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Cattolici e politica, a Roma il primo incontro di «Insieme»

Pratese la radice dell’incontro, in terra vaticana, che il giorno dell’Immacolata ha riunito una cinquantina di cattolici, da varie parti d’Italia, appassionati di politica. Un incontro siglato «Insieme»: è questo il nome di una associazione che è stato deciso di costituire anche in base a un documento, non ancora chiuso, dal titolo («Cristiani impegnati per una nuova Italia») che qualcosa già chiarisce. La radice pratese sta nel fatto che l’invito era firmato dal vescovo emerito Gastone Simoni.

Percorsi: Gastone Simoni - Politica - Prato - Roma
Mons. Gastone Simoni

Erano state proprio alcune sue parole con un giornalista di Repubblica, uscite pochi giorni prima, ad accendere qualche riflettore nazionale su quello che troppo sbrigativamente qualcuno ha definito «il partito della Chiesa» o «il partito dei cattolici». Né sono mancati interventi del presidente dei vescovi italiani sulla utilità – come ha detto lo stesso cardinale Bassetti ad Avvenire il giorno successivo all’incontro di «Insieme» – «che i cattolici promuovano un forum civico aperto a chi ha a cuore un futuro solidale ed europeo» tornando a occuparsi di una politica «che per i cristiani non è il luogo per fare soldi o per avere potere». Un appello in tal senso è stato pubblicato proprio da Toscana Oggi con le firme di oltre cento cattolici toscani.

Il sostegno che Simoni ha dato ai politici cattolici attenti a ricercare quel «Supplemento d’anima» così necessario per non smarrire buone volontà, rimanda ad almeno un trentennio di iniziative. È sua l’idea di quel «Collegamento Sociale» fra i cristiani impegnati in politica che ha attraversato, con alti e bassi, l’ultimo quarto di secolo. E oggi sono numerosi, grandi e piccoli, i tentativi per far «riamare» la politica a chi, fra i credenti, non ha perso la speranza di «fare qualcosa».

Esperienze diverse, nel prepolitico e nel culturale, nella sfera formativa e in quella sociale: tanti rivoli che, in un futuro più o meno prossimo, potrebbero – chissà - confluire in forme nuove, oggi tutte da inventare, di presenza politica: a servizio di un Paese che sta rischiando molto e a servizio del quale le idee, lo stile, la dottrina sociale del mondo cattolico potrebbero risultare utili nel confronto con altri uomini di buona volontà.

L’incontro dell’Immacolata, aperto con una messa e posto sotto la «protezione» di Maria e di San Michele Arcangelo, è servito a questo. La volontà è fare di «Insieme» uno strumento per collegare e far dialogare tante esperienze esistenti. Monsignor Simoni non ha nascosto la sua «fretta» di passare la mano per un movimento che non è certo «dei vescovi» ma appartiene alla libera e autonoma responsabilità dei laici.

Un documento, aperto con una frase di san Tommaso Moro sul «trasmettere la fiamma, non conservare la cenere», è in fase di completamento. Ci hanno lavorato, fra gli altri, Stefano Zamagni e Leonardo Becchetti (quest’ultimo presente all’incontro, entrambi impegnati anche su altri fronti). Inevitabili prossimi passi: fra poco arriva il centenario tondo dall’appello di Sturzo ai «liberi e forti». Prematuro, oggi, parlare di altro. In un contesto che si muove in modo sempre più rapido, con leader e progetti che nascono per poi essere abbattuti in pochi mesi, in un’Italia impaurita e incattivita, impoverita e depressa, le idee del «mondo cattolico» possono fare la loro parte per aiutarla. Questa Italia. A riamare la Politica.

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