l’abete di Piazza San Pietro, insieme a quella dell’isola di Malta, che ha donato il presepe. Il Pontefice ha rivolto un pensiero speciale ai bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani, i cui disegni sono stati riprodotti sulle sfere d’argilla che ornano l’abete. Le sfere colorate che avete creato, ha detto Papa Francesco, raffigurano i valori della vita, dell'amore e della pace che il Natale di Cristo viene ogni anno a riproporci...