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Danza per il Meyer: al teatro della Versiliana un “Benefit Gala” per finanziare la ricerca

Il 41° Festival della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, si è aperto ufficialmente il 12 luglio e come ha annunciato il presidente del festival, Alfredo Benedetti, è un’edizione dedicata a Gabriele D’Annunzio, che soggiornò a Villa la Versiliana, ora sede del festival. 

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La sontuosa dimora fu fatta costruire nel 1886, dalla marchesa Marianna Ginori Lisci Digerini Nuti. Quel giorno sarà inaugurato un busto in bronzo permanente, dedicato al Vate, di Gabriele Vicari, e fuso dalla Fonderia Artistica Mariani, che sarà posto di fronte alla villa a memoria dell’estate da lui trascorsa nella nobile dimora, circondata dai boschi di leccio e pini, ad un passo dalle già celebri spiagge della Versilia.

Ma lo spirito del sommo poeta aleggerà su tutta la rassegna, con un ciclo d’incontri curati da Giordano Bruno Guerri, uno dei massimi studiosi di D’Annunzio e sarà presente anche il 25 luglio, nella serata di danza “DAP FESTIVAL Dance Benefit Gala”, che presenterà in prima assoluta, una nuova coreografia “Ermione”, di Adria Ferrali, dedicata ad una delle più celebri liriche dannunziane: “La pioggia nel pineto”. La poesia fu inserita dal Vate nel terzo volume della collana “Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi”, intitolato “Alcione”, pubblicato a Milano, nel 1904, dall’editore Treves.

Per avere delle anticipazioni sul “Gala di Beneficenza”, in cui parte dei proventi andranno alla Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, abbiamo intervistato Adria Ferrali, fondatrice e direttrice artistica del Danza in Arte a Pietrasanta, la cui prima edizione fu allestita nel 2017.

Siamo andate a trovarla nella casa a Marina di Pietrasanta, in mezzo alla tranquillità di villette con i giardini e viali alberati, ci accoglie con un luminoso sorriso.

Il Dap Festival presenta quest’anno una sola serata, penso il motivo sia la pandemia?

Il cartellone del DAP Festival era già stato impostato, ma l’epidemia di Covid-19 purtroppo non ha permesso la sua completa realizzazione, dato che il nostro è un festival cui partecipano danzatori e coreografi internazionali. Anche la collaborazione con università come la Troy University dell’Alabama, è saltata per il blocco delle frontiere. Per questo motivo anche tutto il DAP College, con i corsi di danza durante il festival, è stato rimandato al prossimo anno. Nelle passate edizioni c’è sempre stato un collegamento con le opere dell’artista che installava le sue sculture a Pietrasanta nelle chiese, in piazza e sul pontile di Marina di Pietrasanta. Avevo creato le danze dell’invasione che, ogni sera prima degli spettacoli, animavano le strade, la piazza con la gente ai tavoli dei caffè per l’aperitivo, il pontile. Era un dialogo fra i danzatori e le opere, che aveva sempre riscosso un grande successo da parte del pubblico, ma quest’anno con le sculture di Fabio Viale svilupperò solo un progetto Multimediale con una danzatrice solista.

Com’è nata l’idea di un gala di beneficenza?

La decisione è stata presa in accordo con il consulente culturale della manifestazione, il coreografo danese Sebastian Kloborg e la nostra Executive Assistant Director dott. ssa Sara Tartaglia. Volevamo contattare un ente importante e significativo, cui devolvere parte del ricavato della serata al Teatro della Versiliana. Nel confinamento per la pandemia sono emersi i danni psicologici che hanno subito i bambini, chiusi nelle case, senza poter uscire e vedere i compagni di asilo, o di scuola. Per questo abbiamo poi scelto la Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, un’eccellenza nota a livello mondiale, come internazionale è il DAP Festival. Lo spettacolo nello splendido Parco della Versiliana è anche un’occasione di immersione nella natura rigeneratrice, dopo i mesi trascorsi in isolamento fra le mura domestiche, ma anche un connettersi con il sociale, un ritrovare l’occasione per far sì che le famiglie escano insieme con i figli, i prezzi dei biglietti saranno accessibili. Ci sarà anche l’allestimento di un banchetto della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer con adesivi, gadget donati dagli sponsor, magliette con il logo MEYER e DAP. Abbinati ai gadget ci saranno dei disegni.

Corpo a Corpo Compagnia Zappalà Danza

Illustraci il programma della serata ed in particolare la tua nuova coreografia

Il programma del Benefit Gala comprende due prestigiose compagnie di danza che erano già nel cartellone del DAP Festival 2020: la Compagnia Zappalà Danza e la MM Contemporary Dance Company di Michele Merola. Ci sarà poi la mia nuova coreografia “Ermione”, interpretata da Tamara Fragale, danzatrice che, fin dalla prima edizione del festival, ha fatto parte del settore produttivo della manifestazione, ricevendo unanimi consensi di critica e pubblico.

In apertura di serata Roberto Zappalà presenterà “Corpo a corpo”, un riallestimento di un’opera precedente che, partendo dalle figure di Caino e Abele tese a rappresentare la lotta dell’uomo sulla Terra.

Il balletto centrale, con l’ultima mia creazione, non è solo un omaggio a D’Annunzio e ai versi magnifici della poesia “La pioggia nel pineto”, dove raggiunge il culmine del panismo, con il tornare dell’uomo alla natura ed immedesimarsi in essa, ma vuole essere un messaggio di speranza. Il balletto “Ermione” è un invito liberatorio ad osservare la natura che finalmente ci abbraccia e desidera che ci fondiamo in essa, come gli amanti di D’Annunzio.

A chiudere la serata ci sarà Michele Merola, con la coreografia “La metà dell’ombra”, che rappresenta un viaggio ideale compiuto attraverso momenti di grande emozione ed espressività.

Non posso dire di più perché svelerei troppo sulla serata di gala, dove trionferà anche la musica per la bellezza dei brani scelti per accompagnare le danze, lascio ai lettori di Toscana Oggi un po’ di curiosità.

La metà dell'ombra Michele Merola

Per finire Adria come si può esprimere il messaggio della serata?

Nel periodo della pandemia tutto si è fermato, eravamo prigionieri nelle nostre case, ma sulla pagina del DAP Festival la danza era presente, con i video mandati da tanti dei nostri danzatori confinati e abbiamo lanciato una piattaforma, a cui tutti nel mondo potevano accedere, per postare le loro danze.

Con la serata alla Versiliana la danza torna sul palcoscenico per incantare il pubblico, nel verde della natura riconquistata, ma con un fine benefico a favore della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Terminata l’intervista con Adria andiamo a fare una passeggiata nel parco della Versiliana, fra i pini ed i lecci dannunziani, ma per il tramonto scegliamo il pontile, che ha una vista straordinaria. Entrambe speriamo che il prossimo anno questo luogo tornerà ad essere animato da ballerini di tutto il mondo, perché come lei dice: “la danza non si ferma”. Ci rivedremo presto, il 25 luglio saremo allo spettacolo immerso nella natura, sotto un cielo pieno di stelle.

Danza per il Meyer: al teatro della Versiliana un “Benefit Gala” per finanziare la ricerca
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