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LUCCA, INCONTRO SUL DIALOGO TRA ORIENTE E OCCIDENTE IN PANIKKAR E LE SAUX

Percorsi: Cral
Parole chiave: cultura (219), lucca (40), cral (15)

Sabato 18 febbraio alle ore 17.30 a palazzo Ducale (Lucca), incontro su «Il dialogo tra Oriente e Occidente. Raimon Panikkar e Henri Le Saux». Intervengono don Achille Rossi, parroco a Città di Castello e redattore della Rivista «L'Altrapagina», strettamente legato all'esperienza del teologo Panikkar (1918-2010), e Paolo Trianni, autore di pubblicazioni come Il monachesimo non cristiano, Seregno 2008, e Henri Le Saux (Svami Abhisiktananda). Un incontro con l'India, Milano, Jaca Book, 2011, e curatore, insieme ad A. Drago, del volume La filosofia di Lanza del Vasto: un ponte tra Occidente e Oriente, Milano 2009. L'incontro è organizzato dal Meic di Lucca, dalla Chiesa Evangelica Valdese, dal Centro di cultura per lo sviluppo di Lucca Università Cattolica e dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali.
La storia culturale del Novecento è segnata da un rinnovato fascino dell'Oriente e dall'avvio del dialogo tra le Chiese cristiane e le religioni orientali, che, dopo il contributo determinante di Gandhi e di figure a lui legate, si è intensificato dopo il Vaticano II. Il dialogo tra Occidente cristiano e spiritualità indiana si è sviluppato a diversi livelli: da quello culturale a quello teologico ed infine spirituale, con l'assunzione in ambito cristiano di forme orientali di meditazione (come lo yoga) ed un approfondito confronto tra le esperienze monastiche dei due mondi. Ricollegandosi alla ricerca spirituale dell'abate Monchanin (1895-1957), che aveva cercato di «incarnare il cristianesimo secondo il modo di vivere, la preghiera e la contemplazione della cultura indiana», il monaco benedettino Henri Le Saux (1910-1973), giunto in India nel 1948, incontrò il mistico indiano Sri Ramana Maharashi ed assunse il nome indiano di Abhishiktananda, cercando insistentemente punti di contatto tra l'antica tradizione monastica indiana e la tradizione dei padri cristiani del deserto da un lato e l'odierna ricerca di nuove forme di vita religiosa dall'altro, nella convinzione che solo un contemplativo può comprendere l'interiorità di un'altra tradizione spirituale. Insieme a Monchanin egli fondò l'ashram (monastero) cristiano contemplativo di Shantivanam («Bosco della pace»). Le Saux diede un importante contributo al processo di indianizzazione della liturgia, partecipando nel 1969 al «Seminario nazionale della chiesa d'India» di Bangalore. Egli ha saputo unire in sé i due mondi, vivendo una doppia esperienza per servire da ponte tra di essi. Da parte sua il teologo Panikkar , nato da padre indiano e indù e da madre catalana e cattolica, ha proposto, contro ogni tentazione monista, il modello «pluralista» di Babele, paradigma di un atteggiamento di apertura verso le altre culture, contro ogni tentazione omologatrice.

LUCCA, INCONTRO SUL DIALOGO TRA ORIENTE E OCCIDENTE IN PANIKKAR E LE SAUX
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