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Voluta dalla Regione Toscana e presieduta dalla scienziata indiana Vandana Shiva, la commissione, intitolata «Future of Food», si è riunita nei giorni scorsi a Firenze producendo un decalogo, una sorta di dichiarazione sui diritti globali del cibo dove si afferma la necessità di garantire a tutta l'umanità cibo di qualità, sicuro e liberato dagli ostacoli creati dai meccanismi di commercializzazione imposti dall'Organizzazione mondiale del commercio.
DI REBECCA ROMOLI

È in nome di Evaristo Gherardi, uno dei più celebri Arlecchini di tutti i tempi alla Corte francese del Re Sole, che Prato ospiterà nell'estate prossima un laboratorio sulla Commedia dell'arte. «Dalla Commedia dell'arte alla maschera contemporanea» è il titolo del master triennale per attori professionisti che il Metastasio, Teatro Stabile della Toscana, realizzerà sotto la direzione di Marcello Bartoli, uno dei principali artisti di talento ed esperienza nel genere della maschera. E intanto a Viareggio tutto è pronto per le sfilate dei carri.

I terremoti, ma soprattutto la recente eruzione dell'Etna, hanno riportato alla memoria il nome di Sant'Agata come quello del personaggio d'una favola: chi era costei? Ormai non s'immagina neppure la ricchezza di spiritualità, esempi, simboli, riflessioni, cultura ci siamo lasciati alle spalle: figure che hanno permeato la religiosità e la storia per quasi due millenni.
DI CARLO LAPUCCI

Se può accadere che la cultura cristiana sia accusata di fregiarsi di figure che non le apparterebbero, quasi battezzandole in modo indebito, quello del romanziere inglese J.R.R. Tolkien (1892-1973), tornato, per così dire, alla ribalta attraverso il film in tre parti tratto dal suo capolavoro Il Signore degli Anelli, è un caso di segno del tutto opposto. Sono pochi, infatti, a conoscere le profonde radici cristiane che caratterizzano la sua opera e molto più la sua biografia: radici senza le quali, in realtà, i contenuti stessi della sua straordinaria saga resterebbero privi di una corretta chiave interpretativa.
DI ALESSANDRO ANDREINI

Le iscrizioni sulle mattonelle sono un uso antichissimo e si ritrovano un po' dovunque: dalle taverne pompeiane agli scavi di altre città scomparse. Il periodo di splendore è finito con i mercati in cui i banchi esponevano varie riflessioni e massime: ognuno prendeva per quattro soldi quella che faceva al caso suo e se l'appendeva dove gli serviva. Frasi anche serie, ma sempre spiritose, ben congegnate, nelle quali rifulge soprattutto l'agudeza. Spesso sono cose arcaiche che si sono tramandate fino a noi, passando di fornace in fornace, di figulo in figulo.
DI CARLO LAPUCCI

Cosa vi dice il nome Carlo Lorenzini? Poco o niente? Tranquilli: vi dirà sicuramente molto di più quello di Carlo Collodi. Il babbo di Pinocchio, diventato stranoto con il suo pseudonimo – Collodi appunto – si chiamava in realtà Lorenzini. Studiò in Seminario a Colle Val d'Elsa e poi dai padri Scolopi a Firenze. Ed è proprio frugando nell'archivio degli Scolopi in San Giovannino con l'aiuto del professor Andrea Cecconi, da alcuni mesi curatore, che abbiamo trovato alcune curiosità su Carlo Lorenzini.
DI NICOLETTA BENINI

In un anno come il 2002, nel quale le eruzioni dell'Etna, le alluvioni, le frane nel Nord Italia, i ghiacciai perenni che arretrano, le valanghe che aumentano, sono state sotto gli occhi di tutti, l'avvio dei lavori per la terza riedizione dell'Atlante dei tipi geografici rappresenta un momento molto importante. La nuova edizione, pensata per i 130 anni di attività dell'Istituto geografico militare di Firenze, sarà ampliata, aggiornata e avrà un nuovo titolo: «Italia. Atlante dei tipi geografici». E in primavera la Regione Toscana e l'Istituto geografico militare hanno organizzato la Festa della Geografia.
DI REBECCA ROMOLI

Ce ne sono più di trecento, disseminati un po' in tutta la regione anche se con tassi di concentrazione diversi nelle varie diocesi o zone. Alcuni semisconosciuti, altri ormai quasi dimenticati ma i più ancora ben presenti e cari alla gente. Sono i santuari della Toscana, edifici sacri caratterizzati da un culto particolare, molte volte di carattere esclusivamente locale ma spesso non per questo meno vivace, anzi. Oggi, per la prima volta, i santuari toscani sono stati raccolti in un volume (368 pagine e oltre 500 immagini a colori) che costituirà l'omaggio per gli abbonati 2003 al nostro settimanale.

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