Arte & Mostre
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L'arte delle persone autistiche in mostra a Pistoia

Quarta tappa per L’arte risveglia l’anima, il progetto itinerante di inclusione sociale e culturale delle persone con disturbi dello spettro autistico che dopo Firenze, Fiesole e Roma, arriva anche nella città di Pistoia. Oltre 70 le opere allestite nell’ex Chiesa di San Giovanni Battista, sede espositiva della Fondazione omonima. In mostra, oltre ai dipinti, le ceramiche realizzate presso la Fondazione MAiC da sei artisti pistoiesi. L’obiettivo dell’iniziativa: «andare oltre la patologia».

Percorsi: Arte - Pistoia
Santo Stefano, dal Giotto del Museo Horne, tempera su tela, 2017, 50X70, Filippo Gai

Undici giorni per visitare una mostra unica nel suo genere e conoscere le capacità artistiche di 18 pittori e 6 ceramisti italiani con disturbi dello spettro autistico. Presso l’Ex Chiesa di San Giovanni Battista, spazio rinascimentale tra i più suggestivi della città e sede espositiva della Fondazione omonima, da domani e fino al 30 ottobre sarà possibile visitare L’arte risveglia l’anima, (www.larterisveglialanima.it), progetto internazionale promosso da Associazione Autismo Firenze, Associazione Culturale L’immaginario e Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia), patrocinato dal MIBACT e in collaborazione, per questa edizione, con MAiC, la Onlus pistoiese che fornisce assistenza socio-sanitaria a persone disabili.

Una galleria di 75 tra illustrazioni, dipinti, piccoli oggetti di ceramica, sfila sotto gli occhi del visitatore chiamato a leggere segni, forme e colori come un caleidoscopico invito a calarsi nel mondo interiore dei 24 artisti che della creatività hanno fatto un proprio funzionale linguaggio per entrare in contatto con il mondo esterno. Selezionati da Cristina Bucci,gli autori mettono a nudo la propria anima rappresentandola ora con un profilo essenziale, pronto a declinarsi in pura astrazione, ora con una forma riconoscibile e materica. È il caso del pistoiese Filippo Gai o dei fiorentini Francesco Salvadori, Filippo Zoi e Keiko Araki, che nell’interpretazione dei capolavori della storia dell’arte - Giotto, Caravaggio, Carena, Chagall, Mondrian -, della letteratura - Dante, Manzoni - e della cinematografia - Douglas - hanno trovato principale ispirazione. È sempre la Toscana, in particolare Pistoia, a fornire un numero cospicuo di talenti: arrivano dal laboratorio di ceramica di MAiC, il centro sanitario di riabilitazione a sostegno delle persone disabili, Maddalena Ambrosio, Rossella Benedetti, Simonetta Frosini, Carlo Giovannelli, Cristina Innocenti, Alessio Pacini. Pur con età e percorsi di vita differenti, i sei artisti hanno trovato un’unica strada espressiva su cui crescere insieme, all’insegna della condivisione e della socializzazione.

Attività che emergono anche con più forza quando sono i musei, e più in generale i luoghi adibiti alla cultura, a fungere da tramite, da spazi di promozione dell’inclusione sociale e del confronto con realtà conosciute poco, e «a volte per niente», come sottolinea Anna Maria Kozarzewska, coordinatrice del progetto. «Abbiamo fatto molti passi avanti - spiega - ma è necessario lavorare in sinergia con le istituzioni per portare alla ribalta le capacità dei nostri ragazzi. Lo spettro autistico è un universo molto complesso che merita di essere conosciuto non solo in termini di patologia, ma soprattutto di punti di forza che, nei soggetti cosiddetti ad alto funzionamento, possono portare anche ad una vera e propria autonomia lavorativa».

La mostra itinerante, che nel periodo precedente a ciascun allestimento, prevede attività museali e laboratori creativi per giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico finalizzati sia alla disseminazione di progetti museali sia alla realizzazione di opere ad hoc, proseguirà il suo viaggio in Italia (Gallerie D’Italia, Milano, 28 marzo 2018) e all’estero. Oltre confine, Lugano, Mosca e San Pietroburgo sono già pronte ad aprire le porte all’iniziativa sulla scia del proficuo dialogo instaurato con il Museo Ermitage grazie alla mediazione dell’Associazione Amici del Museo Ermitage-Italia con sede a Firenze a Palazzo Guicciardini.

Il catalogo L’arte risveglia l’anima, curato da Cristina Bucci, è introdotto da un saggio del noto psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Maurizio Arduino sul rapporto tra arte e autismo. Il progetto grafico è di Gonzalo Sanchez e Christina Pfeifer. Le fotografie sono di Aurelio Amendola e Caroline Elo.  Edito da Polistampa (176 pag., Euro 23,00) in italiano, inglese e russi.

La scheda della mostra

L’Arte risveglia l’anima

19-30 ottobre 2017

SEDE: Ex Chiesa di San Giovanni Battista, Corso Gramsci, 41- Pistoia

ORARI: da lunedì a venerdì 10-13; sabato 10-12.30,16-18; domenica 16-18

INGRESSO: gratuito

INFO: www.larterisveglialanima.it

www.facebook.com/larterisveglialanima

Fonte: Comunicato stampa
L'arte delle persone autistiche in mostra a Pistoia
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