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Quarta tappa per L’arte risveglia l’anima, il progetto itinerante di inclusione sociale e culturale delle persone con disturbi dello spettro autistico che dopo Firenze, Fiesole e Roma, arriva anche nella città di Pistoia. Oltre 70 le opere allestite nell’ex Chiesa di San Giovanni Battista, sede espositiva della Fondazione omonima. In mostra, oltre ai dipinti, le ceramiche realizzate presso la Fondazione MAiC da sei artisti pistoiesi. L’obiettivo dell’iniziativa: «andare oltre la patologia».

Firenze ricorda Paolo Poli, il suo genio, la sua storia e la sua arte al Maggio Musicale Fiorentino. Una mostra, o meglio un grande album nel quale calarsi dal vivo, nel foyer del teatro dal 22 ottobre al 6 gennaio 2018. Un percorso visivo lungo i sessant’anni di carriera teatrale di Poli testimoniato da video, bozzetti, scenografie.

A Siena, presso il Santa Maria della Scala, dal 22 ottobre al 21 gennaio 2018, sarà allestita la mostra dal titolo «Ambrogio Lorenzetti». L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica che sarà presente alla cerimonia d’inaugurazione il 20 ottobre, e del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Toscana e si preannuncia come l’evento più importante dell’anno tra le esposizioni organizzate non solo a Siena ma anche in Italia.

Fino al 28 gennaio 2018,  BLU | Palazzo d’arte e cultura di Pisa ospita la mostra «Escher. Oltre il possibile», realizzata da MondoMostre e Fondazione Palazzo Blu,  con il contributo della Fondazione Pisa, e la collaborazione del Gemeentemuseum Den Haag, Arthemisia e M.C. Escher Foundation, a cura del professor Stefano Zuffi, storico dell’arte e grande conoscitore di M.C. Escher. La mostra presenta una completa rassegna di tutti gli ipnotici, sorprendenti e spiazzanti capolavori del grande olandese, con il contributo di alcune curiose soluzioni espositive progettate dall’architetto Cesare Mari e grazie all’uso delle tecnologie e della multimedialità, una delle caratteristiche delle esposizioni organizzate a Palazzo Blu. Insieme al fascino coinvolgente del mondo di Escher, la mostra è l’occasione per ripercorrere le tappe della creatività dell’artista, soffermandosi in modo particolare sui lunghi e decisivi soggiorni in Italia, tra scenari naturali e memorie artistiche che segnarono in modo profondo il suo stile.

Anche per il 2017 tornano (sabato 21 e domenica 22 ottobre) le tanto attese Giornate AMEI, giunte alla quinta edizione. L’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani continua a crescere e oggi può contare su una consistente rete di più di 220 musei con un patrimonio unico, molto attenta ai grandi cambiamenti che stanno interessando il settore museale italiano e il mondo della cultura in genere.

Il manto vigoroso esaltato dal colore blu, simbolo di misticismo, la vivacità del bambino in un atteggiamento di affettuosa intimità avvolto in un tessuto rosso, il movimento sinuoso e morbido della veste, il trono intarsiato di rara manifattura. La prima volta di Ambrogio Lorenzetti a Firenze è un'esperienza mariana di altissimo valore che si realizza attraverso la bellezza, naturalistica e contemplativa, dell'arte trecentesca e si riflette nell'opera più arcaica del pittore senese. È la «Madonna col Bambino» che risale al 1319, attribuita al maestro da Carlo Gamba al 1910 (Archivio Carocci). L'opera, la più antica nota a storici e critici, torna a splendere, ad acquisire luce, vivacità cromatica in tutte le sue parti originali, il trono, il volto della madonna, il corpo del bambino, grazie all'intervento di restauro conservativo realizzato da un team di restauratori Andrea e Lucia Dori, Roberto Buda e per le analisi e le indagini di diagnostiche Susanna Bracci e Barbara Salvadori dell’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali Cnr. L’opera andrà ad arricchire la mostra dedicata alla figura e alla vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti a Santa Maria della Scala a Siena e, concluso l’evento, tornerà nel museo di casa a San Casciano Val di Pesa

La grande via dell’Appennino, che risale la Valle del Bisenzio e apre il percorso verso l’Emilia e Bologna, riesce a raccontare in modo sorprendente la lunga storia della comunità che la abita. Un’epopea che parte dalla preistoria e arriva alle porte dei nostri giorni è quella che viene narrata dalla mostra On the road, la via dell’Appennino, che verrà inaugurata sabato 21 ottobre, alle 15.30, nei suggestivi spazi della Villa del Mulinaccio, a Vaiano.