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Un tuffo nella Versailles di fine Settecento e nella complessa personalità della sovrana Maria Antonietta. Il primo piano del Museo del Tessuto a Prato ospita fino al 27 maggio una pregiata collezione dei costumi di scena indossati dagli attori del film «Marie Antoinette» di Sofia Coppola, uscito nel 2006. Tutti gli abiti, maschili e femminili, portano la firma di Milena Canonero, costumista italiana di fama mondiale che nel 2007 ha vinto il Premio Oscar per questa produzione, giudicata dalla critica la miglior reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell’abbigliamento del XVIII secolo. «Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar» è il titolo dell’esposizione, organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato in collaborazione con la Sartoria The One, la più giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma dove i costumi del film sono stati ideati e in parte realizzati.

Al Palazzo del Pegaso a Firenze, sede del Consiglio regionale della Toscana (via Cavour 2) è in corso la personale di Luca Macchi «Paesaggio immaginato». In mostra una scelta di dipinti che hanno per filo conduttore il paesaggio, sempre presente sullo sfondo delle composizioni di Macchi. Un paesaggio sentito, più che dipinto dal vero, che corrisponde al paesaggio toscano. Tra le opere in mostra «La Terra» (2017), grande figura concepita come personificazione del pianeta,  e «Nel costato di Firenze» (2018), composizione dedicata alla città e accompagnata da una poesia di Mario Luzi. Nella foto, il dipinto del 2017 che dà il titolo all'intera esposizione.

La mostra «Ambrogio Lorenzetti» al Santa Maria della Scala, aperta al pubblico lo scorso 22 ottobre e la cui chiusura era prevista il 21 gennaio, viene prorogata, a grande richiesta, fino all'8 aprile prossimo.

Nel corso di questi mesi l'esposizione ha ottenuto grandi consensi di pubblico, registrando finora oltre 35mila presenze, oltre ai riconoscimenti da parte della stampa italiana e internazionale che l’ha inserita ai vertici delle mostre più interessanti dell’anno in Europa. Alla luce del successo ottenuto, si è quindi lavorato per prolungarne l'apertura affinché possa essere visitata da coloro che non hanno avuto ancora modo di ammirare le opere del grande pittore senese ed anche per rispondere alle richieste che continuano a giungere agli organizzatori.

L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana.

Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci a Firenze come anteprima di assoluta grandezza delle celebrazioni leonardiane che si svolgeranno in tutto il mondo nel 2019 in occasione dei 500 anni della morte di una delle figure-icona della storia dell'umanità. Lo offre alla città Bill Gates, il fondatore di Microsoft che ne è diventato proprietario (lo ha acquistato dal miliardario Armand Hammer nel 1994), e sarà esposto agli Uffizi dal 29 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019. La mostra, Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L'Acqua Microscopio della Natura, a cura di Paolo Galluzzi, è frutto di oltre due anni di preparazione ed è realizzata da Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo col contributo di Fondazione CR Firenze.

Si prolunga fino al 7 gennaio 2018, vista la grande affluenza di pubblico, la mostra «La rivelazione del Tibet. Ippolito Desideri e l’esplorazione scientifica italiana nelle terre più vicine al cielo» allestita a Palazzo Sozzifanti di Pistoia, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha inaugurato il 14 ottobre 2017.