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«Lungo come una quaresima»: il modo di dire rende perfettamente l'idea di qualcosa che sembra non finire mai, perché la quaresima, periodo di penitenza e digiuno in preparazione della Pasqua, ha la durata di quaranta giorni. Il nome deriva dal latino quadragesima dies, quarantesimo giorno, e quaranta è una misura biblica per eccellenza: basti pensare alla analoga durata della permanenza di Mosè sul Sinai e soprattutto della tentazione di Gesù nel deserto. Quaranta giorni, dunque, e quaranta notti, perché gli antichi inserivano anche la veglia notturna o una minore durata del riposo fra gli esercizi di mortificazione, insieme ad un più assiduo dedicarsi alla preghiera.
DI ELENA GIANNARELLI

«Ci piacerebbe che il centenario della Lef servisse ad incentivare le forze e a continuare nello spirito dei fondatori seguendo i motivi per cui è sorta». Vittorio Zani, titolare della prestigiosa casa editrice cattolica fiorentina che per prima pubblicò «Esperienze pastorali» di don Milani, ci disse esattamente così, nel settembre del 2002, in occasione dei cento anni dalla nascita della sua libreria. A quattr'occhi ci confessò anche la convinzione di non poter continuare per molto a reggere il timone, prospettando l'ipotesi di un passaggio di proprietà ma «a condizione che l'anima della Lef resti quella di sempre». Qualche giorno dopo Vittorio morì. Non riuscì a festeggiare i 90 anni, che avrebbe compiuto a novembre, ma i suoi desideri si sono avverati. L'anima della Lef è salva, grazie a Giannozzo Pucci, nuovo titolare da gennaio di quest'anno.
DI LORELLA PELLIS

Era «nientedimanco inquieto, sempre, né si contentava di scuola alcuna, di leggere, di scrivere o di abbaco». Così scrive Giorgio Vasari nella vita di Sandro Botticelli, vera icona del Rinascimento fiorentino, uno fra gli artisti più celebrati e noti che annoverò fra i suoi allievi anche quel Filippino, «pittore di bellissino ingegno e di vaghissima invenzione», figlio del grande fra' Filippo del Carmine e di suor Lucrezia Buti. Oggi «maestro e allievo» sono i protagonisti a Firenze della spettacolare mostra ospitata – e non poteva essere luogo più pertinente e suggestivo – in Palazzo Strozzi, capolavoro dell'architetto Benedetto da Maiano. Una mostra che senza retorica pone l'accento – ancora una volta – su quanto e quale sia stata la gloria e la vocazione storico-artistica di Firenze nel Quattrocento.
DI ROSSELLA TARCHI

Bibiana, Vibiana, Viviana, Bibbiana, Vivian è la Santa nella quale la leggenda e la storia si confondono: pare che sia stata una fanciulla di nobile famiglia cristiana, martirizzata sotto Giuliano l'Apostata (361-363). Non mancano attestazioni per considerarla una figura storica, ma dai Santi si chiede di più e la recente riforma liturgica l'ha tolta dal calendario ufficiale.
DI CARLO LAPUCCI

Ha portato fortuna a Marco Masini l'intervista che ci aveva concesso durante una visita alla redazione di Toscanaoggi a fine ottobre 2003. «Dopo l'esilio un nuovo cammino», avevamo titolato quella chiacchierata in redazione con la nostra giornalista Lorella Pellis (nella foto assieme a Marco Masini). E il «nuovo cammino» riparte dal trionfo a Sanremo, dove con la sua canzone «L'uomo volante» è stato in testa nel televoto fin dalla prima sera. Alla fine ha ottenuto in tutto 295.639 voti, il 22,25% del totale, distanziando Mario Rosini ("Sei la mia vita") secondo con 152.479 dei voti (11,48%) e Linda (“Aria sole terra e mare”) terza con 134.636 voti (10,13%).
DI CLAUDIO TURRINI