Cultura & Società

Il concorso: Villa Bardini, 3000 progetti da tutto il mondo per «Un marchio per la bellezza»

Chiusi il 9 febbraio i termini per la presentazione degli elaborati, un importante studio notarile di Firenze ha lavorato duramente fino a ieri per selezionare gli aventi diritto tra le oltre 4000 proposte pervenute alla segreteria del concorso. Alcune centinaia gli esclusi non avendo rispettato il regolamento, ma migliaia gli ammessi che, da oggi, esattamente nei tempi previsti, la giuria presieduta dal presidente della Fondazione Michele Gremigni comincerà a esaminare.

Si tratta, per l’esattezza, di 2992 progetti in arrivo da 62 paesi: 2650 dall’Italia, 108 dall’India, 38 dalle Filippine, 26 dalla Serbia, 23 dall’Indonesia, 8  dalla Bulgaria, 7 dalla Romania, 6 da Birmania, Corea, Kenia, Libano e Sri Lanka, 5 dalla Grecia, 4 da Armenia, Nigeria, Portogallo, Slovenia e Venezuela, 3 da Argentina, Azerbaigian, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Egitto, Lituania, Malesia e Russia, 2 da Austria, Colombia, Cuba, Ghana, Jamaica, Moldavia, Montenegro, Olanda, Polonia, Singapore, Togo, Turchia, Ucraina e USA, 1 a testa da Albania, Belgio, Bielorussia, Brunei, Canada, Congo, Croazia, Dubai, Finlandia, Germania, Guatemala, Kazakistan, Inghilterra, Liberia, Lussemburgo, Marocco, Mauritius, Messico, Nepal, Trinidad e Tobago, Tunisia, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam e Zimbabwe.

Una risposta internazionale dovuta esclusivamente alla potenza del web. Lanciato lo scorso 3 gennaio, il concorso è stato infatti promosso solo attraverso la rete con pagine sui social media, sui principali networks e attraverso il sitowww.unmarchioperlabellezza.com dove saranno pubblicati anche i risultati una volta concluso il lavoro della giuria e proclamato il vincitore.

«L’operazione, ricorda Gremigni, porterà al complesso Bardini un sensibile incremento di notorietà con conseguente aumento di visitatori (oggi circa 100 mila l’anno per il solo giardino) e maggiori incassi che renderanno più autonoma la gestione. Si tratta della prima tappa di un progetto di sviluppo destinato a coinvolgere anche l’artigianato toscano di alta gamma».

Come noto, Villa Bardini ospita in permanenza il Museo Annigoni e la Fondazione Roberto Capucci, oltre a esposizioni d’arte temporanee. L’ultima, dedicata al grande fotografo Aldo Fallai (Da Giorgio Armani al Rinascimento), è in corso fino al 10 marzo. Hanno sede nella Villa anche il premio ambientalista Il monito del giardino e la Società Toscana di Orticultura. È  inoltre in corso un ciclo di concerti in collaborazione con ilconservatorio Cherubini.

Per la gestione del concorso la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron si avvale della consulenza di L’Admarco e Kuna srl.