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Alla fine ha vinto lei, il litro e mezzo dentro la bottiglia da un litro, quella che deve salvà la pelliccia e so donna fori, dentro e tutt'intorno, la coatta. Avevate dei dubbi? Al Grande Fratello vince sempre una donna ma l'ospite che più è rimasto legato ai nostri sogni, o incubi, è Taricone. Perché dunque stupirsi se ha vinto la taricona nostra, Floriana Secondi, 26 anni e innumerevoli mestieri?
A Flo, sei tutti noi. E detto questo non ci sarebbe più niente da dire perché tutto appare superfluo, quasi quanto la discesa in campo del toscano dell'ultim'ora, il fiorentino Franco Biccica, finalista capace di raggranellare la miseria del 2 per cento dei consensi, contro il 57 di Floriana.
DI UMBERTO FOLENA

Da 70 anni ma è in splendida forma. Il Maggio musicale fiorentino, festival musicale più antico d'Italia (fondato nel 1933), prende il via l'11 maggio – terminerà il 7 luglio – con il suo 66° cartellone nel settantesimo anniversario dalla sua fondazione. Per celebrare questo evento non c'è solo il cartellone degli spettacoli (vedi altro articolo) ma molte iniziative di approfondimento di questa realtà musicale italiana. Una si è appena conclusa: Attraversamenti. La musica a Firenze dal 1945 ad oggi, bellissimo progetto di Daniele Lombardi (pianista e compositore fiorentino) che ha alternato pomeriggi di conversazioni e filmati sulla musica fiorentina contemporanea, alla Stazione Leopolda, con concerti dedicati a musiche di compositori del Novecento fiorentini di nascita o di adozione, al Teatro Goldoni.
DI DONATELLA RIGHINI

La Pasqua è considerata la festa più antica della cristianità ed è senz'altro quella centrale della liturgia e del mistero della salvezza. Festa di allegrezza spirituale, di gioia da condividere con tutti i fratelli in Cristo Salvatore. La sensibilità popolare ha avvertito tutto questo e l'ha tradotto in simboli, metafore, riti, usanze le più diverse nelle varie località. Un elemento è tuttavia costante e si riscontra ovunque il clima e la latitudine si accordino: il collegamento al ridestarsi della vegetazione nel simbolo della vita che si rinnova dopo la morte invernale. Da qui sono stati tolti i vari simboli: il ramo di palma, l'uovo, l'agnello, il nido degli uccelli, la campana che desta chi dorme, i piatti tradizionali.
DI CARLO LAPUCCI

Ci sono i campi del nonno di Matteo, il frutteto del nonno di Enrica, le vigne del nonno di Sara. Per gli alunni della quinta elementare di Camporgiano la geografia, più che una materia ostica e antipatica, sembra quasi un affare di famiglia. Successo della «tre giorni» di festa al Saschall di Firenze organizzata da Regione e Istituto Geografico Militare. Quasi tremila gli studenti tra gli oltre quattromila partecipanti.
DI REBECCA ROMOLI

Non sarà l'atelier di Armani, Cavalli o Versace, ma lo stile non manca: anche le bambole di stoffa possono non essere da meno di quelle delle passerelle. Così, quando entriamo nel laboratorio fiorentino al numero 20 di via Tavanti, al Poggetto, l'impressione è di essere davvero in una sartoria. Ci cattura, col suo disordine ordinato, il grande tavolo al centro della stanza letteralmente ricoperto dai «ferri del mestiere». È un arcobaleno di colori. Protagoniste di quest'avventura professionale non sono grandi sarte o maghe del patchwork, ma le detenute del carcere fiorentino di Sollicciano.
DI LORELLA PELLIS

Un topolino ci guiderà nel mondo della geografia. Si chiama Topos e sarà l'anfitrione di «GeoFesta», una tre giorni a ingresso libero in programma da mercoledì 2 a venerdì 4 aprile al Teatro Tenda Saschall di Firenze e inserita nel calendario della della XII settimana della cultura scientifica in Toscana. La scelta è tutt'altro che casuale, non perché i topi sono capaci di intrufolarsi dappertutto, ma per un semplice gioco di parole. Topos, infatti, in greco significa luogo e la topografia – che della geografia è l'espressione più alta – è appunto la scienza del disegno dei luoghi.
DI MARCO LAPI

Racconti della miniera di Giovanni Billi è un corposo volume di oltre duecento pagine in cui c'è tutto l'autore con la cronaca della sua avventura umana e la sua esperienza di studente universitario, nel doppio ruolo di ospite e di collaboratore dell'Opera Madonnina del Grappa, oltre alla sofferenza e all'appagamento per quella che pareva un'impossibile laurea. Per non parlare dei primi approcci con l'insegnamento, dapprima come assistente alla cattedra di mineralogia, petrografia e geochimica, e successivamente, come docente di scienze matematiche in Valdarno. Il volume viene presentato sabato 22 marzo, alle 16,30, presso l'Opera Madonnina del Grappa, a Firenze.
DI MARIO BERTINI