Cultura & Società

Cultura & Società stampa

Si intitola «Balie di Toscana nel mondo» ed è la mostra allestita all'Istituto degli Innocenti a Firenze (piazza SS. Annunziata) dal 29 novembre al 15 dicembre. La rassegna, inserita nell'ambito della Festa della Toscana, è curata da Adriana Dadà e Alessandra Borsetti Venier e, per gli Innocenti, da Lucia Sandri, alla quale abbiamo chiesto di illustrarcela.

Nella numerosa famiglia Bagatti, originaria di Lari, in provincia di Pisa e diocesi di San Miniato, due noti frati francescani minori, oltre ad un prete diocesano. Il francescano Bellarmino è stato uno dei principali archeologi e studiosi delle origini del cristianesimo; suo fratello Giosuè, fu apprezzato artista, che sotto la guida di Baccio M. Bacci ornò chiese e altari, tra cui un importante ciclo nella chiesa pratese di Galceti. Ecco la cronaca di un pellegrinaggio in Terra Santa sulle orme di Bellarmino, un'intervista alla nipote e una scheda sull'attività di Giosuè.
DI SABINA FERIOLI e GIOVANNI BENSI

Correre «è un esercizio fisico che fa bene allo spirito e alla testa», spiega don Angelo Silei, parroco al Pestello di Montevarchi. E questo potrebbe essere un buon consiglio dato ai giovani della sua parrocchia. Ma quello che fa diventare questa frase qualcosa di speciale è che don Angelo ha appena corso la maratona di New York. Sì, 42 km tutti d'un fiato, corsi in 4 ore e 24 minuti.
DI RENATO BURIGANA

Una volta c'era l'abitudine di riunirsi dopo cena nella cucina della casa colonica in campagna. Si lavorava, ma soprattutto si ascoltava. Alcuni leggevano testi come «I Cavalieri della Tavola Rotonda», altri facevano il resoconto, sulla melodia delle ottave, dei recenti eventi di cronaca... A colloquio con Riccardo Marasco.
DI ELENA GIANNARELLI

Era la primavera del 1843. Il «maestrino», come gli alunni del collegio San Michele di Volterra lo chiamavano, entrò in classe con in mano un barattolo dal lungo collo cui era applicata una sbarretta di ottone isolata e terminante con due palline. Lo strumento era stato costruito per riprodurre la pistola di Volta proprio dal «maestrino» in persona ovvero da Eugenio Barsanti, padre scolopio, docente di matematica e fisica in quell'istituto. In classe il professore riempì il recipiente con idrogeno e aria, chiuse ermeticamente il collo con un tappo di sughero e fece scoccare la scintilla. Immediatamente uno scoppio fragoroso scaraventò il tappo contro il soffitto. Così cominciava la storia del motore a scoppio...
DI LORELLA PELLIS

Davvero impressionanti sono gli interventi di restauro e tutela degli ultimi anni nelle cattedrali e chiese storiche toscane: frutto dell'amore della gente per queste strutture emblematiche e più ancora dell'equilibrata collaborazione tra fabbricerie, autorità ecclesiastiche, enti governativi e privati, università ed istituiti di ricerca sia storica che tecnologica. La Toscana, che sin dal Medioevo ha saputo costruire ed abbellire i luoghi di culto, oggi sembra aver perfezionato una serie di sistemi intesi a garantirne la conservazione e gestione culturale. Guardando a quanto è stato fatto negli ultimi due decenni, o è in procinto di essere realizzato ora – a Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Lucca, Volterra, Siena, San Gimignano, Arezzo – siamo tentati di parlare di un nuovo «rinascimento delle arti e dell'architettura».
DI TIMOTHY VERDON

Mario Cipollini, un toscano in cima al mondo. Anzi la Toscana intera, perché prima del trionfo di «Re leone» tra i professionisti il non ancora ventiduenne Francesco Chicchi (di Nocchi di Camaiore) ha idealmente spianato la strada al suo conterraneo lucchese (di San Giusto di Compito) vincendo il mondiale dei dilettanti. La Toscana, terra di ciclisti, mai aveva visto un suo professionista in maglia iridata; solo una volta un dilettante: Ivo Mancini, livornese di Guasticce, nel 1935. Il grande Bartali non riuscì mai a salire sul podio, Magni fu secondo nel '51 e Bitossi fu superato ormai sotto il traguardo da Marino Basso nel '72.
DI EMILIO PALMER