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Esiste il limbo? La domanda appassiona, ormai da alcuni anni, gli studiosi di teologia: tanto che la Commissione teologica internazionale del Vaticano ha deciso di porre la questione dei bambini morti senza Battesimo al primo posto tra le questioni da affrontare. Ne abbiamo parlato con don Gianni Cioli, docente alla Facoltà teologica dell'Italia centrale.
DI RICCARDO BIGI

Quando ero bambino la festa di Tutti i Santi mi metteva nel cuore una grande tristezza. Il mio vecchio priore, dopo i Vespri della festa dei Santi, si toglieva il piviale bianco dorato e indossava quello nero per cantare i Vespri dei defunti e poi andare nel cimitero per la benedizione delle tombe: il silenzio della gente, la tristezza che mi pareva di scorgere sul viso dei miei cari e di tutte le persone, gli stessi canti che accompagnavano la piccola processione dalla chiesa al cimitero – spesso avvolto dalla nebbia del mese di novembre – mi davano un senso di vuoto e di irreparabile perdita, che non sapevo definire, ma che mi metteva dentro una specie di sofferenza fisica, come un freddo nelle ossa.
DI SILVANO PIOVANELLI

La morte non fa paura. Lo dice anche l'arte

Scrive «fermoposta Paradiso», il cardinale Silvano Piovanelli al suo ex collaboratore, il vescovo Vincenzo Savio: «La tua idea di comunicare l'esperienza del sorriso nella malattia è stata geniale. Proprio un suggerimento dello Spirito. Come sono state suggerite dallo Spirito le parole di Margherita che ti ha scritto: Non perdere il tuo sorriso. Parole luminose, innocentemente audaci, con le quali una bambina di otto anni ti ha letto nel profondo, più di tutti». Ed è proprio dal suggerimento di questa bambina che è nato il libro di Umberto Folena «Il Vescovo e Margherita. Vincenzo Savio sorride anche nella malattia» (Ancora Editrice, pp. 104, euro 10,00).

Sono preoccupato dallo sbriciolamento dello Stato italiano che si sta consumando ed ho molta stima e fiducia per quanto sta facendo il presidente Ciampi»: il poeta Mario Luzi parla già da senatore a vita e racconta con commozione quando ha ricevuto la telefonata del Capo dello Stato. «Stavo partecipando, a Pisa - ha detto ai giornalisti - ad un convegno sulla cura del dolore quando mi è squillato il telefonino. Ho così appreso dalla voce del presidente Ciampi della nomina avvenuta; mi ha parlato con grande affabilità e cordialità e mi ha fatto veramente piacere. Più tardi il sottosegretario Letta mi ha passato anche il presidente Silvio Berlusconi che mi ha rinnovato gli auguri».

I 90 anni di Mario Luzi: Lettere inedite a Leone Piccioni

Un dialogo tra Mario Luzi e don Divo Barsotti

 

Don Milani, a distanza di tanti anni dalla sua parabola umana e spirituale, ci appare una personalità ricca e composita in cui la dimensione del sacerdote è strettamente legata a quella dell'educatore per vocazione, ad un uomo di fede molto attento ai problemi di quella società e di quella cultura in cui stava avvenendo una trasformazione che oggi possiamo, sotto certi aspetti, intravedere anche nel nostro inquieto e confuso presente. «Don Lorenzo Milani. L'etica della scrittura» è il tema del convegno in programma domenica 16 ottobre nella Pieve di San Leolino a Panzano (Firenze).
DI CARMELO MEZZASALMA