Cultura & Società
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Prato, «francobolli» e «timbri postali» realizzati in classe dai ragazzi

In… classe per imparare a predisporre e spedire lettere. È il senso dei laboratori didattici proposti dall’Istituto di studi storici postali «Aldo Cecchi» onlus di Prato: sono inseriti nel piano per l’offerta formativa delle scuole cittadine, realizzati in collaborazione con la biblioteca Lazzerini e coinvolgono sei classi pratesi (quattro elementari e due medie).

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Palazzo Datini a Prato

Nel suo complesso, l’esperienza, intitolata “Carte e timbri”, vede i giovanissimi cimentarsi per disegnare il “francobollo” (questo accade nelle quattro classi elementari coinvolte) e realizzare il “timbro postale” (nelle due medie, incidendo il linoleum). Tutti, poi, preparano la propria busta, da sigillare con la ceralacca. Partecipano le primarie “Cicognini”, “Iqbal” e “Rodari” nonché le secondarie “Buricchi” e “Ser Lapo Mazzei”. Nei sei incontri sta intervenendo il vice direttore Issp, Deborah Cecchi.

“È un modo divertente e coinvolgente per venire a contatto con il mondo della posta”, spiega il direttore, Bruno Crevato-Selvaggi. “Un conto è ascoltare qualcuno che spiega, un altro è fare da soli, sia pure sotto la guida di una persona esperta che rivela i «trucchi del mestiere» e vi aggiunge storie e curiosità”.

 L’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi”

L'Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” (www.issp.po.it), ora organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus), nasce nel 1982 ed ha sede a Prato nello storico palazzo Datini, in via Ser Lapo Mazzei 37.

Diverse le attività che propone nel settore postale e delle comunicazioni, fra cui: ricerche archivistiche e bibliografiche, l’organizzazione di convegni ed incontri con studiosi ed accademici, i seminari annuali “Scrittura e comunicazione” (che fanno seguito agli otto moduli dedicati a “Posta e paleografia”, organizzati tra il 1983 ed il 1993), i corsi di specializzazione, la pubblicazione dei “Quaderni di storia postale” e della rivista, oggi semestrale, “Archivio per la storia postale - comunicazioni e società”.

Tra i suoi compiti, la conservazione dell'archivio proveniente dalla Direzione superiore della posta militare, che accoglie 400mila documenti originali riguardanti il XX secolo e che già ha fornito materiale per le pubblicazioni edite dall’ufficio storico dello Stato maggiore dell'Esercito.

In più, la gestione di una biblioteca-archivio, ricca di oltre 12mila volumi ed opuscoli, cui si aggiunge l’emeroteca di 1.179 testate; entrambe sono consultabili su appuntamento dal lunedì al venerdì, con un catalogo anche on-line all’indirizzo http://catalogo.po-net.prato.it/easyweb/w2002/.

Per il lavoro l’Istituto si avvale del sostegno dei propri soci; la quota annua per i residenti in Italia è di 40,00 euro, da versare sul conto corrente postale 13.731.500 intestato allo stesso Istituto (via Ser Lapo Mazzei 37, 59100 Prato); gli iscritti, un centinaio, ricevono gratuitamente la rivista dell’Issp.

Fonte: Comunicato stampa
Prato, «francobolli» e «timbri postali» realizzati in classe dai ragazzi
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