Cultura & Società

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Parlare del Padre Barsanti, è parlare del motore a scoppio. L'invenzione del motore ha centocinquant'anni. La vita moderna sarebbe inconcepibile senza il motore. La polemica sull'inquinamento delle città, di cui è colpevole il motore, avvelena la nostra vita quotidiana. Si potrebbe dire che le nostre città vivono e muoiono di motore.
DI GIANCARLO ROCCHICCIOLI

Non aveva paura di morire. Aveva paura di soffrire. Come tanti, del resto. «Grazie a Dio», ha detto il figlio Gianni, Mario Luzi «è morto senza soffrire». Non ha fatto in tempo neppure ad alzarsi. È rimasto nel suo letto, con la radio accesa. A trovarlo senza vita, la mattina di lunedì 28 febbraio, è stata una delle due governanti. Luzi aveva compiuto 90 anni lo scorso 20 ottobre. Pochi giorni prima, il 14 ottobre, era stato nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica.
DI ANDREA FAGIOLI

Lo scorso agosto un titolone sulla prima pagina di Repubblica fece saltare lettori e lettrici sotto l'ombrellone: «Il sindaco di Cosenza in un'intervista: aspetto un figlio. Il segretario ds ai giornali: il padre sono io». I più maliziosi immaginarono uno scandaletto omosex, i più seri sussultarono al pensiero dei progressi della scienza: un uomo incinto! Ma bastò continuare a leggere qualche riga perché il castello intepretativo si afflosciasse: È Nicola Adamo, segretario regionale della Calabria dei Ds, il padre del bambino che porta in grembo Eva Catizone, sindaco di Cosenza», continuava l'articolo, ristabilendo così in un uomo e in una donna, come avviene da secoli, gli artefici della gravidanza.
DI CECILIA ROBUSTELLI

«Il vero, il giusto e il diritto sono stati per mio padre valori non negoziabili». Questo ricordo del figlio Gianni ha concluso la cerimonia funebre per il poeta e senatore a vita Mario Luzi, celebrata stamani nel Duomo di Firenze dal cardinale Ennio Antonelli alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e davanti ad una folla di circa 2000 persone. Tra queste erano riconoscibili numerosi giovani delle scuole superiori fiorentine.

La poesia come viaggio nella vita (di ANDREA FAGIOLI)

«Un uomo mite, un uomo vero, un uomo che cercava di leggere nel profondo delle cose ed esprimerle in maniere bella, semplice, essenziale. Il suo ricordo rimane nel mio cuore colorato dalla luce dell'amicizia». Il cardinale Silvano Piovanelli ricorda così il poeta Mario Luzi, morto improvvisamente a Firenze, sua città natale, il 28 febbraio 2005. Tra i due vi era un legame profondo come testimonia quanto Luzi scrisse un anno fa introducendo un libro del Cardinale: «Non sono da prendere a esempio come devoto, lo riconosco: ma sento fraternamente amico Silvano Piovanelli da riconoscerlo padre episcopale munito di sapienza cristiana e lo prego di non considerare questo un mio presuntuoso arbitrio».
DI ANDREA FAGIOLI

Al momento del commiato saluti, baci e numeri di cellulare scambiati. Ma molte anche le parole e i pensieri affidati a pezzi di carta recapitati nelle mani degli organizzatori. «Abbiamo rinunciato alla gita di classe a Berlino pur di venire anche quest'anno ai “Colloqui fiorentini”. L'esperienza dello scorso anno è stata per noi davvero entusiasmante». Firmato: tre ragazze di Catania (liceo classico).
DI LORELLA PELLIS

Un italiano su quattro fa uso di prodotti erboristici. Le erbe medicinali tirano. Se ne è avuta una prova in occasione di Erbexpo, il salone dell'erboristeria e del termalismo, a Carrara dal 18 al 20 febbraio. Unica manifestazione del genere nell'Italia centrale, Erbexpo ha coinvolto circa 150 espositori, in rappresentanza di 15 regioni, una fotografia esauriente dell'Italia erboristica e termale.
DI ANDREA BERNARDINI