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Firenze, un anno e mezzo di lavori per riaprire il Corridoio Vasariano

Presentato il progetto esecutivo per la riapertura del percorso tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti: un anno e mezzo di lavori per 10 milioni di euro. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: «Sarà una passeggiata panoramica ad accesso democratico affacciata sul cuore di Firenze, dal 2021 lo visiteranno 500mila persone all'anno».

Percorsi: Arte - Firenze - Musei
Il Corridoio vasariano su Ponte Vecchio

Il Corridoio Vasariano del complesso museale degli Uffizi, chiuso alle visite dal 2016 per ragioni di sicurezza, riaprirà al grande pubblico in via ordinaria, interamente riallestito, con un percorso ed un biglietto speciale. I visitatori di tutto il mondo potranno così godere di una passeggiata panoramica unica, affacciata sul cuore di Firenze, che, partendo da un ingresso ad hoc al piano terra dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, passerà sopra il Ponte Vecchio, per raggiungere di là dall'Arno il giardino mediceo di Boboli e la reggia granducale di Palazzo Pitti.

Il progetto esecutivo della riapertura, realizzato da Uffizi e Soprintendenza dei beni architettonici con la direzione dei lavori a cura dell'architetto Mauro Linari (responsabile unico del procedimento è invece l'architetto Francesco Fortino), dopo 18 mesi di studi, ricerche ed indagini che hanno coinvolto decine di specialisti (oltre mille le pagine del programma, 201 i metri quadrati di elaborati realizzati, 23 le relazioni specialistiche redatte, 2435 fotografie, decine le prove e i saggi sui materiali compiuti) è finalmente pronto. Il costo complessivo dei lavori, la durata dei quali è calcolata intorno a un anno e mezzo, ammonta a circa 10 milioni di euro (già finanziati) ed a metterli a bando, nei prossimi mesi, sarà l'agenzia per lo sviluppo del Ministero dell'Economia, Invitalia.

Il nuovo percorso del Corridoio Vasariano garantirà completa accessibilità per i disabili, con un sistema integrato di rampe, pedane ed ascensori che consentiranno l'agevole superamento di ogni dislivello lungo l'itinerario e sarà dotato di servizi igienici; per la prima volta, avrà un impianto di climatizzazione e riscaldamento che ne regolerà in ogni momento la temperatura degli interni (ne faranno parte, ai fini di riduzione dell'impatto ambientale, anche sonde geotermiche collocate sotto terra nel cortile delle Cacce del giardino di Boboli); avrà una illuminazione a led a basso consumo energetico e sarà interamente videosorvegliato. Tra gli interventi principali previsti dal progetto, la realizzazione di nuove uscite di sicurezza: tra queste, complessivamente cinque, una verrà ricavata all'interno di un vano di un pilone dopo Ponte Vecchio risalente al dopoguerra, in Oltrarno, in corrispondenza di via de'Bardi, ed un'altra all'altezza del Cortile delle Cacce, nel giardino di Boboli, dove per realizzare il collegamento saranno riaperte due archi tamponati del Corridoio.

Il programma include anche un'opera di consolidamento strutturale (nell'ambito del piano di prevenzione antisismica) ed il restauro degli interni, non sottoposti a lavori di recupero da alcune decine di anni: in particolare, intonaci, incannicciati, ed il pavimento, che verrà interamente smontato e rimontato in cotto antico. Non è previsto, in quanto non necessario, alcun intervento sugli esterni del Corridoio, ma solo alcuni lavori nel cortile delle Cacce a Boboli.

IL PERCORSO E GLI ALLESTIMENTI

Al nuovo percorso del Corridoio Vasariano si accederà dal piano terreno, ala di Ponente, dalla sala adiacente all'auditorium Vasari che verrà allestita con biglietteria e metal detector. Con un ascensore i visitatori saliranno al primo piano, dove avverrà l'ingresso vero e proprio nel Corridoio. Sarà percorribile in una sola direzione, cioè dagli Uffizi (entrata) verso Palazzo Pitti (uscita), ed è previsto al momento che al suo interno possa contenere, in base alle disposizioni a tutela della sicurezza, un massimo di 125 persone in contemporanea. Al termine dell'itinerario, i visitatori potranno scegliere se uscire nel giardino di Boboli oppure proseguire all'interno di Palazzo Pitti, in prossimità della Galleria Palatina.

Quanto agli allestimenti, non faranno più parte dell'itinerario gli oltre 700 dipinti, tra i quali un corposo nucleo di autoritratti, che negli scorsi decenni erano appesi alle pareti del Vasariano. Rimossi nei mesi scorsi, gli autoritratti verranno esposti in una serie di sale di prossima apertura al primo piano della Galleria delle Statue e delle Pitture. Alla luce della sua nuova funzione di passeggiata panoramica sopra Firenze, verranno ‘aperte' le 73 finestre collocate lungo il percorso (delle quali molte finora oscurate a protezione dei dipinti) in modo da consentire ai visitatori di ammirare il più possibile la bellezza del centro storico osservato dalla singolare e suggestiva visuale del camminamento. A decorare il Vasariano resteranno comunque circa 30 sculture antiche, e una raccolta di iscrizioni greche e romane (attualmente in deposito dagli anni '80 dell'Ottocento). Ci sarà poi uno spazio dedicato agli affreschi cinquecenteschi, realizzati per volontà dello stesso Giorgio Vasari, che un tempo decoravano l'esterno delle volte del Corridoio al Ponte Vecchio: staccati dalla loro collocazione alla fine dell'Ottocento, sono stati restaurati negli anni '60 del secolo scorso e poi esposti nell'ambito di mostre temporanee per poi tornare in deposito, dove si trovano tuttora.

