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Firenze, due anni di spettacoli al Teatro del Maggio

Con i conti in ordine e ben avviato nel risanamento il Teatro fiorentino presenta un programma biennale. Tante le bacchette di prestigio che si succederanno sul podio dei complessi del Maggio oltre a Luisi, Muti e Mehta, Conlon, Esa Pekka Salonen, Gatti, Chung e Anna Rakitina.

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Concerto del Coro e Orchestra del maggio del 29 maggio 2018 (Foto Opera)

Ha ragione il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, a dire che al Teatro del Maggio «il clima è cambiato da quando è in carica il Sovrintendente Cristiano Chiarot, che ha impresso un tempo “allegro” al posto del “moderato” del periodo che lo ha preceduto». In effetti ormai si parla di un teatro che dialoga con tutte le altre istituzioni culturali della città e con la gente, sia in città che nelle periferie e fuori Firenze. Un teatro, anche, che «grazie al rifinanziamento del patrimonio ha  finalmente i conti in pari e comincia la fase di risanamento».

A Nardella si affianca in questo apprezzamento Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, istituzione che, insieme al Comune, ha permesso il rifinanziamento patrimoniale  e che mette in evidenza il fatto importante che, nella conferenza stampa di ieri, ha avuto luogo: «vengono presentati due anni di programmazione, come si fa nei maggiori teatri del mondo. Il Teatro del Maggio è in grado di farlo». Finalmente. Stagione lirica e balletto 2018/2019, Stagione Sinfonica 2018/2019, LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019, Estiva e Settembre del 2019 e Stagione Lirica e Balletto 2019/2020.

Un progetto culturale forte, che alterna consapevolmente nuove proposte a un repertorio di opere della tradizione e che dà al pubblico la possibilità di confrontarsi con un'offerta ampia: dal Seicento alla contemporaneità, con 3 commissioni di opere nuove (Ehi Giò e Le leggi fondamentali della stupidità umana di Vittorio Montalti e Noi, due, quattro di Riccardo Panfili). 

Come ha detto Fabio Luisi (direttore musicale dell'Orchestra del Maggio) in un collegamento video, ci sarà quest'anno un evento particolare: i novanta anni della nascita dell'Orchestra Stabile di Firenze. Così la Stagione Sinfonica 2018/19 inizierà il 4 ottobre con l'esecuzione, diretta proprio da Luisi, della Sinfonia n.2 di Gustav Mahler La Resurrezione.

Il festeggiamento ufficiale dell'Orchestra sarà il 9 dicembre, data in cui fu costituita la Stabile Orchestrale Fiorentina e in quel giorno il Teatro si aprirà alla città per visite guidate ai luoghi dove nascono gli spettacoli e, a conclusione della giornata, verrà messa in scena una delle recite de La Traviata di Verdi, diretta da Enrico Calesso, al prezzo speciale di 10 euro a biglietto.

A Mahler comunque, saranno destinati altri appuntamenti, poiché a questo autore sarà dedicato uno dei cicli tematici che ormai caratterizzano le scelte artistiche del teatro, come ha ricordato anche il coordinatore artistico Pierangelo Conte e che, oltre e Mahler, proporrà il ciclo Schubert (la «Grande» la dirigerà Zubin Mehta che è stato costretto a rinunciarvi recentemente) e, in seguito, quello dedicato ai maestri del Nord Europa.

Al Sovrintendente Chiarot è toccato il compito di illustrare una messe di titoli come quella oggi presentata, che nascono da scelte molto accurate: «Ogni titolo è studiato, ha qualcosa di caratteristico. Quello che conta è la varietà». Fra le moltissime  e variegate proposte ne citiamo una parte: ci saranno occasioni per celebrare Rossini (anche in Santa Croce, dove è sepolto); poi il magnifico West Side Story di Bernstein, a partire dal 13 dicembre (repliche il 14, 15, 16, 18, 19, 20, 21 e 22), nel nuovo allestimento che vede alla regia Federico Bellone e il maestro Francesco Lanzillotta sul podio.

Il 10 gennaio 2019 (repliche 15, 13 e 17 gennaio) debutta Der fliegende holländer (L'Olandese volante) di Richard Wagner (nuovo allestimento del Maggio) diretto dal maestro Fabio Luisi con la regia di Paul Curran.

Appuntamento il 12 febbraio con il dittico Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e l'operetta Un mari à la porte di Jacques Offenbach (repliche 14, 17, 21 e 23 febbraio) nel nuovo allestimento del Maggio con Valerio Galli direttore d'orchestra e Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi alla regia. Mimmo Paladino torna a Firenze come scenografo per La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart (prima rappresentazione 20 marzo, repliche 22, 24 e 27 marzo) con il ritorno del maestro Federico Maria Sardelli a dirigere l'Orchestra e Coro del Maggio e Roberto Andò alla regia.

Tra le opere in repertorio torna il 25 novembre 2018 (repliche 28, 30 e 2 dicembre) la Carmen di George Bizet con la  regia di Leo Muscato e Matteo Beltrami come direttore d'orchestra. Il 29 novembre 2018 (repliche 1, 5, 7 e 9 dicembre) torna in scena La Traviata di Giuseppe Verdi con Enrico Calesso sul podio e la drammaturgia e regia firmata da Francesco Micheli. A seguire la Madama Butterfly di Giacomo Puccini (22, 24 e 27 febbraio 2019) diretta da Francesco Ivan Ciampa con Fabio Ceresa alla regia e infine, ultima opera di repertorio per la stagione 2018/2019, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con regia e scene firmate da Damiano Michieletto, Michele Gamba direttore.

Oltre ad aver avuto la promessa da parte del maestro Muti di tornare a dirigere anche l'anno prossimo, Chiarot ricorda come il maestro Mehta dirigerà due concerti nel corso dell'LXXXII Festival (il 30 maggio con l'Orchestra e coro del Maggio e il 2 giugno con Daniel Barenboim al pianoforte) e nel corso della stagione salirà sul podio il 23 febbraio per dirigere la Sinfonia n. 8 di Bruckner.

Tante le bacchette di prestigio che si succederanno sul podio dei complessi del Maggio oltre a Luisi, Muti e Mehta: Conlon, Esa Pekka Salonen, Gatti, Chung e molti altri, ma anche giovani ormai affermati, fra cui una donna: Anna Rakitina, nel marzo 2019.

Donne anche alla regia, a partire da Sonia Bergamasco per Le nozze di Figaro di Mozart nel cartellone dell'82esimo Maggio, e altre nei cartelloni successivi (sempre per la trilogia mozartiana). Torna il grand-opéra: ilFernardo Cortéz di Gaspare Spontini (12, 16, 20 e 23 ottobre 2019), in apertura della Stagione lirica e balletto 2019/2020, diretta dal maestro Fabio Luisi e con la regia di Cecilia Ligorio, spettacolo in collaborazione col Festival di Martina Franca.

Il progetto della nascita dell'opera avviato da Federico Maria Sardelli tornerà nel prossimo Maggio con gli Intermedi della Pellegrina sempre nella cornice della Grotta del Buontalenti. Collaborazioni con tutti: Conservatorio Cherubini, Amici della Musica, ORT, Accademia Bartolomeo Cristofori, Teatro del Giglio di Lucca, Fenice di Venezia, Teatro Lirico di Cagliari, Petruzzelli di Bari, Fondazione Spontini, Opéra di Parigi, Università di Firenze… questo è il segno della rinascita del Teatro del Maggio.

Info: maggiofiorentino.com

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