Cultura & Società
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Campi Bisenzio, il Santo Sepolcro a grandezza naturale

Dal presepe a grandezza naturale al santo sepolcro. La creatività degli artigiani della parrocchia di Santa Maria a Campi Bisenzio non finisce di stupire. In occasione della Pasqua è stato riprodotto, scavato nella roccia, il luogo dove fu deposto il corpo di Gesù, morto crocifisso.

Percorsi: Pasqua
Il Santo Sepolcro ricostruito a Campi Bisenzio

Marco Bacci, carrozziere in pensione, ha lavorato due mesi per realizzare questa opera d’arte in polistirolo, unito a ferro e altri materiali. Il santo sepolcro è stato inaugurato al termine della messa della Domenica delle Palme e potrà essere visitato sino al lunedì dell’Angelo. «Dopo oltre vent’anni dedicati al nostro presepe - racconta Marco Bacci - quest’anno don Bledar ci ha dato l’idea di far vedere la tomba di Gesù e portare in questo luogo alcune stazioni della via crucis del Venerdì santo».

Don Bledar Xhuli, il parroco, è infatti guida esperta della Terra Santa e il santo sepolcro è l’esempio delle tombe ebraiche di allora, con la pietra di forma rotonda che si può spostare. Per la realizzazione della grotta all’interno della quale si può entrare e stare in piedi, è stato utilizzato diverso polistirolo «riciclato» dall’allestimento del presepe. Il santo sepolcro si trova dietro la chiesa e nella parte superiore, pure questa calpestabile, è stato ricreato il Golgota dove venerdì 14 aprile culminerà la via crucis parrocchiale con la crocifissione e la sepoltura di Gesù. L’interno del sepolcro sarà illuminato, per consentire ai visitatori di vedere il corpo martoriato di Gesù, deposto sulla pietra. La mattina di Pasqua, invece, i visitatori troveranno il sepolcro vuoto. Proprio come accadde a Gerusalemme quella domenica di duemila anni fa.

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