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«Il vero, il giusto e il diritto sono stati per mio padre valori non negoziabili». Questo ricordo del figlio Gianni ha concluso la cerimonia funebre per il poeta e senatore a vita Mario Luzi, celebrata stamani nel Duomo di Firenze dal cardinale Ennio Antonelli alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e davanti ad una folla di circa 2000 persone. Tra queste erano riconoscibili numerosi giovani delle scuole superiori fiorentine.

La poesia come viaggio nella vita (di ANDREA FAGIOLI)

«Un uomo mite, un uomo vero, un uomo che cercava di leggere nel profondo delle cose ed esprimerle in maniere bella, semplice, essenziale. Il suo ricordo rimane nel mio cuore colorato dalla luce dell'amicizia». Il cardinale Silvano Piovanelli ricorda così il poeta Mario Luzi, morto improvvisamente a Firenze, sua città natale, il 28 febbraio 2005. Tra i due vi era un legame profondo come testimonia quanto Luzi scrisse un anno fa introducendo un libro del Cardinale: «Non sono da prendere a esempio come devoto, lo riconosco: ma sento fraternamente amico Silvano Piovanelli da riconoscerlo padre episcopale munito di sapienza cristiana e lo prego di non considerare questo un mio presuntuoso arbitrio».
DI ANDREA FAGIOLI

Al momento del commiato saluti, baci e numeri di cellulare scambiati. Ma molte anche le parole e i pensieri affidati a pezzi di carta recapitati nelle mani degli organizzatori. «Abbiamo rinunciato alla gita di classe a Berlino pur di venire anche quest'anno ai “Colloqui fiorentini”. L'esperienza dello scorso anno è stata per noi davvero entusiasmante». Firmato: tre ragazze di Catania (liceo classico).
DI LORELLA PELLIS

Un italiano su quattro fa uso di prodotti erboristici. Le erbe medicinali tirano. Se ne è avuta una prova in occasione di Erbexpo, il salone dell'erboristeria e del termalismo, a Carrara dal 18 al 20 febbraio. Unica manifestazione del genere nell'Italia centrale, Erbexpo ha coinvolto circa 150 espositori, in rappresentanza di 15 regioni, una fotografia esauriente dell'Italia erboristica e termale.
DI ANDREA BERNARDINI

Internet è il contrario della memoria culturale? Una domanda relativamente nuova, che esperti e studiosi ma anche educatori e insegnanti si pongono negli ultimi anni, quando – passata l'euforia iniziale – è apparso subito chiaro che la «rete delle reti» stava prepotentemente operando una mutazione addirittura antropologica.
DI GIANNI ROSSI

Cultura e internet, le preoccupazioni dello scrittore

Mileno Fabbiani arrivò a Barbiana nel 1962, a 14 anni, dopo un'esperienza negativa in una scuola di avviamento al lavoro. Anche Nevio Santini aveva 14 anni ma alle spalle il duro lavoro da un fabbro. Mario Boni, che oggi è un apprezzato tipografo d'arte a Parigi, di anni ne aveva solo 12 e una deludente prima media dai Salesiani di Borgo San Lorenzo («tre materie a settembre ed un livello di preparazione pari a zero»). Sono loro i veri protagonisti del volume di Bruno Becchi, «Lassù a Barbiana ieri e oggi», prima fatica del giovane storico che dal 2001 è presidente del «Centro documentazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana».
DI CLAUDIO TURRINI