Oltre a quella panoramica, il percorso avrà però anche una vocazione storica. Per questo due punti del camminamento accoglieranno memoriali: il primo, in corrispondenza di via Georgofili, da dove è possibile vedere il punto in cui esplose l'ordigno che causò la strage nel 1993, ospiterà gigantografie metalliche con riproduzioni fotografiche di quei drammatici momenti ed i dipinti degli Uffizi danneggiati dallo scoppio della bomba (tra i quali il recentemente restaurato 'Giocatori di Carte' di Bartolomeo Manfredi e la 'Natività' di Gherardo delle Notti); il secondo si troverà appena passato Ponte Vecchio, e verrà dedicato al tema della devastazione da parte delle truppe naziste del centro storico di Firenze (in particolare nella Notte dei Ponti, 4 agosto 1944), anche in questo caso ricordata attraverso gigantografie metalliche di foto del tempo.

APERTURA E BIGLIETTI. Il Corridoio sarà aperto in via ordinaria, benchè su prenotazione. L'idea è di garantirne l'accessibilità tutti i giorni di apertura degli Uffizi (cioè dal martedi alla domenica) con l'aggiunta dei due lunedi al mese in cui resta aperto anche il giardino di Boboli. Le stime per i flussi di visita sono di circa 500mila persone all'anno. Per accedere occorerà acquistare un biglietto speciale: il costo sarà di 45 euro in alta stagione, 20 in quella bassa. Le scolaresche entreranno gratis. Allo studio anche l'idea di un ticket integrato 'XXL', che consentirà la visita di Palazzo Vecchio, Uffizi, Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Forte Belvedere e Giardino Bardini (per un totale di oltre 10 km di musei e spazi culturali fiorentini).

«E' finalmente tutto pronto per garantire l'apertura democratica, per i visitatori di ogni angolo del mondo, del celeberrimo Corridoio Vasariano - ha dichiarato il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt - Per il 2021 ogni anno mezzo milione di persone potranno liberamente visitarlo. Abbiamo voluto che questo eccezionale bene culturale potesse essere accessibile davvero a tutti, in completa sicurezza, in modo da poter offrire a chiunque lo desiderasse una passeggiata nel cuore dell'arte, della storia e della Memoria di Firenze. L'occasione della sua riapertura costituirà una misura chiave per il turismo di Firenze e dell'Italia: sarà ossigeno per l'intero settore e contribuirà a creare nuovi posti di lavoro nel comparto e nel suo indotto».

UN PO' DI STORIA. Come gli Uffizi, il Corridoio Vasariano fu realizzato su progetto dell'architetto Giorgio Vasari per volontà di Cosimo I de' Medici. Il lavoro fu commissionato e realizzato nel 1565, in occasione del matrimonio tra il figlio del granduca, Francesco I, e Giovanna d'Austria. La sua funzione era quella di consentire ai granduchi di spostarsi rapidamente dalla loro reggia, in Palazzo Pitti, ai palazzi dell'amministrazione (Uffizi) e Governo (Palazzo Vecchio, collegato alla Galleria attraverso il cosiddetto ‘Passetto'). Fu percorso da Adolf Hitler e Benito Mussolini in occasione della visita del Führer a Firenze nel 1938; parzialmente distrutto dai nazisti durante la Guerra, nel 1944, le sue parti centrali furono utilizzate dalla Resistenza come punto di collegamento tra le due rive dell'Arno, come documentato anche dal film 'Paisà' di Roberto Rossellini.

Chiuso in via ordinaria dai primi anni del '900, il Corridoio è stato negli ultimi decenni occasionalmente accessibile per visite istituzionali o, saltuariamente, su prenotazione per gruppi organizzati, fino alla chiusura totale, avvenuta nel 2016 per ragioni di sicurezza. Dell'ipotesi di riaprirlo in via ordinaria al grande pubblico si iniziò a parlare nel 1964; nel 1995, l'allora ministro per i beni culturali Antonio Paolucci istituì una commissione incaricata di studiare la possibilità di ampliamento degli Uffizi, e nell'ambito dei lavori dell'organismo, per la prima volta, fu approfondita concretamente questa possibilità.

Interno Corridoio Vasariano

QUALCHE NUMERO SUL PROGETTO. Il Corridoio Vasariano nel senso più ampio è lungo 760 metri (da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti), nel senso più stretto 505 metri (dagli Uffizi a Palazzo Pitti) E' stato realizzato nel 1565
Saltuariamente accessibile a visite guidate per gruppi, è stato chiuso totalmente per ragioni di sicurezza nel 2016
10 milioni di euro (già stanziati) per finanziare il progetto di riapertura
1 anno e mezzo è la previsione per la durata dei lavori
125 persone il numero massimo di persone che potrà contenere in contemporanea il Vasariano

Fonte: Comunicato stampa
Firenze, un anno e mezzo di lavori per riaprire il Corridoio Vasariano
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