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Il Tölzer Knabenchor e l’incanto delle voci bianche nel duomo di Firenze: gran finale per «O flos colende»

Sono le formidabili voci bianche del Tölzer Knabenchor a suggellare, Giovedì 12 Settembre (ore 21.15) nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, l’edizione 2019 di O flos colende.

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Guidate da Christian Fliegner, a suo tempo voce solista dei Tölzer fra le più richieste, e accompagnate all’organo da Clemens Haudum, queste 28 voci di ragazzini dalla notorietà internazionale, protagoniste di pluripremiate registrazioni, presenti in più di duecento concerti all’anno e numerosissime produzioni operistiche, si faranno ammirare in un programma di particolare piacevolezza e appositamente ideato.

Il loro timbro di innocente purezza sarà riservato a pagine di Mendelssohn (Tre Mottetti op. 39), Mozart (Il flauto magico, uno dei cavalli di battaglia, ma anche l’Ave Maria K 554 e l’Alleluja K 553), Franck (Panis Angelicus), Rossini (i rari Tre Cori Religiosi, scritti dopo il ritiro dalla scena operistica), ma anche dei meno noti Johann Michael Haydn e Giovanni Giorgi. A completare il programma della serata - che segna oltretutto il ritorno dei Tölzer Knabenchor sulle scene fiorentine dopo quasi quindici anni - anche i mottetti Beatam me dicent e O beata Trinitas di Marco da Gagliano, eseguiti nella trascrizione moderna  a cura di Gabriele Giacomelli: omaggio a un musicista che nella Firenze del Seicento ricoprì il ruolo di maestro di cappella di Santa Maria del Fiore, oltre che della corte medicea e della basilica di San Lorenzo, e la cui copiosa produzione musicale sacra è conservata nell’Archivio Musicale dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze.

Giunta alla sua ventitreesima edizione, e da allora artisticamente diretta da Gabriele Giacomelli, anche quest’anno la rassegna O flos colende ha registrato una nutrita presenza di pubblico, imponendosi ancora una volta per originali proposte musicali di grande qualità e per una programmazione guidata dall’intento di recuperare un patrimonio musicale dimenticato, spesso legato alla storia culturale fiorentina, dando così anche un significativo contributo alla valorizzazione del patrimonio archivistico dell’Opera del Duomo di Firenze.

Il Tölzer Knabenchor e l’incanto delle voci bianche nel duomo di Firenze: gran finale per «O flos colende»
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