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Il diamante in gioielleria

Il diamante è una delle tante forme nelle quali può presentarsi il carbonio, in particolar modo il diamante è strutturato da una fitta rete cristallina di atomi di quest'ultimo disposti secondo una rete tetraedrica. In origine nel mantello della terra dove esistono le condizioni di altissima pressione avviene la loro formazione.

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Diamanti

Si pensa che i diamanti ritrovati sulla superficie sono provenienti da profondità che girano tra i 150 e i 250 km.

Questi cristalli portati alla superficie vengono inglobati dalla roccia, in particolar modo dalla kimberlite , tramite condotti di natura vulcanica a seguito di eruzioni.
Questo processo da origine ai camini diamantiferi che in seguito all'erosione, la kimberlite, sgretolandosi, libera i diamanti in giacimenti secondari, spesso di natura alluvionale
Come chiarisce la gioielleria Cipolla dal 1950  che dei suoi diamanti ne fa vanto, risultato di un'accurata selezione, i diamanti possono essere graffiati o modellati solo e soltanto con l'ausilio di altri diamanti, e per questo sono in grado di conservare la lucentezza per lunghissimi periodi, e quindi sono adatti ad essere indossati quotidianamente, resistendo in maniera pressoché infinita all'usura, questo, oltre che per la bellezza della stessa, è la conseguenza dell'ampio uso in gioielleria, dove viene utilizzato su diverse applicazioni creative, dagli anelli, ai bracciali, ai ciondoli, alle collane...

Sempre la stessa gioielleria palermitana ci da illustrazione di quali sono le corrette denominazioni delle facce del diamante, ovvero corona e padiglione, inoltre ci parla del taglio, che quest'ultimo è tra i requisiti di maestria più importanti in gioielleria, di fatto il taglio dei diamanti grezzi avviene per trasformare le pietre in gemme preziose, operazione molto delicata e complessa, infatti eventuali errori comporterebbero la perdita di notevoli somme di denaro.
La forma più comune e rinomata del diamante è quella circolare, detta anche tonda, denominata a brillante.
Con questo termine si identifica il più famoso taglio rotondo che di standard deve avere minimo 57 faccette, a cui si aggiunge una tavola inferiore che non sempre risulta presente.

Il taglio brillante

La grande diffusione di questo taglio porta spesso a un'equivoco, infatti l'utenza tende ad identificare con il termine brillante lo stesso diamante mentre il diamante è di per se la gemma preziosabrillante è soltanto il tipo di lavorazione (tagli) che viene eseguita su di essa.
Tutte le gemme possono essere tagliate con il "taglio brillante", i rubini, i zaffiri, i quarzi, i topazi, e persino i diamanti sintentici, ma il risultato finale è ben diverso rispetto allo stesso taglio eseguito sul diamante, per via dei diversi indici di rifrazione.

Gli altri tagli

Oltre al taglio brillante, in realtà, sono tanti i tagli che si possono eseguire su un diamante e i più diffusi sono: il taglio a cuore, brillante ovale, marquise o navette, huit-huit, goccia, carrè, baguette, rosa olandese, trapezio e seppur ormai in disuso il famoso rosetta.
Vanno tuttavia ricordati altri tagli seppur di natura più recente il radiant, barion, princess ed il cushon.

 

La gioielleria Cipolla dal 1950 con sede a Palermo in Vicolo della guardiola 2 realizza per i propri clienti gioielli con diamanti sia su commissione che di propria creatività.

Il diamante in gioielleria
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