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Non è un musical, non è una commedia, non un testo musicato, né un balletto. La storia di San Francesco d'Assisi, musicata da quel talento che risponde al nome di Angelo Branduardi, è un po' tutto questo insieme. Sicuramente è uno spettacolo destinato a far parlare di sè. «Francesco» ha debuttato a Milano l'11 giugno e girerà tutta l'Italia fino a dicembre. In Toscana (Teatro Romano di Fiesole) farà tappa il 16 luglio. Seppur oberato di lavoro, come sempre, e preso dalle continue prove, il cantautore di origini milanesi non si sottrae alle nostre domande telefoniche per parlarci del suo «Francesco».
DI LORELLA PELLIS

Per noi toscani, in generale, quando si parla di Murate, il pensiero corre veloce alle antiche claustrali fiorentine, il cui magnifico complesso monastico è destinato a diventare uno dei poli innovativi della città del giglio. Ma la toscana è terra di «murate» per ben altri e più radicati motivi: per tutte quelle città, i borghi, le roccaforti – talvolta ancora integri – che costellano con le loro cinte la nostra regione, forse più di altre. Qui, davvero, le città murate, le lucumonie, le polis, i comuni, le repubbliche hanno seguito un percorso plurisecolare di storia, dalle civiltà preitaliche sino al tardo rinascimento.
DI MAURO DEL CORSO

La disputa tra Caprese Michelangelo e Chiusi della Verna su chi tra i due comuni toscani possa vantare di aver dato i natali al grande artista Michelangelo Buonarroti è di antica data. Uno studio recente, condotto da Andrea Manetti, porta documenti a favore di Chiusi, nel cui territorio sarebbe avvenuto accidentalmente il parto, riaprendo così l'annosa «querelle». Ma ecco anche la replica di Caprese...

Chi, fra i ragazzi usciti dalle nostre scuole di fronte ad un dipinto collocato sull'altare di una chiesa saprebbe distinguere una Resurrezione da un'Ascensione o da una Trasfigurazione? O, se anche fosse in grado di percepirne le differenze iconografiche, saprebbe indicarne i diversi significati? Eppure fino a qualche generazione fa si trattava di nozioni che facevano parte di quel background culturale che – seppur con deformazioni o varianti – era condiviso da gran parte delle persone.
DI ROSSELLA TARCHI

"Dai documenti risulta in modo inequivocabile che la Santa Sede, già dall'ascesa al potere di Hitler, intervenne in favore degli ebrei per dissuadere la Germania nazista dalle politiche discriminatorie nei loro confronti. E fu personalmente Pacelli, futuro Pio XII allora segretario di Stato, a insistere chiedendo al nunzio apostolico a Berlino, Cesare Orsenigo, di interessarsi del problema ebraico". A parlare è ANDREA TORNIELLI, vaticanista de "Il Giornale", autore del libro "Il Papa che salvò gli ebrei" scritto insieme a MATTEO LUIGI NAPOLITANO, docente di Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa all'Università di Urbino, e presentato nei giorni scorsi a Roma presso la Lumsa (Libera università Maria Santissima Assunta).

L'olocausto del clero toscano

L'italiano si presenta oggi in Europa in duplice veste: come lingua di un'illustre tradizione letteraria e culturale, molto richiesta nelle scuole, nelle università, negli istituti di cultura di tutto il mondo (anche per la fortuna del «made in Italy», della cucina e del turismo italiano), ma anche come lingua «giovane», nella quale gli stessi italiani non credono a sufficienza. Ecco che allora la questione della lingua, che oggi si ripropone con grande forza, non è più questione solo nazionale, ma questione tipicamente internazionale e in particolare europea.
DI NICOLETTA MARASCHIO

Una delle figure di sante onorate sia dal cristianesimo orientale che da quello occidentale è la Santa penitente ed eremita Maria Egiziaca. Per lei occorre fare un discorso a parte in quanto è impossibile e inutile separarla dalla sua leggenda. Non si potrebbe infatti capire l'influenza esercitata da questa figura sulla spiritualità antica e anche su quella successiva, limitandosi a quel nocciolo dotato di maggiore certezza dal quale ha preso avvio la meravigliosa storia della sua vita, del peccato, della conversione e dalla morte.
DI CARLO LAPUCCI