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Pisa, Daniel Harding direttore artistico di «Anima mundi». A settembre sette concerti di musica sacra

Il Maestro Daniel Harding raccoglie il testimone di sir John Eliot Gardiner, alla guida per dodici anni della rassegna di musica sacra promossa dall'Opera primaziale di Pisa. In calendario per l'edizione 2018 sette concerti di livello.

Percorsi: Musica - Pisa
Daniel Harding

Un nuovo direttore artistico per «Anima mundi», la rassegna internazionale di musica sacra che sarà ospitata nella Cattedrale e nel camposanto monumentale di Pisa da venerdì 7 a giovedì 20 settembre. Daniel Harding, cresciuto alla scuola di sir Simon Rattle e Claudio Abbado, raccoglie il testimone di sir John Eliot Gardiner, alla guida di «Anima Mundi» per dodici anni.

Harding, da qualche giorno a Pisa, ha partecipato alla presentazione della edizione 2018 della rassegna. Una rassegna nata diciotto anni fa da una felice intuizione di Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Opera della Primaziale pisana. Ha ricordato Pacini: «Invitai il maestro Sinopoli a dirigere un concerto in Cattedrale. Nella cena dopo il concerto gli manifestai la mia intenzione di realizzare una rassegna di musica sacra. Fu gentilissimo, anche se tenne a confidarmi come certe iniziative nascono e muoiono in breve tempo. Nonostante tutto, visto il mio entusiasmo, mi invitò a Milano dove lo incontrai dopo che aveva diretto un'opera alla Scala. Durante la cena mi presentò il maestro Sablich, che avrebbe potuto curare la rassegna. Così ebbe inizio Anima Mundi».

Sette concerti di livello. Il primo, venerdì 7 settembre, quando Alfonso Fedi, maestro di grande esperienza nel campo della musica antica, l'Ensemble baroco e il Coro da camera del conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, accosteranno la musica di Johann Sebastian Bach a un lavoro che ha un significato particolare per il Duomo e la città di Pisa, l'Inno per la consacrazione della Chiesa del pisano Giovanni Carlo Maria Clari (1677-1754), per trent'anni maestro della cappella della Primaziale. E a un pezzo nuovo di zecca, il Psalmus David per coro a quattro voci miste, archi e organo, scritto da Andrea Baratti, classe 1994, originario di Foligno, vincitore della XI edizione del Concorso internazionale di musica sacra bandito da «Anima Mundi».

L'ultimo concerto sarà invece giovedì 20 settembre, sempre in Cattedrale, dove torneranno l'ex direttore artistico di «Anima Mundi» sir John Eliot Gardiner e i complessi che grazie a lui il pubblico della rassegna ha imparato ad amare in questi anni, per proporre uno dei pilastri del repertorio sinfonico-corale, la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.

Lo stesso nuovo direttore artistico Harding guiderà un concerto: sabato 15 settembre, in Cattedrale, si metterà alla testa della sua orchestra della Radio Svedese per affrontare uno dei capolavori di Anton Bruckner, la Sinfonia n.5 «Religiosa».

Qualche giorno prima, lunedì 10 settembre, in Camposanto monumentale, Michele Campanella, al pianoforte e al fortepiano, affronterà pagine di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert e Franz Liszt. Di quest'ultimo proporrà il Totentanz: Listz si ispirò, in questa sua opera, agli affreschi del Trionfo della morte che egli ebbe modo di vedere durante il suo soggiorno pisano nel 1836. Quegli affreschi proprio nelle scorse settimane sono tornati nella loro collocazione originaria, dopo 70 anni di assenza e operazioni di restauro lunghe e articolate. Poi di nuovo in Cattedrale i giovani, con l’Orchestra Senzaspine di Bologna, espressa dall’associazione di oltre 450 ragazzi sotto i 35 anni, che mercoledì 12 eseguirà musiche di Antonio Vivaldi e Giovanni Battista Pergolesi in un programma dedicato alla Vergine. Dalla musica d’autore ai repertori di tradizioni remote spazia Celtic Baroque, che venerdì 14 in Camposanto impegnerà Vittorio Ghielmi, fra i più autorevoli solisti di viola da gamba di oggi, e del gruppo da lui fondato e diretto, che si ispira nel nome a una celebre espressione di Nicolò Paganini, Il Suonar Parlante.

Martedì 18 si torna in Camposanto per ascoltare i Festival Strings Lucerne Chamber Players, formazione ristretta dell’ensemble di archi di uno dei festival più importanti d’Europa, alle prese con il Settecento di Mozart, l’Ottocento di Antonín Dvořák e il Novecento di Béla Bartók.

Partner dell'iniziativa saranno al Fondazione Pisa e il Comune di Pisa. Alla conferenza stampa di presentazione dell'evento erano presenti il presidente Claudio Pugelli e il neoprimo cittadino Michele Conti.

InformazioniL’ingresso ai concerti della rassegna di musica sacra Anima Mundi sarà gratuito anche quest’anno. La prenotazione dei tagliandi per tutti i concerti potrà essere effettuata solo online www.vivaticket.it  a partire dal 4 settembre 2018 alle ore 10.00, fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione online terminerà in ogni caso alle ore 18 del giorno del concerto. www.opapisa.it  - animamundi@opapisa.it

Pisa, Daniel Harding direttore artistico di «Anima mundi». A settembre sette concerti di musica sacra
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