Cultura & Società

Cultura & Società stampa

«Se tutti si potessero raccogliere, e sotto certi capi ordinare, i proverbi italiani, i proverbi d'ogni popolo, d'ogni età, colle varianti di voci, d'immagini, e di concetti, questi, dopo la Bibbia, sarebbe il libro più gravido di pensieri». È così che si apre l'edizione dei Proverbi Toscani raccolti da Giuseppe Giusti e pubblicati postumi nel 1853 da Gino Capponi. Ed è così che inizia la nostra lunga chiacchierata sui proverbi e in particolar modo su quelli dedicati al mondo agricolo, sulla loro importanza e anche su una serie di pubblicazioni e di raccolte che si verificò tra Settecento ed Ottocento.
DI REBECCA ROMOLI

Un libro di Nicola Gori aiuta a scoprire una figura di grande valore del '500, Santa Maria Maddalena de' Pazzi, al centro di una complessa esperienza mistica e umana. A lei è legato il monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli, a Firenze, che alla fine dell'800 verrà visitato da un'altra grande mistica, questa volta francese, Santa Teresa del Bambino Gesù. Una visita che ebbe un testimone d'eccezione, Giovanni Papini...
DI LORELLA PELLIS

Se non è nato nel seno del Cristianesimo il Carnevale vi ha preso la sua forma attuale attraverso sostanziali trasformazioni che sempre hanno avuto a che fare con l'aspetto religioso. Il Carnevale non fa parte della liturgia, ma s'inserisce nell'anno liturgico, nella sua rappresentazione, dalla quale prende forza e significato. Provenendo dal paganesimo, portava con sé elementi naturalistici, culti purificatori e di fecondazione che mal si accordavano con la diffidenza cristiana verso la materia, la carne e il piacere in genere.
DI CARLO LAPUCCI

A Viareggio sfilate al via

L'iconostasi della chiesa della Santissima Annunziata dei Greci a Livorno ha più di 400 anni eppure non li dimostra. Oggi più che mai, dopo l'ultimo restauro, realizzato dall'Arciconfraternita della Purificazione, proprietaria di questo gioiello. Quello che è possibile ammirare, entrando nella chiesa di via della Madonna, è un ambiente affascinante, che intreccia i colori dell'oro e del legno con il blu ed il rosso sfavillante dei manti delle figure sacre su esso rappresentate.
DI CHIARA DOMENICI

Ricordare perché l'orrore non si ripeta, mentre si celebra «Il giorno della memoria» esce Ebrei a Firenze 1938-1944 – Persecuzione e resistenza – Trasmettere la memoria, curato da M. Giovanna Bencistà, Silvano Priori e Giovanni Verni, con il coordinamento di Roberto Bartolini e la presentazione del prof. Ugo Jona, edito a cura dell'Amministrazione provinciale di Firenze e dell'Anfim (Associazione famiglie martiri caduti per la libertà).
La tragedia che ebbe inizio in Italia, nell'estate-autunno del 1938 per concludersi con la sconfitta militare del nazifascismo nel maggio '45, rivive nelle pagine del libro che nell'introduzione inquadra quel tragico periodo. Ma a parlare sono i documenti, le testimonianze, le foto.
DI ENNIO CICALI

Raccogliere e valorizzare le storie dei movimenti, ma anche delle donne e degli uomini, questo lo scopo dell'Istituto storico della resistenza in Toscana. Nato nel 1954 per volontà concorde delle forze politico-culturali che avevano fatto parte del Comitato toscano di liberazione nazionale (Ctln) e delle varie realtà presenti nel paese. Era un momento di forte contrapposizione tra i partiti, ma la nascita dell'Istituto fu voluta da tutti: dai cattolici ai comunisti, ai socialisti, ai liberali, agli azionisti, non più partito ma che mantenevano alti gli ideali della lotta di liberazione.
DI ENNIO CICALI

Fin dall'antichità l'uomo sentì l'esigenza di tracciare percorsi sul territorio. A questa esigenza rispose il genere degli «itinerari», guide funzionali in forma espositiva (itineraria scripta) o grafica (itineraria picta) contenenti elenchi di località e relative distanze su determinati percorsi. La Tabula Peutingeriana appartiene al genere degli itineraria picta e, nonostante errori, lacune o confusioni, rappresenta il più importante monumento cartografico dell'antichità. Addirittura, è stata individuata quale emblema del progetto «Cento itinerari più uno», iniziativa-pilota rivolta ai giovani che si svolge nella zona dell'Empolese-Valdelsa.
DI LORELLA PELLIS e MARCO LAPI

Se uno entra in una miniera, visita uno scavo di gallerie, entra in depositi di esplosivi, con molta probabilità noterà in disparte un lumino acceso e, avvicinandosi, vi troverà l'immagine di Santa Barbara. Mi disse un minatore: «Vede qui ci sono tutte le prevenzioni e le sicurezze, ma con quella mi sento più sicuro». La bella figura di fanciulla rimane fortemente legata in certe zone della religiosità tradizionale e negli usi calendariali, anche se, per la riforma del calendario liturgico del 1969, la sua festa, che si celebrava il 4 di dicembre, è lasciata solo ai culti locali.
DI CARLO LAPUCCI