Cultura & Società
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Dal n. 40 del 6 novembre 2005

Don Barsotti, la vocazione per la parola

Organizzato dalla Comunità di San Leolino, in collaborazione con la Comunità dei Figli di Dio, si tiene l'11 e 12 novembre ul convegno di studi che vuole mettere a fuoco l'esperienza di Divo Barsotti nella sua tensione tra mistica e scrittura, tra la scoperta del mistero ineffabile di Dio – «quel silenzio oltre la parola» evocato nel titolo del convegno – e lo sforzo di comunicarlo con parole umane.
DI CARMELO MEZZASALMA

Don Barsotti, la vocazione per la parola

di Carmelo Mezzasalma
«Non c'è parola che in forza del desiderio». Così scriveva la mistica islamica Rabi'a per evidenziare il rapporto fondamentale tra nostalgia e scrittura e di cui la poesia mistica è la più emblematica testimonianza. Infatti, il poeta mistico è per eccellenza l'individuo afferrato dal desiderio di Dio, dal bisogno prepotente e fermo di ascoltarlo, ma sempre restando ancorato al visibile di cui è pur sempre un figlio e un segno.

Potremmo inquadrare così tutta l'attività della scrittura di Divo Barsotti, certo notissimo per i suoi contributi alla spiritualità biblica e in genere alla meditazione cristiana, ma forse poco noto nella sua appassionata ricerca per la letteratura e la poesia. Ne sono testimonianza vari suoi libri, scritti in dialogo con la tragedia greca, con il romanzo russo, con il grande poeta italiano Giacomo Leopardi, per ricordare solo le opere più rilevanti, ma senza dimenticare l'attenzione a quel mondo dell'oriente cristiano nata in lui ben prima, per così dire, di una certa moda oggi diffusa nella forma della Bellezza. E non solo. Divo Barsotti ha anche coltivato un personale, costante rapporto con la poesia, espresso nella pubblicazione di varie raccolte, a partire da Con parola umana (1975), esattamente trent'anni fa.

Lo scopo, allora, di un seminario dedicato, in Divo Barsotti, a questo rapporto tra spiritualità e letteratura è quello di attirare l'attenzione su questo aspetto, forse poco studiato, di una personalità così ricca e preziosa come quella del fondatore della Comunità dei Figli di Dio.

Organizzato dalla Comunità di San Leolino, in collaborazione proprio con la Comunità dei Figli di Dio, il convegno vuole mettere a fuoco l'esperienza di Divo Barsotti nella sua tensione tra mistica e scrittura, tra la scoperta del mistero ineffabile di Dio – «quel silenzio oltre la parola» evocato nel titolo del convegno – e lo sforzo di comunicarlo con parole umane. Ma c'è anche una ragione più profonda ed è l'attenzione al senso della parola che il mondo dei media e, per conseguenza, la cultura del nostro tempo, minaccia in lungo e in largo. Di fatto, parte della nostra profonda crisi sociale nasce non solo dalla pletora delle chiacchiere e dei discorsi che si moltiplicano a vista d'occhio, a cominciare dalla televisione che condiziona ormai tutti i nostri rapporti umani, ma anche dal fatto che non crediamo più che le parole rivelino veramente le cose come sono. Si direbbe che abbiamo perduto quel senso di rispettoso timore che sant'Agostino esprimeva in quella suggestiva esclamazione: «le parole, queste preziose coppe colme di significato». In realtà, parlare, usare le parole è quasi una vocazione divina. Come Dio, la parola ci dà un potere di vita o di morte.

È insomma una questione religiosa della massima importanza anche per non abituarci mai ad ascoltare la parola di Dio con lo spirito del mondo che banalizza la parola e la svilisce strumentalizzandola. Al contrario, Divo Barsotti, pellegrino nella ricerca di Dio e quindi anche nella ricerca della parola che vuole esprimere questo estremo desiderio, ci consegna un appassionato rispetto per la parola, mentre nello scrigno dei suoi studi letterari e delle sue poesie conserva sempre non soltanto questo amore per la parola, ma anche e soprattutto il canto accorato di una ferita insanabile. La ferita di Dio in colui che lo ama, lo ascolta, lo cerca ed è da qui, da questa fonte segreta, che scaturisce l'acqua della sua creatività, nelle sue accensioni di preghiera come anche nel tradurre in parole e immagini il passaggio invisibile di Dio nella sua vita e nella storia.

Il programma
• Venerdì 11 novembre, Convento della SS. Annunziata
(via Battisti 6, Firenze)

Ore 17: Saluto di mons. Luciano Giovannetti , Vescovo di Fiesole.

Ore 17,15 : Alla scuola di un'esperienza. Padre Serafino Tognetti , Superiore della Comunità dei Figli di Dio.

Ore 17,45 : Poesia e contemplazione. Una chiave di lettura per Divo Barsotti. Prof. Carmelo Mezzasalma , Superiore della Comunità di San Leolino, docente di Letteratura poetica e drammatica presso il Conservatorio «L. Boccherini» di Lucca.

Ore 18,15 : Il poeta Divo Barsotti. Don Giorgio Mazzanti , docente di Teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale

• Sabato 12 novembre
Pieve di S. Leolino a Panzano

Ore 9,30: S. Messa presieduta da Padre Serafino Tognetti .

Ore 10,30 : Divo Barsotti nella Firenze cattolica del secondo 900. Prof. Luciano Martini , docente di Storia della Chiesa presso l'Università degli Studi di Firenze.

Ore 11 : San Sergio di Radonez: la bellezza dell'Oriente cristiano. P. Georgij Blatinskij , Chiesa Ortodossa Russa di Firenze

Ore 11,45 : L'anima di Giacomo Leopardi nel pensiero di Divo Barsotti, prof. Giuseppe Guarnieri , docente di Sociologia presso l'Università degli Studi di Bologna

Ore 15,30 : Dostoevskij, la passione per Cristo. Carlo Fiaschi , Critico letterario

Ore 16: Recital di poesie di Divo Barsotti. Voce recitante Sandro Carotti .

Ore 17 : «Al di là dello spirito e della carne»: la verità poetica di Divo Barsotti. Vera Franci Riggio , Poetessa, scrittrice e critico

Ore 17,30: Conclusioni

Don Barsotti, la vocazione per la parola
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