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Prato, Maria Antonietta e la grande passione per la moda

Un tuffo nella Versailles di fine Settecento e nella complessa personalità della sovrana Maria Antonietta. Il primo piano del Museo del Tessuto a Prato ospita fino al 27 maggio una pregiata collezione dei costumi di scena indossati dagli attori del film «Marie Antoinette» di Sofia Coppola, uscito nel 2006. Tutti gli abiti, maschili e femminili, portano la firma di Milena Canonero, costumista italiana di fama mondiale che nel 2007 ha vinto il Premio Oscar per questa produzione, giudicata dalla critica la miglior reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell’abbigliamento del XVIII secolo. «Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar» è il titolo dell’esposizione, organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato in collaborazione con la Sartoria The One, la più giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma dove i costumi del film sono stati ideati e in parte realizzati.

Percorsi: Prato
@foto leonardo salvini_costumi film Maria Antonietta di S.Coppola

«Abbiamo avuto la possibilità di accedere a questi costumi che sono un’eccellenza nel panorama - afferma Francesco Nicola Marini, presidente della Fondazione Museo del Tessuto - e soprattutto di arrivare a toccare l’industria del cinema. Era nostro intento ricreare la bellissima atmosfera di corte della Versailles di un tempo. La mostra espone 26 costumi di scena, tutti indossati dagli attori: abbiamo anche l’abito protagonista della copertina che la rivista Vogue America ha dedicato al film, che ha avuto un grandissimo successo e ha generato, grazie all’originalità delle scene e dei costumi, spunti e suggestioni nei creativi del fashion. Gli abiti in allestimento sono stati indossati da Kirsten Dunst, protagonista del film nei panni di Maria Antonietta».

Il percorso della mostra, fatto di numerosi costumi di scena e installazioni multimediali, vuole descrivere la complessa psicologia di Maria Antonietta. I costumi ideati da Milena Canonero tengono conto del ritratto della sovrana proposto da Sofia Coppola in «Marie Antoinette» e sono frutto di un’approfondita indagine iconografica sulla pittura europea del Settecento, che ha permesso di studiare le fogge, i gioielli, le acconciature, i ricami e le sotto strutture degli abiti. «Sono stati necessari numerosi incontri con Milena - spiega Alessandra Cinti, titolare della Sartoria The One - prima dell’inizio della lavorazione vera e propria. La ricerca dei materiali è stata minuziosa, lunga e complessa, soprattutto per quanto riguarda le rifiniture con l’impiego di merletti, ricami e applicazioni, alcuni dei quali addirittura originali dell’epoca. Una volta cucite ai costumi, le rifiniture hanno contribuito a valorizzare la preziosità dei tessuti, come nel caso dell’abito in seta dalla mano “croccante” che Maria Antonietta indossa per l’incoronazione, uno dei più belli e complessi di tutta la produzione».

Il risultato del lungo lavoro di progettazione e di confezione sartoriale dei costumi, circa 170 di cui più di 100 solo per la protagonista Kirsten Dunst, ha decretato il grande successo della pellicola. In occasione dell’apertura della speciale mostra, il Museo del Tessuto ha programmato numerose iniziative. Tra queste laboratori per bambini e per famiglie, visite guidate e una teatralizzata, che prevede l’incontro con alcuni personaggi in carne e ossa della corte di Versailles. Per tutte le informazioni è necessario consultare il sito web del museo www.museodeltessuto.it.

«La mostra “Marie Antoinette. I costumi di una regina da oscar” - dichiara Filippo Guarini, direttore della Fondazione Museo del Tessuto - si collega strettamente all’esposizione ancora in corso allestita a piano terra “Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo”, inaugurata lo scorso maggio e visitabile fino alla fine di aprile. Allo stesso tempo, dunque, i visitatori possono vedere a piano terra gli oggetti originali del XVIII secolo che raccontano la moda dell’epoca nella mostra organizzata in collaborazione con la Galleria degli Uffizi e il Museo Stibbert di Firenze, e al primo piano le bellissime ricostruzioni di Milena Canonero in un’ottica di riconsiderazione creativa del Settecento».

TITOLO: Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar

SEDE: Prato, Muse del tessuto, via Puccetti, 3

DATA: fino al 27 maggio 2018

ORARI: martedì-giovedì 10-15. Venerdì e sabato 10-19. Domenica 15-19. Chiusa lunedì.

BIGLIETTO: intero 7 euro; ridotto 5 euro

INFO: museodeltessuto.it; info@museodeltessuto.it

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