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A Pisa il Festival toscano di musica antica

Da venerdì 30 agosto a domenica 2 settembre tre giorni di grandissima musica tra Pisa e Cascina per la 24a edizione del Festival Toscano di Musica Antica, uno dei più celebri e longevi di tutta Italia. Organizzato già dalla scorsa edizione in stretta collaborazione tra Auser Musici e il Teatro di Pisa, il festival è diretto dal Maestro Carlo Ipata e quest’anno sarà interamente a ingresso gratuito grazie al contributo di Fondazione Pisa, Regione Toscana e Comune di Cascina. Come di consueto, gli appuntamenti si articolano in un concerto pomeridiano alle 19 e uno serale alle 21.30, mentre le mattine sono dedicate alle visite guidate dei Musei cittadini.

Percorsi: Musica - Pisa
Uno spartito di Giuseppe Lidarti

«L’idea di abbinare musica e arti figurative a luoghi ricchi di storia e di cultura, come ad esempio la chiesa di San Piero a Grado o gli Arsenali Repubblicani – dice l’assessore al turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini – è un’occasione imperdibile e unica per i cittadini e per i turisti che desiderino vivere un’esperienza straordinaria e coinvolgente. Questo prestigioso festival, come altre iniziative che abbiamo realizzato e sostenuto, è un’ulteriore occasione per favorire la permanenza nella nostra città e a condurre gli ospiti alla scoperta di tutto quello che oltre la torre arricchisce la bellezza di Pisa».

Sottotitolo dell'edizione 2019 del festival è infatti Un viaggio musicale attraverso il romanico pisano, con le due Basiliche di San Casciano e di San Piero a Grado che simbolicamente aprono e chiudono il Festival, in un ideale percorso lungo il fiume Arno che si dipana attraverso la Chiesa di San Piero in Vinculis, la Chiesa della Spina e gli Arsenali alla Cittadella.

Partenza dunque venerdì 30 alle 10.30 con la visita guidata al Museo di San Matteo (visita gratuita curata dalla dottoressa Maria Giulia Burresi, ingresso al museo a pagamento), per poi ritrovarsi alle 19 presso il Teatro Sant’Andrea per il concerto di apertura con Auser Musici.

«Sarà un breve concerto – spiega il Maestro Ipata – ma estremamente significativo, perché suoneremo esclusivamente brani tratti da un fondo musicale privato pisano che ancora deve essere catalogato». Si tratta del Fondo Musicale Alamanno Agostini scoperto da Ipata all’interno del Palazzo Della Seta (oggi Pilo Boyl Agostini) in via Santa Cecilia. Il fondo, che contiene 464 titoli, prende il nome da uno degli avi della famiglia che nel palazzo nobiliare istituì una scuola di musica avviando un’importante attività della quale il Fondo è appunto testimonianza. Un primo elenco delle opere conservate ha permesso di evidenziare alcune rarità come la Sonata di Vivaldi eseguita l’anno scorso e il Concerto “del Pergolese” per traversiere che verrà eseguito durante il concerto di apertura di quest’anno. Il Fondo contiene anche moltissimi Arie, Duetti e Terzetti (buffi e seri) tratti da opere di Traetta, Piccinni, Cimarosa, Paisiello, Leo, ma anche Mozart, J.C. Bach e musica strumentale di Vivaldi, Tartini, Handel, Locatelli, Nardini, Rolla, Lidarti, fra gli altri. Per la catalogazione e lo studio del Fondo Musicale Alamanno verrà indetta una borsa di studio, frutto della collaborazione fra Auser Musici e il Dipartimento di eccellenza di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze.

La sera del 30 agosto, nella splendida cornice di San Casciano, a esibirsi sarà l’ensemble di musica medievale Micrologus, celebre per la realizzazione della colonna sonora del film Mediterraneo di Gabriele Salvatores, che intratterrà il pubblico con un programma sacro intitolato Madre de Deus. «È davvero un grande piacere ospitare a Cascina – dice l’assessore alla Cultura Leonardo Cosentini – un Festival di questa rilevanza e un ensemble tanto celebre in una perfetta cornice quale la Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano risalente all’Alto Medioevo».

Sabato mattina visita guidata ancora in compagnia della dottoressa Burresi, ma questa volta alla scoperta del Museo di Palazzo Reale, per poi ritrovarsi alle 19 alla Chiesa della Spina (sarà chiuso il traffico veicolare sui lungarni) per assistere alla performance del soprano Benedetta Gaggioli, accompagnato dalla tiorba di Giovanni Bellini. La sera a San Piero a Grado ancora Auser Musici, questa volta con un programma sacro a 5 voci: Dulcissima crux. La domenica si apre con la visita guidata, sempre gratuita, al Museo delle Navi antiche, prosegue con i Fioretti spirituali di Auser Musici nella Chiesa di San Pietro in Vinculis, e si conclude agli Arsenali repubblicani per un concerto che non mancherà di stupire. Musica Nuda infatti, il famoso duo composto dalla pisana Petra Magoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti, si esibirà per la prima volta in assoluto in un repertorio che spazia dai primi del ‘600 con Giulio Caccini alla seconda metà del Novecento con Piero Ciampi.

 

I posti sono limitati. L’apertura delle porte avviene mezzora prima di ogni concerto.

Info: www.ausermusici.org – 050941144 – corradini@ausermusici.org

Fonte: Comunicato stampa
A Pisa il Festival toscano di musica antica
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