Cultura & Società

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Nella Chiesa antica alla Pasqua, la festa più importante dell'anno liturgico, si affiancava l'Epifania. Il 6 gennaio si celebrava il mistero della manifestazione di Cristo nella carne: il sostantivo greco epifàneia significa appunto «apparizione». In quella data si faceva memoria della nascita del Signore e del suo primo apparire alle genti, del battesimo nel Giordano e del miracolo di Cana. Fu nell'arco di quattro secoli (I-IV d.C.) che questi differenti momenti della vita del Salvatore giunsero ad avere celebrazioni differenziate. Il Natale ebbe problemi ad affermarsi.
DI ELENA GIANNARELLI

Quando lo sport è sinonimo di solidarietà. Ecco tre storie toscane che ci parlano di impegno a favore del prossimo da parte di sportivi o di società sportive: Marco Viani e «Giglio Amico», il «ponte» di Banchelli con una scuola cattolica del Nepal, l'apporto di un tifoso particolare della città del Palio recentemente approdato ai vertici della «Robur».
DI MARCO LAPI

All'antico viaggiatore che percorresse la via pedemontana della Val di Chiana, asse naturale privilegiato della viabilità della penisola, le imponenti tombe gentilizie a tumulo indicavano la presenza dell'antica città di Cortona, arroccata sui contrafforti collinari, e costituivano insieme il segno più rappresentativo della potenza, della dignità e della ricchezza dei principes, l'aristocrazia egemone che dominava il territorio intrattenendo scambi commerciali in tutto il Mediterraneo. Anche oggi il moderno turista e appassionato di archeologia che, come noi, giunge in loco, resta letteralmente affascinato dai tumuli dei cosiddetti Melone I e Melone II del Sodo, certamente i monumenti più significativi in questa zona. In particolare il Melone II (VI secolo a. C.), che ha offerto, di recente, straordinari rinvenimenti: una tomba, con prezioso corredo di monili aurei, scoperta nel 1992, e un monumentale altare funerario – un unicum in Europa – con una ripida gradinata, scolpita ai lati con guerrieri e fiere, circondata da mura circolari ora liberate da oltre tre metri di terra.
DI LORELLA PELLIS

Tante iniziative (mostre, incontri, presentazioni di libri) per ricordare il centenario della nascita (1902-1988) di una signora di grande sensibilità e duttilità, scrittrice, storica, organizzatrice di imprese educative e sociali, senza dubbio una delle figure tra le più interessanti nel panorama della cultura italiana ed europea del '900. E proprio dedicato interamente a Iris Origo è stato il convegno che il 22 novembre, a Chianciano Terme, ha chiuso i festeggiamenti e le celebrazioni.
DI LORELLA PELLIS

Se ci fosse bisogno di un miracolo per accreditare o proclamare la santità di Cecilia, questo potrebbe esse costituito dal fatto di essere rimasta nel calendario ufficiale della Chiesa, con memoria obbligatoria il 22 novembre, pur essendo assai labili le documentazioni storiche che la riguardano, a fronte di altri santi che, con elementi assai più consistenti, sono spariti nelle memorie facoltative e nei culti locali. Pur essendo così nota e così antica non la ricordano le fonti più ricche di notizie sui primi santi: S. Ambrogio, S. Agostino, Prudenzio, Papa Damaso, San Girolamo.
DI CARLO LAPUCCI

Crediamo di poter dire senza ombra di smentita che Firenze offre un appuntamento culturale destinato a segnare finalmente una svolta nella percezione occidentale dell'arte preispanica peruviana. La grande mostra che si è inaugurata il 15 novembre nelle sale di Palazzo Strozzi e dedicata a 3000 anni di capolavori di arte peruviana dalle origini all'impero Inca, è indubbiamente un evento eccezionale. Mai prima d'ora infatti era stata concepita una mostra sull'arte preispanica andina che affrontasse questioni estetiche, spiegando per la prima volta il significato di temi e rituali delle culture dell'antico Perù, oppure che si addentrasse nello spinoso problema delle attribuzioni, delle scuole, delle botteghe, assai importante, ma estremamente difficile in civiltà con scarse fonti scritte.
DI ROSSELLA TARCHI

E' il 22 novembre 1963. Il presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy è ucciso a Dallas. Alle 12,30 il corteo di auto percorre le vie della città texana. A bordo della vettura presidenziale, alla quale è stato tolto il tettuccio antiproiettile perché è una magnifica giornata, oltre al presidente sono la moglie Jacqueline e il governatore del Texas Connally con la consorte.
DI ENNIO CICALI

Si fa presto a dir Toscana. Storicamente e geograficamente parlando. Ma il concetto, la cosa che dovrebbe corrispondere alla parola, non è semplice. V'era l'antica Etruria, che a sua volta corrispondeva solo alla parte centrale – e, certo, più densamente popolata – del territorio insediato dagli etruschi: il quale dalla pianura padana si estendeva fin alla Campania. Ma l'Etruria dei romani non comprendeva l'area tra l'Arno e l'Appennino, quindi l'intera Toscana settentrionale moderna, insediata a lungo da genti liguri e celtiche. D'altronde, essa giungeva sin alle porte di Roma, e litus Tuscum era chiamata la riva destra del Tevere: l'etrusca Veio ha minacciato a lungo l'Urbe, e i tre ultimi fra i sette re di Roma – secondo la tradizione, che maschera così una lunga era di egemonia etrusca – appartenevano all'antico popolo l'idioma del quale ci è oggi meno ignoto grazie alle ricerche di un grande filologo fiorentino d'adozione, Giovanni Semerano.
DI FRANCO CARDINI