Cultura & Società

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Ricordare perché l'orrore non si ripeta, mentre si celebra «Il giorno della memoria» esce Ebrei a Firenze 1938-1944 – Persecuzione e resistenza – Trasmettere la memoria, curato da M. Giovanna Bencistà, Silvano Priori e Giovanni Verni, con il coordinamento di Roberto Bartolini e la presentazione del prof. Ugo Jona, edito a cura dell'Amministrazione provinciale di Firenze e dell'Anfim (Associazione famiglie martiri caduti per la libertà).
La tragedia che ebbe inizio in Italia, nell'estate-autunno del 1938 per concludersi con la sconfitta militare del nazifascismo nel maggio '45, rivive nelle pagine del libro che nell'introduzione inquadra quel tragico periodo. Ma a parlare sono i documenti, le testimonianze, le foto.
DI ENNIO CICALI

Raccogliere e valorizzare le storie dei movimenti, ma anche delle donne e degli uomini, questo lo scopo dell'Istituto storico della resistenza in Toscana. Nato nel 1954 per volontà concorde delle forze politico-culturali che avevano fatto parte del Comitato toscano di liberazione nazionale (Ctln) e delle varie realtà presenti nel paese. Era un momento di forte contrapposizione tra i partiti, ma la nascita dell'Istituto fu voluta da tutti: dai cattolici ai comunisti, ai socialisti, ai liberali, agli azionisti, non più partito ma che mantenevano alti gli ideali della lotta di liberazione.
DI ENNIO CICALI

Fin dall'antichità l'uomo sentì l'esigenza di tracciare percorsi sul territorio. A questa esigenza rispose il genere degli «itinerari», guide funzionali in forma espositiva (itineraria scripta) o grafica (itineraria picta) contenenti elenchi di località e relative distanze su determinati percorsi. La Tabula Peutingeriana appartiene al genere degli itineraria picta e, nonostante errori, lacune o confusioni, rappresenta il più importante monumento cartografico dell'antichità. Addirittura, è stata individuata quale emblema del progetto «Cento itinerari più uno», iniziativa-pilota rivolta ai giovani che si svolge nella zona dell'Empolese-Valdelsa.
DI LORELLA PELLIS e MARCO LAPI

Se uno entra in una miniera, visita uno scavo di gallerie, entra in depositi di esplosivi, con molta probabilità noterà in disparte un lumino acceso e, avvicinandosi, vi troverà l'immagine di Santa Barbara. Mi disse un minatore: «Vede qui ci sono tutte le prevenzioni e le sicurezze, ma con quella mi sento più sicuro». La bella figura di fanciulla rimane fortemente legata in certe zone della religiosità tradizionale e negli usi calendariali, anche se, per la riforma del calendario liturgico del 1969, la sua festa, che si celebrava il 4 di dicembre, è lasciata solo ai culti locali.
DI CARLO LAPUCCI

L'uomo che ha scoperto l'enigma della matematica inca che per mezzo millennio ha tolto il sonno a generazioni di scienziati si chiama con l'italianissimo nome di Nicolino De Pasquale. Ha 54 anni, una laurea in ingegneria aeronautica e vive a Pescara dove insegna un po' al liceo e un po' all'università. Segni particolari nessuno: non beve, non fuma, è tutto casa e lavoro, occhiali e capelli bianchi, marito di Adriana e padre di Salvatore e Federico (4 e 2 anni). Ha solo il bernoccolo dei numeri, al punto che per alcuni è un genio. L'annuncio è stato dato a Firenze dal curatore della mostra «Perù, tremila anni di capolavori».

«Eri – Unione radiofonia Italiana 1R8 stazione di Roma – A tutti coloro che sono in ascolto buona sera ...». Tutto iniziò così, il 6 ottobre 1924, col primo annuncio fatto da Ines Viviani Tonnarelli, l'antenata di quelle che nel 1954 furono chiamate le «Signorine Buonasera» della televisione italiana. Da quella prima trasmissione ad oggi sono passati ben 80 anni. Per questo motivo, da un'idea di Umberto Broccoli, con la collaborazione di Rai Teche e Sasch, su Radio 1 è nato Ottanta...radio; venti puntate trasmesse dalla Studio A della sede Rai di Firenze alle ore 21, il primo ed il terzo venerdì di ogni mese fino al 6 ottobre, data ufficiale di questo storico compleanno.
DI REBECCA ROMOLI