Cultura & Società

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Se uno entra in una miniera, visita uno scavo di gallerie, entra in depositi di esplosivi, con molta probabilità noterà in disparte un lumino acceso e, avvicinandosi, vi troverà l'immagine di Santa Barbara. Mi disse un minatore: «Vede qui ci sono tutte le prevenzioni e le sicurezze, ma con quella mi sento più sicuro». La bella figura di fanciulla rimane fortemente legata in certe zone della religiosità tradizionale e negli usi calendariali, anche se, per la riforma del calendario liturgico del 1969, la sua festa, che si celebrava il 4 di dicembre, è lasciata solo ai culti locali.
DI CARLO LAPUCCI

L'uomo che ha scoperto l'enigma della matematica inca che per mezzo millennio ha tolto il sonno a generazioni di scienziati si chiama con l'italianissimo nome di Nicolino De Pasquale. Ha 54 anni, una laurea in ingegneria aeronautica e vive a Pescara dove insegna un po' al liceo e un po' all'università. Segni particolari nessuno: non beve, non fuma, è tutto casa e lavoro, occhiali e capelli bianchi, marito di Adriana e padre di Salvatore e Federico (4 e 2 anni). Ha solo il bernoccolo dei numeri, al punto che per alcuni è un genio. L'annuncio è stato dato a Firenze dal curatore della mostra «Perù, tremila anni di capolavori».

«Eri – Unione radiofonia Italiana 1R8 stazione di Roma – A tutti coloro che sono in ascolto buona sera ...». Tutto iniziò così, il 6 ottobre 1924, col primo annuncio fatto da Ines Viviani Tonnarelli, l'antenata di quelle che nel 1954 furono chiamate le «Signorine Buonasera» della televisione italiana. Da quella prima trasmissione ad oggi sono passati ben 80 anni. Per questo motivo, da un'idea di Umberto Broccoli, con la collaborazione di Rai Teche e Sasch, su Radio 1 è nato Ottanta...radio; venti puntate trasmesse dalla Studio A della sede Rai di Firenze alle ore 21, il primo ed il terzo venerdì di ogni mese fino al 6 ottobre, data ufficiale di questo storico compleanno.
DI REBECCA ROMOLI

Il mondo della musica e della cultura ha perso un altro suo significativo protagonista, il maestro Clemente Terni, che si è spento improvvisamente nella notte fra il 6 e il 7 gennaio. Nato ad Arcidosso (Gr) 85 anni fa viveva ed era attivo a Firenze fin da giovanissimo, dapprima come organista e cantante, poi come docente di Conservatorio, dell'Università degli Studi e infine come compositore. Già da queste diverse attività svolte ci si può fare un'idea dell'ecletticità di quest'uomo, al quale in molti ambiti della musica Firenze gli deve gratitudine.
DI DONATELLA RIGHINI e UMBERTO SANTARELLI